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mercoledì 14 aprile 2021

#RosedaAmare. Circo immaginario album di Rossana Casale, Ispirato al romanzo omonimo di Sara Cerri,


Ispirato al romanzo omonimo di Sara Cerri, “Circo immaginario” è il nuovo album di inediti che Rossana Casale realizza dopo dieci anni.
Venti brani (14 cantati e 6 strumentali), per oltre un’ora di musica coinvolgente e appassionante, “Circo immaginario” colpisce per la ricchezza della tavolozza espressiva e la varietà delle proposte musicali. La sua lingua intreccia, in un mix decisamente originale, influenze balcaniche e dei paesi dell’Est, il pathos struggente di certe sonorità tzigane, suoni e colori bandistici, atmosfere circensi, temi ispirati alla grande tradizione italiana delle colonne sonore (un nome su tutti: il Nino Rota dei film di Fellini), la forza introspettiva della canzone d’autore francese, la melanconica sensualità di tanghi e milonghe argentine e un felice stile descrittivo che rimanda alla grande vena lirica della musica brasiliana e in particolare a maestri come Cico Buarque o Caetano Veloso.
Ricca, non consueta e ben studiata la scelta di Andrea Zuppini, responsabile degli arrangiamenti e delle orchestrazioni dell’album, dell’ensemble strumentale (fisarmoniche, organetti, trombe, flicorni, clarinetti, musette, ecc.) per un sound decisamente personale, frutto del lavoro dei cinquanta elementi dell’orchestra sinfonica RadioTV Moldova (diretta dal maestro Gheorghe Mustea) e di un insieme straordinario di musicisti: Ivan Ciccarelli (batteria e percussioni), Carmelo Isgrò (contrabbasso), Mario Rosini (pianoforte), Andrea Zuppini (chitarre, mandolino, basso e percussioni), Kaballà (cori in “La verità”), Carlo Cantini (violino), Marco Brioschi (tromba e flicorno), Giancarlo Porro (sax tenore, baritono e clarinetto), Mario Rosini (musette) e Riccardo Burattini (fisarmonica e organetto).
Ma gli artisti che animano il “Circo immaginario” della Casale non sono solo musicisti. In alcuni passaggi chiave della storia, infatti, la voce dei protagonisti è affidata -con felicissima intuizione produttiva, che arricchisce il progetto donandogli un supplemento d’anima- a veri e propri attori. Ecco, allora, che in “Dolce Sofia” troviamo Pierfrancesco favino nella parte di Alfredo; Mia Benedetta diventa “Micol” nell’emozionante “Circo immaginario reprise”; Paolo Briguglia è uno splendido “Victor” nell’appassionata e ironica “Gioir d’amore” e Carlo Reali è uno straordinario “Groppo” (il vecchio clown, personaggio intorno al quale ruota tutta la vicenda), sia ne “Il matto del paese”, che in “Vino divino”. Il ruolo di Sofia in “Polvere di luci”, il brano che di fatto chiude la narrazione, è stato affidato alla bravissima Lola Posani, coetanea di “Sofia” alla quale, oltre alla voce, regala il volto per la copertina dell’album. www.rossanacasale.it
CIRCO IMMAGINARIOAUTORE: Sara Cerri
GENERE: Romanzo
EDITORE:
Sofia è una bambina di dodici anni vivace, con gli occhi spalancati sulla meraviglia delle cose. Gira il mondo con il suo papà, un silenzioso ex artista di strada, lo fa da sempre, ama spostarsi da un luogo all’altro. Un giorno arrivano in piccolo paese di mare senza nome all’inizio della stagione estiva per trascorrere le vacanze. Tra una scogliera, i profumi della macchia mediterranea i negozi appoggiati l’un l’altro lungo la strada inizia l’avventura più importante che potessero vivere insieme. È infatti tra l’ingombrante presenza del mare e il piccolo paese che riaffiorano i tanti ricordi creduti persi e le emozioni per troppo tempo tenute a freno. La bimba sente di essere già stata in quel posto magico incastonato tra il verde del mare e il blu del cielo e sperimenta fisicamente un forte legame con quei colori, quei profumi così profondamente radicati in lei. Sofia nell’arco di un’estate capisce, cresce si confronta e ricorda e, proprio nell’atto del ricordare, si riappropria del suo passato, della radice che la lega ai luoghi e alle persone...
Circo immaginario è un romanzo apparentemente leggero che racconta una storia semplice, ma che racchiude in sé tutti i valori comuni che ci fanno sentire partecipi di un’unica realtà. Attraverso i personaggi, soprattutto quelli minori che reclamano in modo quasi prepotente la loro parte nella storia, prendono vita sentimenti, emozioni e ricordi creduti persi. Sara Cerri tratteggia con poche pennellate decise caratteri e situazioni e delinea maschere che nascondono i sentimenti più veri e che solo se “mediati” riescono a parlare di sé. Sottovoce, in punta di piedi, senza tanti clamori, si è fatto apprezzare l’ultimo libro dell’autrice viareggina, già conosciuta a chi ama la letteratura per ragazzi per il suo Grande blu, uscito sempre per Fabbri. Ma con il suo Circo immaginario ha conquistato il cuore di grandi e piccoli lettori che lo hanno amato non solo per la storia dolce e misteriosa, ma anche per le atmosfere e le immagini evocate nelle pagine. Ad essere affascinata dalla poesia di questo libro anche Rossana Casale, che ha scritto musiche e testi ispirate a questo piccolo gioiello. mangialibri.com
Un romanzo e un disco che si fondono per dar vita a un’opera che riesce a coniugare in modo sensibile ascolto e lettura. Ne parlano in questa intervista di Maria Grosso le autrici, Sara Cerri e Rossana Casale.
Due onde distinte che si infrangono nello stesso istante. Circo immaginario è il romanzo di Sara Cerri pubblicato da Fabbri nel 2005, ma adesso è anche un’opera doppia che unisce una riedizione del libro al concept album di Rossana Casale, che porta lo stesso titolo.
Un racconto minimal, raffinata attenzione verso una sensibilità non ancora adolescente, un’anima che cerca la madre scomparsa, una figlia e suo padre, artisti di strada e del ritorno, per una storia che “sta tutta nel palmo di una mano”. Lì Casale l’ha vista accendersi e girare come una piccola giostra, allora il cerchio si è riaperto e, complice il contributo della scrittrice, ha dato corpo a un flusso creativo totalizzante, intimamente nuovo per la qualità dell’ispirazione e per la poeticità dei risultati. Canzoni di vetro nascoste nel tempo dell’estate e dell’infanzia, dove forse le due autrici si sono incrociate e riconosciute, dilatando sensi e suoni del loro Circo immaginario. Un progetto complesso, tutto centrato sull’ascolto e la lettura, per un bianco e nero da colorare a piacimento (l’unica immagine è lo scatto di copertina). Il resto è libertà. Di attraversare pagine e note, e di scoprire segrete assonanze, vibranti individualità. Con questo intento, desiderosi di conoscere il tracciato dell’opera e insieme la mappa delle affinità elettive tra le due artiste, abbiamo raccolto le loro voci. www.liberweb.it

