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mercoledì 23 novembre 2022
25 novembre 2022, Napoli sala De Stefano del Museo Pan - “Riemergere - Storie Sopravvissute”
martedì 1 novembre 2022
...e per questo siamo pagine, Siamo storia e geografia, Storia in una fotografia... - Ornella Vanoni – Una Bellissima Ragazza
Ornella Vanoni – Una Bellissima Ragazza

| Etichetta: | Epic – 88697130812, Sony BMG Music Entertainment – 88697130812 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Formato: | CD, Album | ||||
| Paese: | Italy | ||||
| Uscita: | 2007 | ||||
| Genere: | Pop | ||||
| Stile: | Ballad, Europop, Vocal mi chiamo e non mi rispondo mai io con te mi ritrovo sempre io con te l'amore che si sente nel cuore e nella mente cercandoti Io Con Te Arranged By, Grand Piano, Keyboards, Programmed By – Bob Benozzo Bass – Alfredo Paixau Conductor – Luigi Lombardi D'Aquino Drums – Lele Melotti Guitar – Giorgio Secco Lyrics By – Grazia Di Michele Music By – Tony Bungaro Orchestrated By – Gianfranco Lombardi E per questo siamo pagine Siamo storia e geografia Storia in una fotografia Le vedi, lontano Le rondini, ancora tornare E in alto nel cielo D'improvviso planare Pagine Arranged By, Grand Piano, Keyboards, Programmed By – Nicolò Fragile Bass – Cesare Chiodo Conductor – Luigi Lombardi D'Aquino Drums – Lele Melotti Guitar – Giorgio Secco Lyrics By – Ornella Vanoni, Pino Romanelli Music By – Tony Bungaro Orchestrated By – Gianfranco Lombardi Una bellissima ragazza, pubblicato nel 2007, è un album della cantante italiana Ornella Vanoni. L'album ha ricevuto il Premio Lunezia |
domenica 30 ottobre 2022
Premio Bianca d’Aponte 2022
Si arricchisce ulteriormente il cast del 18° “Premio Bianca d’Aponte” di Aversa, il concorso per cantautrici diventato ormai un punto fermo nel panorama italiano della musica di qualità, in programma al teatro Cimarosa di Aversa il 28 e 29 ottobre.
In veste di ospiti si aggiungono ai nomi già comunicati quello di Niccolò Fabi, per la prima volta al d’Aponte, e quello di Paola Pitagora, a cui verrà assegnato il premio alla carriera della Città di Aversa. Ma saliranno sul palco del Cimarosa anche Giuseppe Barbera, Piero Fabrizi e Kaballà, artisti da tempo legati al Premio, anche in veste di giurati, e Sorah Rionda, a cui è andato il Premio Bianca d’Aponte International. Da sottolineare infine la presenza di un gruppo di alunni del liceo classico e musicale Cirillo di Aversa che omaggeranno Bianca d’Aponte eseguendo una sua canzone.
Confermate poi le presenze di Simona Molinari, Raiz, Pacifico e Isotta (che come vincitrice della scorsa edizione aprirà entrambe le serate), nonché quella di Grazia Di Michele, in veste di madrina. Il Premio ospita infatti ogni anno una cantautrice di rilievo che presiede la giuria e propone un brano di Bianca d’Aponte.

Alcune delle finaliste e degli ospiti saranno accompagnati dalla band residente diretta da Alessandro Crescenzo.
La direzione artistica è di Ferruccio Spinetti, mentre la conduzione quest’anno è affidata a Daniela Esposito e Ottavio Nieddu. Rai Radio 1 è media-partner ufficiale.
- Giovedì 27 ci sarà una sorta di anteprima della manifestazione, con un seminario sulla scrittura delle canzoni curato da Giuseppe Anastasi e Giuseppe Barbera, in programma dalle 10 alle 17 all’Auditorium Bianca d’Aponte, in Via Nobel.
