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venerdì 6 marzo 2026

Esce venerdì 6 marzo 2026, il nuovo album di inediti di Patty Pravo, "Opera" (Nar International – Ada/Warner Music Italy)

Esce venerdì 6 marzo 2026, il nuovo album di inediti di Patty Pravo, "Opera" (Nar International – Ada/Warner Music Italy). L’album, in pre-order, è disponibile nelle versioni CD Maxi con poster, vinile cristallo con poster, vinile rosso trasparente con poster (entrambi riportano un’opera di Giovanni Robustelli, pittore, illustratore e sperimentatore siciliano), e sulle principali piattaforme digitali. Il vinile rosso trasparente sarà in vendita esclusiva durante gli incontri che l'artista terrà nei Musei.

Nel suo ventinovesimo lavoro Patty Pravo sfugge ancora una volta alle definizioni, va oltre le categorie. Come le grandi firme del cinema d’autore moderno, riflette e mostra tutti i dilemmi legati al sogno e all’esistenzialismo. È libera dalle convenzioni del mercato, dai click e dai like, dallo streaming a ogni costo. Che cos’altro potremmo chiedere a un’interprete che per sua stessa ammissione ha provato tutto, ed è stata tutto e il suo contrario? Che sia sé stessa, senza mediazioni. Patty Pravo offre ancora un’immagine di donna che continua a chiedersi che cosa sia Arte in modo unico e originale, capace di essere leggera e cupa, profonda e sbarazzina come sessant’anni fa al suo debutto con “Ragazzo Triste”.

Per le undici canzoni che riempiono i solchi del nuovo disco ha scelto un pool di autori ognuno diverso dall’altro, per estrazione e sensibilità. Prodotto da Taketo Gohara, in “Opera” ci sono brani firmati – tra gli altri – da Giovanni Caccamo (anche Art Director del concept grafico e visivo dell’album), Giuliano Sangiorgi, Morgan, Serena Brancale, Raphael Gualazzi, Francesco Bianconi, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista), Marianne Mirage e Andrea Bonomo, Federico Dragogna, Pierpaolo Capovilla, Cristina Donà e Saverio Lanza.

I temi dell’amore, del sogno e della libertà personale sono al centro di una visione molto disincantata dei sentimenti. Il brano che dà il titolo all’album è una sorta di manifesto-concept, una melodia d’atmosfera con un incedere solenne e un testo che vanno oltre la mera canzone d’autore. C’è il fascino dell’epica nelle liriche che Caccamo le ha cucito addosso. Il verso “Cantami ancora il presente” e il riferimento a sé stessa come Musa ci riportano a Omero e a un tempo indefinibile in cui l’interprete appare eterea, si dipinge come un personaggio notturno che si affida alle emozioni per superare i limiti della ragione. È un inno alla vita, vissuta come un eterno presente senza giudizi. “Siamo santi e peccatori, naviganti e sognatori, un po’ satelliti, filosofi del niente” canta con un controllo disarmante prima di definirsi “Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera”.

La cantante si mette ancora una volta in gioco, in modo trasversale e lo si sente fin dal secondo brano della raccolta, “Oggi piove”, che parte trainato da una ritmica potente rock e racconta le sensazioni di una giornata uggiosa. “Osservo alla finestra tutta quella gente che si affretta chissà dove, chissà perché… e tutto mi sembra inutile”, canta l’interprete prima di introdurre il tema di un amore impossibile perché esclusivo, egoista. La fine dei sentimenti domina la scena nei due brani successivi. “Noi due” mette fine, tra pianoforte e accompagnamento orchestrale, a un rapporto tramontato in cui emergono due solitudini, senza ritorno. Ed è lo stesso sentimento che avvolge “Maledetta verità”, in cui la libertà da un amore si trasforma in un limbo in cui entrambi sopravvivono e non sono più in grado di distinguere il sogno dalla realtà. “L’amore impertinente” di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ci offre una dichiarazione forte: “Le regole del gioco le scrivo tutte io”. Dichiarazione in cui c’è tutta Patty Pravo, una donna forte anche quando appare debole in amore. L’odissea dei sentimenti in cui l’album trascina l’ascoltatore porta a “L’Equilibrio” che parla ancora di felicità da trovare, come un’oasi nel deserto. Poi arriva “Foto nella mailbox” e le stagioni del cuore tornano a galla e ritrovano il tema dello smarrimento alla fine di una storia che si conclude senza messaggi in rete. Niente display, niente replay: alla fine di un tragitto “non c’è tempo da smarrire”, si è a caccia di parole su cui poter contare; invano, tra gli archi del brano scritto da Morgan. “Ho provato tutto” funziona un po’ da spartiacque, dopo l’effluvio di ‘sturm und drang’.