martedì 13 aprile 2021

#RosedaAmare #Tratti e #Ritratti #AlFemminile. Linda McCartney

Linda Louise McCartney, Lady McCartney, nata Eastman (Scarsdale, 24 settembre 1941Tucson, 17 aprile 1998), è stata una fotografa, tastierista, cantante, attivista e imprenditrice statunitense.
Prima di legarsi a Paul McCartney, Linda è stata fotografa professionista di celebrità e musicisti contemporanei. Alcune foto di Linda sono state poi pubblicate nel 1992 nel testo Linda McCartney's Sixties: Portrait of an Era. 
Linda ha sposato Paul nel 1969 nella Chiesa di San Giovanni a Londra. Sua figlia, Heather Louise, avuta dal precedente matrimonio con Melville See, è stata adottata dal secondo marito. Insieme, Paul e Linda hanno avuto tre figli: Mary, Stella e James.
Nel 1971, in seguito al matrimonio e allo scioglimento dei Beatles, Paul e Linda McCartney hanno inciso un disco, Ram. Qualche tempo dopo, formarono una band, i Wings.
È stata un'attivista dei diritti umani e ha scritto diversi testi sulla cucina vegetariana. Insieme al marito ha fondato la Linda McCartney Foods.
Fotografò Eric Clapton per la rivista Rolling Stone, diventando la prima donna a pubblicare una fotografia in copertina (11 maggio, 1968). Anche lei e il marito Paul comparvero sulla copertina della stessa testata il 31 gennaio 1974. Ciò rese Linda l'unica persona apparsa sulla rivista che aveva scattato la fotografia e allo stesso momento era stata fotografata. I suoi scatti vennero poi esibiti in oltre 50 gallerie internazioni tra cui il Victoria and Albert Museum di Londra. Una collezione delle sue fotografie che scattò all'epoca sono poi apparse nel libro Linda McCartney's Sixties: Portrait of an Era, pubblicato nel 1992.Sua è anche l'immagine di copertina per il singolo di Paul McCartney e Michael Jackson, "The Girl Is Mine".
Nel 1977, il singolo di ispirazione reggae "Seaside Woman" fu prodotto da una band sconosciuta chiamata Suzy and the Red Stripes presso gli Epic Records negli Stati Uniti. In realtà, Suzy and the Red Stripes erano gli Wings, con Linda (che scrisse la canzone) come voce principale. 
Linda McCartney ha condiviso una nomination agli Oscar per la composizione di "Live and Let Die". L'album di Linda Wide Prairie che includeva "Seaside Woman" fu prodotto postumo nel 1998. Insieme ad altri otto compositori inglesi, Paul ha prodotto l'album corale A Garland for Linda.
Linda introdusse il marito Paul al vegetarianismo nel 1975. Paul ha poi dichiarato: «Adesso non mangiamo più niente che debba essere ucciso per noi. Ne abbiamo passate tante, negli anni Sessanta, con tutta la droga e gli amici che morivano come mosche, e adesso siamo arrivati al punto in cui diamo davvero un grande valore alla vita». Sul vegetarianesimo ha dichiarato: «Non mangerò mai più qualunque cosa abbia una faccia. Se i mattatoi avessero le pareti di vetro, tutti sarebbero vegetariani». Linda è autrice di tre testi sulla cucina vegetariana: Linda McCartney's Home Cooking del 1989, Linda's Kitchen del 1995 e Linda McCartney on Tour, pubblicato postumo il 27 ottobre 1998.
La foto di copertina dell'album di Neil Young Sugar Mountain: Live at Canterbury House 1968, che rappresenta il ritratto dell'artista canadese, fu scattata da Linda McCartney. it.wikipedia.org