- Venerdì 28 ottobre alle 11 invece sarà l’Aula Magna del Liceo Cirillo ad ospitare un incontro con Andrea Miccichè del Nuovo Imaie. Poi alle 20 al Teatro Cimarosa ci sarà la prima serata del Premio, con ospiti Niccolò Fabi, Isotta, Pacifico, Sorah Rionda, Giuseppe Barbera e con gli allievi del Liceo Cirillo.
- Sabato 29 ottobre si aprirà alle 10 nella sala conferenze dell’Hotel Max con la presentazione del libro “Storie di straordinaria fonia” (Bertoni editore) di Foffo Bianchi, Duccio Pasqua e Francesca Gaudenzi. Sarà presente Duccio Pasqua, intervistato da Giuseppe Scuotri. Alle 11 ci sarà poi spazio per il tradizionale incontro con le dieci finaliste, condotto quest’anno da Roberta Balzotti. Alle 20, serata finale del Premio con la madrina Grazia Di Michele e con Isotta, Piero Fabrizi, Kaballà, Simona Molinari, Paola Pitagora e Raiz. Alla fine della serata verrà proclamata la vincitrice ed assegnati gli altri premi previsti.
In veste di madrina ci sarà poi Grazia Di Michele. Il Premio ospita infatti ogni anno una artista di rilievo che presiede la giuria e propone un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice a cui è dedicata la manifestazione. Ad aprire le serate sarà invece la vincitrice dello scorso anno, Isotta, mentre a condurre saranno Daniela Esposito e Ottavio Nieddu.

È molto variegato stilisticamente il novero delle finaliste del 18o “Premio Bianca d’Aponte”, il concorso per cantautrici diventato ormai un punto fermo nel panorama italiano della musica di qualità.
Sono undici le artiste selezionate:
- Angelae (Angela Zanonato) da Padova,
- Candeo (Paola Candeo) da Milano,
- Giorgia Canton da Verona,
- Fefe (Federica Sartori) da Bolzano,
- Assia Fiorillo da Napoli,
- Jole (Jole Canelli) da Savona,
- Jungle J. Anne (Giulia Covitto) da Grosseto,
- Lamo (Daniela Mornati) da Milano,
- Lula (Lucrezia Di Fiandra) da Roma,
- Moà (Martina Maggi) da Terni,
- Alessandra Nicita da Lecce.
Le finali sono in programma al teatro Cimarosa di Aversa il 28 e 29 ottobre, con la direzione artistica di Ferruccio Spinetti e con, in veste di madrina, Grazia Di Michele. Il Premio ospita infatti ogni anno una artista nota che presiede la giuria e propone un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice a cui è dedicata la manifestazione. Sino ad oggi si sono succedute in questo ruolo Arisa, Rachele Bastreghi (Baustelle), Rossana Casale, Chiara Civello, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Tosca, Paola Turci, Fausta Vetere.

Le finaliste sono state come sempre selezionate in un mese e mezzo di lavoro del Comitato di Garanzia del Premio, formato da decine di addetti ai lavori. Si tratta di produttori, discografici, manager, cantanti. autori, musicisti, giornalisti tra i più importanti nel mondo musicale italiano. Sono:
- Giuseppe Anastasi (cantautore), Roberta Balzotti (Tgr RAI),
- Giuseppe Barbera (musicista e compositore), Fabrizio Basso (SkyTg24),
- Tony Bungaro (cantautore), Rossana Casale (cantautrice),
- Valentina Casalena Parodi (Premio Andrea Parodi), Marco Cavalieri (Radio Elettrica),
- Giovanni Chianelli (Il Mattino), Mimì Ciaramella (musicista e compositore),
- Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Enrica Corsi (Premio Bindi),
- Paolo Corsi (operatore culturale), Valerio Corzani (Rai Radio3),
- Giorgiana Cristalli (Ansa), Francesco Cusumano (cantautore),
- Enrico de Angelis (giornalista e storico della canzone), Mauro De Cillis (Rai Isoradio),
- Max De Tomassi (Rai Radio 1), Luca Del Muratore (Locusta booking),
