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mercoledì 30 ottobre 2019

Streghe di Adriana Maffei

di Adriana Maffei
flower-ed, 2017
pp. 334
Adriana Maffei, nata a Napoli, si è laureata in Economia e Commercio all’Università Federico II di Napoli. Sposata, ha tre figli. Ha insegnato Economia Aziendale a Salerno. Ama la natura e gli animali. Vive in campagna con il marito, due cani, dei pesci rossi e una tartaruga. Nei suoi romanzi fantasia, storia e realtà si fondono in un tutto armonico.
La vicenda narrata abbraccia, con un intreccio narrativo originale e fantastico, tre epoche diverse. Una accurata ricerca storica ne rende la lettura ancor più interessante, catapultando il lettore in tempi remoti e costumi diversi. Tre donne legate da una maledizione e da un destino comune. A riscattarle sarà la quarta, Benedetta, che decide all'improvviso di abbandonare la banalità della vita impiegatizia per coltivare il suo talento e inseguire il suo sogno. Una tela acquistata per impulso da un robivecchi conduce a un imprevedibile epilogo Superstizione, magia e scienza indissolubilmente legate nella trama. Ma protagonista vera del romanzo è la diffidenza del genere umano verso l'ignoto e, più ancora, verso la donna, quando intelligenza e cultura la rendono "diversa" dai canoni tradizionali di ogni epoca. https://www.mondadoristore.it/Streghe-Adriana-Maffei/eai978888562818/
“La storia ci ha insegnato che non sempre le maggiori capacità di capire e di fare di alcuni sono accolte con favore dalla gente, ma più spesso con invidia, timore e rifiuto. Noi rifiutiamo di credere in ciò che non conosciamo, non abbiamo la mente aperta a possibilità che vadano al di là della nostra esperienza. L’ignoranza benda gli occhi e ottunde il cervello”.
“È una donna che merita rispetto, perché a causa della sua sapienza e delle sue capacità è stata privata della vita, come è successo, nel corso della storia, a molte altre donne che lo meritano altrettanto.”

lunedì 21 ottobre 2019

L’arte contro la violenza. Il diritto alla vita e la lotta al bullismo. Mostra di pittura di Anna Maria Zoppi

NOI VOCI DI DONNE
ORGANIZZA
L’arte contro la violenza
Il diritto alla vita e la lotta al bullismo
Mostra di pittura di Anna Maria Zoppi “l’artista Casalese”
L’evento sarà inaugurato il 23 OTTOBRE alle ore 10:00 e resterà aperto al pubblico AL 31 OTTOBRE 2019 . L’orario di visita dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 presso la sede operativa del Centro Antiviolenza Noi Voci di Donne, in via San Gennaro (ex Caserma Sacchi).
L’obiettivo dell’esposizione è quello di realizzare un clima culturale, relazionale e istituzionale in grado di consentire ai giovani di partecipare ed essere protagonisti e di stimolarli alla ricerca della cultura e dell’arte, oltre che promuovere l’arte come strumento per sensibilizzare a tematiche attuali e delicate come il diritto alla vita e il contrasto al bullismo.
In particolare, il diritto alla vita sembrerebbe un concetto quasi scontato, ma rappresenta il fondamento e la condizione preliminare per l’esercizio di tutti gli altri diritti, sebbene negli ultimi decenni sia stato posto in serio pericolo.
Il bullismo, che mette in luce le fragilità dei giovani, rappresenta uno dei maggiori fenomeni da prevenire attraverso l’educazione al rispetto e alle diversità; tutto questo attraverso forme alternative di apprendimento quali l’arte e la pittura.
All’esposizione dei quadri dell’artista Zoppi seguirà un laboratorio artistico pratico/dimostrativo dal titolo “Questo sono io!” grazie al quale gli adolescenti avranno la possibilità di esprimere se stessi e le loro emozioni attraverso una diversa forma di comunicazione.
Anna Maria Zoppi, una donna solare, sorridente, talentuosa, dotata di molta sensibilità e con una grande vena artistica che porta con sé dalla nascita. Gli spunti per dipingere li prende dalle situazioni della vita che la circondano. 
Esprime la sua arte come megafono dello spirito e della sua straordinaria interiorità. Emerge comunque una donna determinata, dove in un territorio pieno di pregiudizi è riuscita, a dedicarsi all’arte e fare arte, e nelle sue opere emerge forte il riscatto sociale e culturale di tutte le donne “casalesi” che vogliono rappresentare la bellezza e le professionalità del loro territorio. https://www.facebook.com/events/391390461792876/