sabato 10 aprile 2021

Carmen Consoli ‎– Eva Contro Eva

Carmen Consoli ‎– Eva Contro Eva
Etichetta: Polydor ‎– 9877511
Formato: CD, Album
Paese: Italy
Uscita: 12 May 2006
Genere: Rock, Pop
"Suonando all'estero mi sono resa conto del fatto che l'artista che si presenta con il proprio stile 'esotico' suscita maggiori attenzioni di quello che scimmiotta, magari anche bene, certi consolidati schemi rock o elettronici; non cambierei me stessa per farmi maggiormente notare, è ovvio, ma questa presa di coscienza mi ha spronato ancor più a seguire le mie naturali inclinazioni. Ecco quindi il mandolino, il contrabbasso, il piffero, il bouzouki, il santur, il duduk e altri strumenti africani utilizzati però con approccio 'rock': perché rock significa energia e destabilizzazione, e dunque una chitarra accarezzata o una melodia inattesa possono essere molto più 'di rottura' della scontatezza di determinate distorsioni e assalti ritmici.
Quest'album è nato proprio come nacque, dieci anni fa, DUE PAROLE: l'ho scritto con la chitarra acustica, isolandomi. Un rapporto tra me e me. Infatti mi sono rivista nella mia stanzetta che canto sottovoce per non svegliare i miei genitori o i miei vicini di stanza dell'albergo dove alloggiavo. I primi pezzi che ho presentato alla band, l'anno scorso, avevano assunto una veste elettrica: Signor Tentenna, per dirne uno, sembrava Per niente stanca. Poi la situazione è cambiata, e quando ci siamo trovati tutti a Catania per arrangiare e incidere, l'acustico ha prevalso: mi ricordo serate intere nelle quali io suonavo da sola e i ragazzi mi ascoltavano per capire i brani e trovare il modo migliore per metterci mano rispettandone l'intenzione e la spontaneità.
Le ignoranze non trascurabili e il complesso,
una voragine,
la si può occultare nel silenzio
scansando il pericolo di un mite confronto diretto

Dei dieci episodi, il più vecchio è Sulle rive di Morfeo, che risale al luglio del 2004... Poi è stata la volta de La dolce attesa, Piccolo Cesare, Tutto su Eva, Signor Tentenna e Il pendio dell'abbandono. Più avanti, nell'estate 2005, sono arrivati Preghiera in Gola, Madre Terra - ad agosto, quando Angelique Kidjo è venuta a farmi visita per una settimana - e infine Il sorriso di Atlantide e Maria Catena." * tratto da Carmen Consoli - Quello che sento, F. Guglielmi - GIUNTI Editore 2006 www.carmenconsoli.it 

Rivivono fragranze estinte tra monti d’incanto
le grandi speranze travolte dall’ira 
di oceani in tempesta
avvolta da una prodigiosa atmosfera
Atlantide.
Sorride intanto e volge uno sguardo amichevole
infondo agli abissi antichi splendori 
di un mondo sommerso da migliaia di anni.
Stupidamente ho temuto
l’immensa e spietata bellezza,
la profondità dei tuoi occhi