- Sergio Delle Cese (booking Antenna Music Factory), Giuliano Delli Paoli (Ondarock.it),
- Ginevra Di Marco (cantautrice), Grazia Di Michele (cantautrice),
- Cristina Donà (cantautrice), Salvatore Esposito (Blogfoolk),
- Piero Fabrizi (musicista e produttore), Isabella Fava (Donna Moderna),
- Cinzia Fiorato (Tg1), Angelo Franchi (discografico),
- Angela Garofalo (Cronache di Caserta e Napoli), Massimo Germini (musicista e compositore),
- Mauro Ermanno Giovanardi (cantautore), Nicola Iuppariello (DiscoDays),
- Kaballà (cantautore), Saverio Lanza (musicista e produttore),
- Elena Ledda (cantautrice), Francesco Magnelli (musicista), Petra Magoni (cantautrice),
- Elisabetta Malantrucco (RadioRai), Cinzia Marongiu (Tiscali),
- Carlo Marrale (cantautore), Andrea Mirò (cantautrice), Michele Monina (critico musicale),
- Mariella Nava (cantautrice), Martina Neri (Musicalnews), Luca Nottola (AreaLive),
- Serena Palmese (ilcaffesospeso.net), Francesco Paracchini (lisolachenoncera.it),
- Paolo Pasi (Tg3), Duccio Pasqua (Rai Radio 1), Fausto Pellegrini (Rainews24),
- Vanni Pierini (poeta), Timisoara Pinto (Gr Rai), Alessia Pistolini (critico musicale),
- Gianfranco Reverberi (produttore e compositore), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere),
- Paolo Romani (consulente promozione tv e radio), Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore),
- Brunella Selo (cantautrice), Marcella Sullo (Gr Rai), Paolo Talanca (critico musicale),
- Tiziana Tosca Donati (cantautrice), Roberto Trinci (Sony Publishing),
- Giovanni Truppi (cantautore), Fausta Vetere (cantante), John Vignola (RaiRadio1),
- Franco Zanetti (direttore rockol.it).
Molti i riconoscimenti in palio. Alla vincitrice assoluta andrà il Premio Bianca d’Aponte, con borsa di studio di € 1.000, la partecipazione come ospite alla prossima edizione del Premio, tre concerti di presentazione prodotti da Doc Live e la possibilità di partecipare al Premio dei Premi del Mei di Faenza. Per chi si aggiudicherà il Premio della Critica “Fausto Mesolella” (storico direttore artistico della manifestazione) è prevista una borsa di studio di € 800. Verranno inoltre assegnate menzioni per miglior testo, migliore musica e migliore interpretazione.
A questi si aggiungono vari premi assegnati ad alcune finaliste direttamente da realtà esterne all’organizzazione o da singoli giurati. Fra quelli confermati c’è una borsa di studio al Cet di Mogol da parte della ‘Fondazione Jacqueline e Totò Savio’; il “Premio ’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella) del Virus Studio, con l’incisione di un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti; una proposta per un anno di assistenza legale e manageriale per l’artista vincitrice o altra finalista da parte di Siedas; un premio di Soundinside Basement Records consistente nella realizzazione di un video live in studio e quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di una possibile collaborazione artistica. Inoltre, da questa edizione, la Dcave records del produttore artistico Daniele Grasso offre a una finalista la produzione completa di un EP di tre brani.
Partner del Premio Bianca d’Aponte sono: Emergency, Rai Radio1, M.A.U., NuovoImaie, Doclive, Premio Andrea Parodi, Suoni dall’Italia, “Pem Festival – Parole e musica in Monferrato”, L’isola che non c’era, Fondazione “Jacqueline e Totò Savio”, Blogfoolk, Maieutica Dischi, Siedas, Virus Studio, Soundinside. Nuovi partner sono: Dcave records e il Premio Nilla Pizzi, organizzato dal Teatro Bibiena di Sant’Agata Bolognese.