È il manifesto programmatico, in puro stile Baustelle, di una donna che non si pente di nulla, che si mostra nuda e confessa che ha vissuto smodatamente. “Cosa vuoi che sia” cambia il punto di vista. All’amore che va dei brani precedenti si sostituisce quello che viene, sospinto da un verso come “Io resto qui che attendo da sempre, e vivo sempre i miei giorni attraverso i tuoi occhi, amore”, in una ballata che porta un vento di serenità in un album dal forte senso drammaturgico. E la leggerezza è il marchio di fabbrica di “Ratatan”, un divertissement retrò che riporta a galla i tempi in cui Patty Pravo apriva i concerti dei Who; una canzone-gioco vintage, tra beat anni ’60 e voglia di non prendersi troppo sul serio. L’ottovolante dei sensi si chiude con una domanda: esiste un luogo felice per gli ‘affari’ di cuore, una comfort zone d’immensità a cui approdare? “L’Isola” ha una forte apertura melodica in cui il carisma, il talento, la misura e il perfetto controllo della grande interprete lasciano l’ascoltatore senza risposte e difese, in questa Enciclopedia dell’amore che si scrive “Opera” e si legge Patty Pravo.

PRESENTAZIONE NEI MUSEI

Il nuovo album verrà presentato nei musei di alcune delle più importanti città italiane. Un'iniziativa che si inserisce all'interno delle celebrazioni per i 60 anni di carriera, ricorrenza per la quale l'artista ha voluto offrire al pubblico un album che unisce un intenso lavoro di ricerca musicale alle arti grafiche, al disegno e alla pittura, nell'evoluzione estetica che l’ha sempre caratterizzata. L’iniziativa è stata pensata anche per i giovani, a cui Patty Pravo è da sempre molto attenta: uno stimolo a frequentare i musei, luoghi non solo di Cultura e di Arte ma di incontro, dialogo e crescita. Un appuntamento da non mancare, durante il quale i presenti potranno partecipare ad una presentazione in cui l'interprete racconterà, in dialogo con Giovanni Caccamo, la nascita di “Opera” e i brani che lo compongono, seguita da un firmacopie dell’album.

Questo il calendario:

  • 25 marzo Milano (Gallerie d’Italia - Piazza della Scala, 6); 27 marzo Firenze (Palazzo Medici Riccardi - Via Camillo Cavour, 3);
  • 29 marzo Roma (Galleria Nazionale D’Arte Moderna e Contemporanea - Viale delle Belle Arti, 131);
  • 31 marzo Napoli (Gallerie d’Italia - Via Toledo, 177).
  • Presentazione dell’album (18:00 – 18:30): ingresso gratuito su prenotazione. È possibile prenotarsi tramite Eventbrite. Firmacopie (18:30 – 20:00): accesso libero per tutti i possessori dell’album “Opera” (in qualsiasi formato, acquistato in loco o presso altri rivenditori), senza necessità di prenotazione. In tutti i musei sarà possibile acquistare il CD e un’edizione esclusiva dell’album in vinile rosso trasparente.

IL TOUR TEATRALE

L’8 aprile prenderà il via nei principali teatri italiani “OPERA TOUR”, prodotto da Antonio Colombi. Queste le date annunciate:

  • 08 aprile 2026, Firenze (Teatro Verdi);
  • 10 aprile 2026, Varese (Teatro Intred);
  • 12 aprile 2026, Torino (Teatro Colosseo);
  • 20 aprile 2026, Bologna (Teatro Europauditorium);
  • 06 maggio 2026, Milano (Teatro Arcimboldi); 08 maggio 2026, Cremona (Teatro Infinity 1);
  • 10 maggio 2026, Bergamo (Choruslife Arena);
  • 14 maggio 2026, Padova (Gran Teatro Geox);
  • 17 maggio 2026, Roma (Teatro Brancaccio).

Radio Monte Carlo è la radio ufficiale del tour. I biglietti sono disponibili sui circuiti di prevendita abituali.

TRACKLIST "OPERA"

  1. OPERA (Giovanni Caccamo) 
  2. OGGI PIOVE (Pierpaolo Capovilla) 
  3. NOI DUE (Veronica Lucchesi, Dario Francesco Mangiaracina, Francesco Vitaliti) 
  4. MALEDETTA VERITÀ (Raphael Gualazzi, Emma Morton) 
  5. L’AMORE IMPERTINENTE (Giuliano Sangiorgi) 
  6. L’EQUILIBRIO (Cristina Trombini, Saverio Lanza) 
  7. FOTO NELLA MAILBOX (Morgan) 
  8. HO PROVATO TUTTO (Francesco Bianconi) 
  9. COSA VUOI CHE SIA (Annalisa Andreoli, Serena Brancale, Alessandro Canini, Tatiana Mele, Salvatore Mineo) 
  10. RATATAN (Giovanna Gardelli, Andrea Bonomo) 
  11. L’ISOLA (Alberto Bianco, Federico Dragogna)

lunedì 2 marzo 2026

𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐚, 𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 – “𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝’𝐀𝐫𝐭𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔”: 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐃𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐌𝐚𝐭𝐢𝐥𝐝𝐞 (𝟏𝟖𝟓𝟔-𝟏𝟗𝟐𝟕) 𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐫𝐚𝐨.

Domenica 8 marzo alle ore 18.00, presso la Sala Falcone e Borsellino del Comune di Formia, nell’ambito della rassegna "Sentieri d’Arte 2026", per la sezione Incontro con l’Autore, si terrà la presentazione del volume "Donna Matilde" (1856-1927) e la sostenibilità del ruolo della donna di Rossella Serao (Fondazione AIMC Onlus, 2023).
Il libro propone una riflessione attuale e approfondita sui temi della parità di genere, dello sviluppo sostenibile del ruolo delle donne e dell’equiparazione dei diritti, attraverso la figura della scrittrice e giornalista Matilde Serao. La scelta di dedicare il volume a questa straordinaria protagonista della cultura italiana nasce dal suo ruolo pionieristico: fu infatti la prima donna in Italia a fondare e dirigere importanti quotidiani, tra cui Il Mattino e Il Giorno, dimostrando già agli inizi del Novecento una visione moderna legata all’imprenditorialità femminile e all’empowerment.
Nel volume emerge inoltre come la formazione, la crescita culturale e l’acquisizione di competenze siano state individuate da Matilde Serao come strumenti fondamentali di emancipazione femminile e di partecipazione attiva alla vita civile. L’autrice ripercorre anche l’impegno della giornalista e narratrice, autrice di numerose opere tra cui Il ventre di Napoli, nel denunciare le ingiustizie sociali e nel sostenere il ruolo delle donne nella società.
Il libro, arricchito da aneddoti e testimonianze sulla vita privata della scrittrice, restituisce il profilo di una figura libera, autonoma e indipendente, riconosciuta come “Donna Matilde”, simbolo di determinazione e solidarietà verso le altre donne.
Secondo Rossella Serao, l’empowerment femminile e il lifelong learning rappresentano ancora oggi strumenti concreti per contrastare la violenza di genere e favorire una piena partecipazione delle donne alla vita sociale e culturale. All’incontro interverranno Rossella Serao, scrittrice, storico del teatro, critico teatrale e critico d’arte, Edvige Gioia, già dirigente scolastica, scrittrice e poetessa
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Koinè Salottoculturale.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. - Comune di Formia 

sabato 28 febbraio 2026

Angelica Bove, vince il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio Sala Stampa Lucio Dalla per la Sezione Nuove Proposte.

In data odierna, giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 17.00, il Presidente del Premio Sala Stampa Lucio Dalla, Enzo Sangrigoli, insieme al Fondatore Giorgio Lecca e alla Segretaria Giulia Lecca, dichiara ufficialmente concluse le votazioni dell’omonima sala stampa e procedono allo scrutinio delle preferenze espresse dalle testate accreditate (Alcune testate hanno espresso il loro voto solo per la sezione Big).