"La metà del mondo non riesce a capire i piaceri dell'altra." Jane Austen
Jane Austen è stata una scrittrice britannica, figura di spicco della narrativa neoclassica, e una delle autrici più celebri e conosciute del panorama letterario del Regno Unito e mondiale. Figlia del pastore anglicano George Austen e di Cassandra Leigh, Jane Austen nacque in un piccolo villaggio nel sud dell'Inghilterra. Penultima di otto figli, sei maschi e due femmine (James, George, Edward, Henry Thomas, Francis William, Charles John, Jane e Cassandra Elizabeth), fu legata particolarmente alla sorella Cassandra (che, come l'autrice, non si sposerà mai), con la quale intrattenne una fitta corrispondenza andata per la maggior parte distrutta. Cassandra, oltre che sua sorella, era anche la sua migliore amica. Jane trascorse il primo anno della sua vita insieme a una balia, come era uso per l'epoca. Crebbe in un ambiente vivace e culturalmente stimolante; il padre si occupò personalmente della sua istruzione, insegnandole il francese e le basi della lingua italiana, e contribuì alla sua crescita letteraria grazie ad una collezione di libri che contava circa cinquecento volumi. Nel 1783, secondo le consuetudini familiari, Jane e Cassandra andarono a Oxford e in seguito a Southampton per approfondire la loro istruzione insieme a Mrs. Ann Cawley. Dal 1785 al 1786 le due sorelle frequentarono la Abbey School di Reading e tornarono a casa nel dicembre di quell'anno.
Tra il 1787 e il 1793 Jane Austen scrisse i suoi Juvenilia, tre raccolte, dai toni umoristici o gotici, di racconti, poesie, bozze di romanzi e parodie che emulavano la letteratura dell'epoca e che erano scritti per divertire la ristretta cerchia di conoscenti. Tutti i brani sono infatti dedicati ad amici e parenti ad eccezione di Edgar ed Emma. Amore e amicizia, il più famoso tra gli Juvenilia, è una parodia in forma epistolare dei racconti romantici; le protagoniste (Laura, Isabel e Marianne) descrivono per corrispondenza le proprie emozioni amorose con toni forti e violenti dimenticando il decoro e il buon senso. La Austen tratterà approfonditamente questo tema pochi anni dopo col personaggio di Marianne Dashwood in Ragione e sentimento. Nel dicembre del 1795 Jane Austen conobbe Thomas Langlois Lefroy, il nipote di alcuni vicini di Steventon, per il quale iniziò a provare un attaccamento; la famiglia Lefroy ritenne la figlia del reverendo Austen inadeguata socialmente per il giovane Tom e decise di allontanarlo da Steventon già nel gennaio del 1796. Data la dipendenza economica del giovane Lefroy dal prozio che si occupava dei suoi studi per indirizzarlo all'attività legale, il matrimonio fu così impossibile.
Tra il 1795 e il 1799 Jane Austen iniziò la stesura di quelli che diventeranno i suoi lavori più celebri: Prime impressioni, prima bozza di Orgoglio e pregiudizio, ed Elinor e Marianne che divenne Ragione e sentimento. Nel 1795 lavorò anche a un racconto epistolare, Lady Susan, e scrisse, appunto, il suo primo romanzo Elinor e Marianne. Nel 1796 iniziò a lavorare al suo secondo romanzo Prime impressioni, terminato nell'agosto del 1797 all'età di soli 21 anni.
Pur vivendo nel periodo delle guerre napoleoniche, la Austen non tratta mai nei suoi romanzi gli avvenimenti bellici. Le milizie di passaggio sono sullo sfondo degli eventi a lei più cari: le cerchie ristrette della provincia, le storie d'amore e la vita quotidiana. Con ironia e arguzia illustra i personaggi che popolano la campagna inglese e che influenzano il sogno di felicità matrimoniale delle sue eroine. Le donne sono il fulcro fondamentale di ogni romanzo, facendo di Jane Austen "una delle prime scrittrici a dedicare l'intero suo lavoro all'analisi dell'universo femminile" o, con le parole di Virginia Woolf, "l'artista più perfetta tra le donne". Ma l'ironia di Jane Austen non risparmia nemmeno le sue eroine, di cui descrive pregi e difetti in maniera implacabile. Attraverso poche battute sarcastiche il lettore inquadra i personaggi senza la necessità di lunghe dissertazioni. Le donne devono possedere virtù come la moderazione e il buon senso che vincono sulla spontaneità e la passione, come dimostra il diverso destino che la Austen riserva alla ragionevole Elinor e all'impetuosa Marianne in Ragione e sentimento. La timida Fanny Price di Mansfield Park e la remissiva Anne Elliot di Persuasione attendono pazientemente il loro momento conquistando l'amore. Ma anche Elizabeth Bennet coi suoi pregiudizi, la viziata Emma Woodhouse e la sognatrice Catherine Morland maturano e capiscono l'importanza della riflessione giungendo al, sempre presente, matrimonio desiderato.