Risultati delle votazioni

Sezione Nuove Proposte:

  1. • Angelica Bove con “Mattone”: 74 voti
  2. • Nicolò Filippucci con “Laguna”: 37 voti
  3. • Mazzariello con “Manifestazione d’amore”: 19 voti
  4. • Blind El Ma e Soniko con “I Miei DM”: 3 Voti

La Vincitrice della Sezione Nuove Proposte del 76 Festival di Sanremo è Angela Bova con “Mattone” con 74 voti.

Angelica Bove, con 43 voti, ha vinto il Premio della Critica “Mia Martini” per la Sezione Nuove Proposte. Al secondo posto Mazzariello, con 26 voti. Hanno votato 84 colleghi accreditati presso la Sala Stampa Ariston Roof.

martedì 24 febbraio 2026

Fondazione Pietà de’ Turchini e le Gallerie d’Italia – Napoli, museo di Intesa Sanpaolo, presentano Giulia. Principessa di Napoli.

Sabato 28 febbraio, la Fondazione Pietà de’ Turchini e le Gallerie d’Italia – Napoli, museo di Intesa Sanpaolo, presentano alle ore 19.00, negli spazi museali di via Toledo 177, in prima assoluta, la nuova produzione affidata all’ensemble Talenti Vulcanici dal titolo Giulia. Principessa di Napoli. Il progetto è dedicato a Giulia de Caro, protagonista di una sezione della mostra Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento, in programma alle Gallerie d’Italia – Napoli fino al 22 marzo 2026. Il concerto avrà altre tappe tra cui Stoccolma, Torino, Genova e Viterbo. Cantante prodigiosa, impresaria teatrale e prostituta d’alto bordo, Giulia de Caro fu una delle figure più scandalose della Napoli del Seicento. Il concerto restituisce, grazie alle cantate inedite del principe Giovanni Cicinelli composte per lei e una drammaturgia originale, il profilo umano e artistico di una donna fuori dal comune, la cui parabola è emblema di emancipazione e riscatto sociale attraverso la pratica della scena.

Gallerie d’Italia – Napoli e Fondazione Pietà de’ Turchini: un impegno condiviso

Il progetto – frutto della collaborazione tra le Gallerie d’Italia e la Fondazione Pietà de’ Turchini – si inserisce in un più ampio percorso espositivo che esplora il ruolo delle donne nelle arti del Seicento a Napoli, riportando alla luce figure storicamente marginalizzate. “Il sodalizio con le Gallerie si rafforza e rinnova grazie alla nostra capacità di dialogare con gli spazi e di ideare progetti che arricchiscono i percorsi culturali del Museo, valorizzando opere e storie cui dedicano mostre ed iniziative”, afferma Federica Castaldo, direttrice artistica della Fondazione. “L’obiettivo comune - aggiunge - è offrire al pubblico strumenti di approfondimento sul patrimonio musicale, storico e artistico della città, contribuendo in modo originale e innovativo alla sua valorizzazione e divulgazione”.

Un racconto in musica: drammaturgia, interpreti e costumi

Sul piano musicale, Giulia. Principessa di Napoli affida ai Talenti Vulcanici – ensemble diretto da Stefano Demicheli – la restituzione sonora di un universo espressivo complesso e stratificato. Le cantate intonate da Laura Zecchini, tra le vincitrici dell’ultima edizione del concorso di Canto Barocco “Francesco Provenzale”, la drammaturgia originale di Angela Di Maso e la voce narrante di Giuliana Carbone intrecciano racconto e musica in un percorso che ricostruisce il profilo umano e artistico della “Ciulla della Pignasecca”. La preziosa consulenza musicologica di Paologiovanni Maione e il lavoro filologico sulle partiture contribuiscono a restituire con precisione storica e forza teatrale una vicenda emblematica della Napoli barocca. Oggetto della coproduzione con il Mordente Maghini Young Festival, i costumi portano la firma di Progetto Exito, sartoria sociale nata in una comunità madre-bambino per la fragilità femminile, dove il lavoro diventa leva di autonomia e riscatto. Il progetto è promosso dalla Cooperativa Esserci, attiva dal 1986 in ambito educativo e socio-assistenziale con percorsi che intrecciano inclusione, cultura e inserimento lavorativo.

I brani in programma e la struttura musicale

Il percorso musicale e drammaturgico del concerto restituisce il ritratto sonoro di una diva capace di incarnare gli affetti, le tensioni e le contraddizioni del suo tempo. Le cantate per soprano e basso continuo di Cicinelli, rimaste finora manoscritte, sono qui presentate in una nuova trascrizione. Le musiche dialogano con una drammaturgia originale che intreccia fonti storiche e materiali musicali, accompagnando l’ascolto in un racconto che illumina il contesto culturale, teatrale e sociale in cui la figura di Giulia de Caro prese forma. Le quattro sezioni del concerto offrono un’esperienza narrativa completa ed evidenziano la complessità del personaggio. Tale ripartizione permette di porre l’attenzione su aspetti diversi della vita di Giulia: dalla sua formazione e affermazione come soprano, passando per le sue espressioni più intime e drammatiche, fino a una riflessione sul ruolo delle donne nell'arte e nella società del tempo. La quarta sezione, infine, celebra la maestria della cantante, consolidando il suo posto nella storia della musica di Scuola napoletana.

Tra marginalità e potere, la parabola teatrale di Giulia

Nata nell’affollata insula della Pignasecca il 13 luglio 1646, Giulia de Caro – nota alle cronache come Ciulla della Pignasecca – fu una delle figure più controverse e temerarie della Napoli vicereale. Cantante, attrice e impresaria teatrale, seppe costruire una traiettoria di ascesa sociale fondata sulla piena consapevolezza dei propri mezzi, trasformando la voce, il corpo e la scena in strumenti di affermazione personale. Definita senza ambiguità dalle fonti coeve come «comediante cantarinola armonica, puttana», Giulia percorse con determinazione un confine instabile tra marginalità e potere, conquistando un ruolo inedito nel sistema teatrale cittadino. Dopo un periodo di formazione e attività tra Napoli e Roma, rientrò nella capitale del Regno alla fine degli anni Sessanta del Seicento, imponendosi rapidamente come protagonista sulle scene del Teatro di San Bartolomeo, fino ad assumerne la direzione tra il 1673 e il 1675: un incarico rarissimo per una donna. Protetta e sostenuta da un influente entourage aristocratico, fu al centro di scandali, cronache feroci e violenti attacchi misogini, ma anche di un’intensa produzione musicale che ne riflette il carisma artistico, come attestano le cantate a lei dedicate dal principe Giovanni Cicinelli. Dopo il matrimonio, nel 1676, Giulia si ritirò progressivamente dalla vita pubblica, morendo nel 1697 a Capodimonte, ricca e ormai lontana dai clamori che avevano accompagnato la sua parabola.

La mostra: donne e cultura nella Napoli spagnola

Il concerto si inserisce all’interno della mostra Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento, a cura di Antonio Ernesto Denunzio, Raffaella Morselli, Giuseppe Porzio ed Eve Straussman- Pflanzer. L’esposizione, in programma alle Gallerie d’Italia – Napoli dal 20 novembre 2025 al 22 marzo 2026, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia, del Comune di Napoli e la partecipazione dell’Università di Napoli L’Orientale, presenta sessantanove opere tra dipinti, disegni, manoscritti, sculture e manifatture provenienti da importanti musei italiani e internazionali. Il percorso della mostra si concentra sul contributo femminile alla cultura artistica napoletana del Seicento, dai soggiorni di artiste forestiere come Lavinia Fontana e Fede Galizia, alla presenza di Artemisia Gentileschi e Giovanna Garzoni, fino a figure locali come Diana Di Rosa, Andreana Basile e Giulia de Caro. La sezione dedicata a quest’ultima dialoga con l’universo musicale e teatrale che il concerto porta in scena, creando un filo diretto tra arte visiva, storia e musica. Il catalogo della mostra è realizzato da Società Editrice Allemandi.

giovedì 29 gennaio 2026

Mirabella Eclano - Villa Orsini | Associazione SVIMAR - Cerimonia di premiazione in onore di Angelina Di Sisto

L’Associazione SVIMAR (Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno) celebra una Donna in prima linea che ha costruito la sua carriera passo dopo passo con evento di grande valore simbolico e istituzionale.

Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 18:00, nella splendida Villa Orsini location già nota per il Summit dei Ministri dell’Interno del G7, a Mirabella Eclano sede candidata a Capitale della Cultura 2028 la cerimonia di premiazione in onore di Angelina Di Sisto.