"Allora," osservò Elizabeth, "il suo concetto di donna istruita deve comprendere capacità non comuni." "Appunto, capacità non comuni."
"Oh, si capisce!" esclamò la sua [di Darcy] fedele sostenitrice [Caroline Bingley]; "non si può stimare veramente istruita una persona che non superi di molto la media. Una donna deve conoscere a fondo la musica, il canto, il disegno, la danza e le lingue moderne, per meritare questo attributo; e oltre a tutto ciò, deve avere un certo non so che nell'aspetto e nell'andatura, nel tono di voce, nel modo di esprimersi e di rivolgere la parola, altrimenti l'aggettivo sarà meritato soltanto per metà."
Orgoglio e pregiudizio, capitolo 8.
Becoming Jane - Il ritratto di una donna (Becoming Jane) è un film del 2007 diretto da Julian Jarrold. Film biografico che racconta i primi anni della celebre autrice Jane Austen, interpretata da Anne Hathaway, e incentrato sul suo rapporto con Thomas Langlois Lefroy, interpretato da James McAvoy.
Jane Austen a Manhattan (Jane Austen in Manhattan) è un film del 1980 diretto da James Ivory. Il film ha segnato il debutto cinematografico di Sean Young.
Ragione e sentimento (Sense and Sensibility) è un film del 1995 diretto da Ang Lee, con Kate Winslet, Alan Rickman, Emma Thompson, Hugh Grant e Robert Hardy, vincitore del Golden Globe come miglior film drammatico del 1995 e l'Orso d'Oro al Festival di Berlino del 1996. Il film vince inoltre il Premio Oscar per la migliore sceneggiatura non originale nel 1996 (il premio va ad Emma Thompson). La pellicola è tratta dall'omonimo romanzo di Jane Austen. Nella colonna sonora, Jane Eaglen canta in due brani.
- 1996 - Premio Oscar
- Miglior sceneggiatura non originale a Emma Thompson
- Nomination Miglior film a Lindsay Doran
- Nomination Migliore attrice protagonista a Emma Thompson
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Kate Winslet
- Nomination Migliori costumi a Jenny Beavan e John Bright
- Nomination Migliore fotografia a Michael Coulter
- Nomination Miglior colonna sonora a Patrick Doyle
- 1996 - Golden Globe
- Miglior film drammatico
- Migliore sceneggiatura a Emma Thompson
- Nomination Migliore regia a Ang Lee
- Nomination Migliore attrice in un film drammatico a Emma Thompson
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Kate Winslet
- Nomination Miglior colonna sonora a Patrick Doyle
- 1996 - Premio BAFTA
- Miglior film a Lindsay Doran e Ang Lee
- Miglior attrice protagonista a Emma Thompson
- Miglior attrice non protagonista a Kate Winslet
- Nomination Migliore regia a Ang Lee
- Nomination Miglior attore non protagonista a Alan Rickman
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Elizabeth Spriggs
- Nomination Miglior sceneggiatura non originale a Emma Thompson
- Nomination Migliori costumi a Jenny Beavan e John Bright
- Nomination Migliore fotografia a Michael Coulter
- Nomination Migliore scenografia a Luciana Arrighi
- Nomination Miglior trucco a Morag Ross e Jan Archibald
- Nomination Miglior colonna sonora a Patrick Doyle
mercoledì 26 ottobre 2022
Cristina Trivulzio di Belgioioso
mercoledì 19 ottobre 2022
#AnniNOVANTA - Gerardina Trovato – Non È Un Film
- Elisa
Arranged By, Producer [Realized By], Keyboards – Celso Valli
Lyrics By – G. Trovato
Music By – A. Anastasio G. Felisatti
Programmed By [Sounds and Computer] – Luca Bignardi

| Etichetta: | Sugar – SGR 4411-2, RTI Music – SGR 4411-2 |
|---|---|
| Formato: | CD, Album |
| Paese: | Italy |
| Uscita: | 1994 |
| Genere: | Rock, Pop |
| Stile: | Pop Rock
|
lunedì 3 ottobre 2022
#STORIEalFEMMINILE - Sacheen Littlefeather, nota in italiano come Piccola Piuma
Sacheen Littlefeather, nota in italiano come Piccola Piuma, pseudonimo di Marie Louise Cruz è stata un'attrice e attivista statunitense.