Con questo evento, SVIMAR sottolinea che il futuro del Mezzogiorno passa attraverso il coraggio di chi amministra ed investe in prima linea. L’evento vuole anche sensibilizzare il mondo femminile verso l’impegno imprenditoriale e politico attivo, puntando sull’importanza della formazione nella gestione delle risorse per superare i divari territoriali ed innovare il Sud.

“L’Associazione SVIMAR si conferma ancora una volta protagonista della crescita del Sud Italia: da anni, l’associazione lavora per unire le forze del territorio, premiare ed incoraggiare le donne affinché promuovere lo sviluppo economico e sociale sia un modo per dare voce alle aree interne ”- afferma Giacomo Rosa Presidente SVIMAR.

Durante la serata, verrà consegnato un riconoscimento a 120 Donne Sindaco delle aree interne del Meridione. Questo riconoscimento nasce dalla sensibilità della Manager Angelina Di Sisto, da sempre vicina alle necessità del territorio, alla quale verrà conferita una onorificenza. La scelta di Villa Orsini offre lo scenario ideale per un momento di tale prestigio. L’evento vedrà la partecipazione di autorità militari, civili e religiose. Saranno presenti i Presidenti Regionali e Provinciali ANCI di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.

La Manager Angelina Di Sisto sarà insignita anche di un altro prestigioso premio: il Premio Internazionale San Giovanni Paolo Secondo ideato dal dott. Nino Capobianco è stato istituito per promuovere la conoscenza del pensiero e delle attività di San Giovanni Paolo II e della sua influenza sulla vita della Chiesa cattolica e su vari campi dell’attività umana, come quello culturale, sociale, politico o economico .Un riconoscimento che oggi è diventato di livello internazionale ed è dedicato al Santo Papa Giovanni Paolo II, che nei suoi anni di pontificato è stato portavoce in tutto il mondo del messaggio di pace.

“ Angelina Di Sisto è l’esempio di come deve essere un buon manager: capacità di creare team compatti. E, non ultimo, il compasso morale forte: sa integrare il valore con i valori. Per chi sta al vertice non è semplice gestire logiche economiche, ma Angelina Di Sisto ha dimostrato di avere un codice etico elevato, in linea con i valori del Premio Internazionale San Giovanni Paolo Secondo – afferma Nino Capobianco- Presidente Premio Internazionale San Giovanni Paolo Secondo.

A moderare gli interventi previsti nel corso della cerimonia Franco Genzale Direttore Responsabile di Irpinia Tv. La serata si concluderà con una Cena di Gala.

Accrediti e Informazioni
Per partecipare all’evento è necessario richiedere l'accredito ai seguenti recapiti:
Email:
segretario@svimar.it
presidente@svimar.it Telefono: 338 8623425

Carmen Mancarella Cultura&Turismo -  Svimar - #VillaOrsini - Villa Orsini Via Sommito - Mirabella Eclano (AV)
Con un po' di emozione e anche con orgoglio volevamo comunicarvi che la nostra Associazione Svimar e grazie soprattutto al nostro Presidente Giacomo Rosa insieme a tutti nostri Consigliere e la nostra Segreteria che l'evento di Villa Orsini ha avuto l'alto patrocinio del Ministro dell' Interno per l'evento che si terrà domani a Mirabella Eclano "Aree Interni al femminile" Svimar

mercoledì 28 gennaio 2026

8 MARZO – ISIDE, IL FEMMINILE SACRO E IL NAVIGIUM ISIDIS

L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, è un momento di riflessione sul valore, la forza e il ruolo del femminile nella storia e nella società.
Nel mondo antico, questo principio aveva un nome potente: Iside.
Dea madre e regina, sapiente e protettrice, Iside è colei che ricompone ciò che è stato spezzato, che guida i viaggiatori e apre nuove rotte.
Il Navigium Isidis, antico rito romano che segnava l’inizio della stagione della navigazione, è simbolo di rinascita, movimento e futuro.
Celebrarlo l’8 marzo significa unire memoria e presente, ricordando che il femminile è da sempre principio di vita, equilibrio e cambiamento.
PROGRAMMA – 8 MARZO 2026
Bacoli – Villa Ferretti
🕘 ore 9.30 apertura attività didattiche sull’antica Roma
⚔️ banchi storici, legionari, gladiatori, vita quotidiana
🕐 ore 13.00 rito del NAVIGIUM ISIDIS
🕑 ore 14.00 conclusione dell’evento
👉 Ingresso libero
👉 Un’esperienza culturale per adulti, famiglie e scuole