Il 23 marzo 1973 è salita sul palco del Dorothy Chandler Pavilion per ritirare l'Oscar al miglior attore vinto da Marlon Brando per Il padrino. Per l'occasione l'attore scrisse un discorso di otto pagine, ma il produttore Howard Koch impedì di leggerlo per intero, informando che Littlefeather avrebbe avuto solamente un minuto. Nel suo discorso si presentò come apache, criticando la rappresentazione dei nativi americani da parte di Hollywood e citando l'incidente di Wounded Knee.
Prima di acquisire notorietà durante la notte degli Oscar, ha posato come modella per la rivista Playboy. Negli anni 1980 ha partecipato a campagne per la lotta all'AIDS, causa di morte del fratello. wikipedia.org
QUANDO SACHEEN LITTLEFEATHER BARATTÒ LA SUA LIBERTÀ PER LA LIBERTÀ. di Mattia Persico“Buonasera. Mi chiamo Sacheen Littlefeather. Sono Apache e sono il presidente del National Native American Affirmative Image Committee. Sono qui questa sera in rappresentanza di Marlon Brando, che mi ha chiesto di dirvi, in un lungo discorso che non posso condividere con voi al momento, a causa del tempo, ma sarò lieta di condividere con la stampa in seguito, che con molto dispiacere lui non può accettare questo premio. Le ragioni di ciò, sono il trattamento riservato agli Indiani d’America nell’industria cinematografica e in televisione. […]” “Per duecento anni abbiamo detto agli Indiani che si battevano per la loro terra, le loro famiglie e il loro diritto di essere liberi: ‘deponete le armi, amici, e vivremo insieme’. Quando loro hanno deposto le armi, li abbiamo uccisi. Abbiamo mentito, li abbiamo privati delle loro terre. Li abbiamo costretti a firmare accordi fraudolenti che abbiamo chiamato ‘trattati’ e che non abbiamo mai mantenuto. Li abbiamo trasformati in mendicanti in un continente che ha dato loro la vita […]”
Cinquant’anni dopo l’Academy chiede scusa a Sacheen Littlefeather - Nel suo discorso del 1973 Sacheen Littlefeather, che era la prima donna nativa americana a salire sul palco dell’Academy, si era presentata come presidente della National native american affirmative image, e anche se le avevano concesso solo sessanta secondi per dire il testo – molto più lungo – del suo discorso, era riuscita a sollevare le questioni importanti di razzismo, violenza, emarginazione che i nativi subivano e continuano a subire, portando l’attenzione su quanto stava accadendo a Wounded Knee, dove i nativi avevano occupato simbolicamente la cittadina del sud Dakota negli stessi luoghi in cui nel 1890 la cavalleria americana aveva massacrato i loro avi chiedendo il rispetto dei trattati, la fine delle aggressioni al popolo indiano, dello sfruttamento dei territori. Accusati di terrorismo erano stati repressi con durezza da esercito americano e federali.










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