Vieni a vivere la storia,
cammina nel rito,
partecipa al Navigium Isidis. - Militum Schola

domenica 25 gennaio 2026

Capua, Francesca Fialdini al Museo Campano con “Come fossi una bambola”

Al via il percorso verso la XXI edizione di Capua il Luogo della Lingua festival

Sarà sabato 31 gennaio alle ore 17.30, presso il Museo Campano di Capua, diretto da Gianni Solino. la presentazione del volume "Come fossi una bambola" (Mondadori) della giornalista e conduttrice #Rai Francesca Fialdini.

L’appuntamento inaugura una serie di eventi culturali ospitati dal Museo Campano che accompagneranno la città verso la ventunesima edizione di Capua il Luogo della Lingua Festival, in programma a maggio, il festival letterario più longevo della provincia di Caserta.

L’iniziativa rientra nelle attività di promozione della lettura e della crescita culturale promosse dal Patto per la Lettura del Comune di Capua – Città che Legge e dal festival Capua il Luogo della Lingua, con il Museo Campano partner dell’evento.

Francesca Fialdini è una delle voci più riconoscibili del panorama televisivo italiano. Giornalista e conduttrice RAI, è nota al grande pubblico per programmi di approfondimento e narrazione come Da noi… a ruota libera, nei quali coniuga rigore professionale, ascolto e attenzione ai temi sociali e umani. Da sempre impegnata nella divulgazione culturale e nel racconto delle fragilità contemporanee, affianca all’attività televisiva un percorso editoriale attento alle dinamiche emotive e relazionali del nostro tempo.

Nel libro Come fossi una bambola, (Mondadori) l’autrice affronta con profondità e delicatezza il tema della dipendenza affettiva, indagando quelle relazioni in cui il bisogno d’amore si trasforma in sottomissione e perdita di sé. Attraverso testimonianze autentiche e il contributo psicoterapeutico di Massimo Giusti, l’opera offre strumenti di comprensione e consapevolezza, accompagnando il lettore verso percorsi di riconoscimento, riscatto e rinascita emotiva.

A presentare il libro saranno Luisa Todisco e Maria Michela Formisano, che guideranno il dialogo con l’autrice, offrendo spunti di riflessione e approfondimento sui temi centrali dell’opera.

La riflessione proposta si lega in modo naturale al ruolo educativo della scuola, luogo fondamentale per la formazione integrale della persona e per la costruzione di una cultura delle relazioni sane, del rispetto reciproco e dell’autonomia emotiva. In questo contesto assume un particolare valore simbolico il fatto che tutti gli istituti scolastici della città di Capua siano oggi guidati da dirigenti donne, espressione di una leadership competente, sensibile e attenta ai processi di crescita culturale e sociale.

All’incontro sono state invitate le dirigenti scolastiche di Capua:

  • Prof.ssa Carmela Mascolo (Liceo “Salvatore Pizzi”),
  • Prof.ssa Mariachiara Menditto (Liceo “Luigi Garofano”),
  • Prof.ssa Angelina Lanna (Istituto Tecnico “Giulio Cesare Falco”),
  • Prof.ssa Ida Russo (ISIS “Federico II”),
  • Prof.ssa Antonella Spadaccio (Istituto Comprensivo “Fieramosca–Martucci”),
  • Prof.ssa Ida Colandrea (Istituto Comprensivo “Pier delle Vigne”).

È inoltre prevista la partecipazione di una rappresentanza simbolica di studenti, che potrà integrarsi con il gruppo spontaneo di studenti di Capua Siamo Noi già attivo nella vita culturale cittadina grazie alle iniziative di Capua il Luogo della Lingua.

L’evento è realizzato in collaborazione con le associazioni Auser e Fidapa.

Un appuntamento che apre ufficialmente il cammino verso la nuova edizione del festival e conferma #Capua come centro vivo di dialogo, lettura e partecipazione.