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venerdì 24 aprile 2026

Tosca torna con “Feminae”, un album che rimette al centro il femminile come spazio di creazione, identità e libertà

 TOSCA “FEMINAE”  DAL 24 APRILE 2026

Nelle versioni CD Deluxe formato maxi, doppio Vinile Deluxe trasparente numerato

e in Download

Dal 22 maggio anche in Streaming “ANTEPRIMA FEMINAE”

  • 24.04 ROMA - Officina Pasolini, con Valentina Petrini
  • 28.04 MILANO - Cascina Cuccagna, con Peter Gomez
  • 9.05 NAPOLI - Complesso Monumentale S. Maria la Nova, con La Niña del Sud
  • 20.05 PALERMO - Al Fresco Bistrot, con Olivia Sellerio

Tosca torna con “Feminae”, un album che rimette al centro il femminile come spazio di creazione, identità e libertà, inteso nel suo senso più profondo e universale: una forza generativa, di accoglienza e dialogo.

Il nuovo lavoro (disponibile dal 24 aprile al link https://tosca.lnk.to/feminae, nei formati CD Deluxe formato maxi, Doppio Vinile Deluxe trasparente e numerato, e in download, e dal 22 maggio anche in streaming) segna il ritorno dell’artista in BMG a sette anni dal fortunato “Morabeza” e si presenta come un attraversamento di voci, repertori e scritture diverse, tra adattamenti e nuovi brani. Interprete da sempre affascinata dalle musiche del mondo e Premio Tenco alla carriera 2025, Tosca porta avanti un percorso che fa della contaminazione una grammatica naturale: più che un genere, un modo di abitare la musica.

Il titolo del disco, suggerito da Renzo Arbore, nasce da una riflessione sul termine “femmina”, qui restituito alla sua complessità originaria e liberato da letture convenzionali che ne hanno spesso impoverito il significato. Spiega Tosca: «Femminile per me non significa ostentazione o sterili rivendicazioni che possono portare alla mercificazione, bensì una visione in cui fecondità, nutrimento e rifugio – qualità archetipe della “mater” – diventano strumenti di slancio verso una diversa consapevolezza e una nuova forma di liberazione dagli stereotipi».

Sul piano musicale, Tosca si affida ancora una volta a Joe Barbieri, che firma produzione artistica, arrangiamenti e adattamenti in italiano, accompagnando il progetto verso un impianto sonoro coerente e riconoscibile. “Feminae” si sviluppa in una dimensione di libertà creativa che privilegia lo scambio e l’autonomia espressiva, senza subordinarsi a logiche di mercato o dinamiche di esposizione. Per costruirla, Tosca coinvolge artiste della scena internazionale e italiana: Carmen Consoli, Ornella Vanoni, Maria Bethânia, Sílvia Pérez Cruz, Stacey Kent, Mama Marjas, Cristina Branco, chiamate a condividere temi meravigliosi della tradizione mondiale o nuove composizioni scritte per il disco. A completare il disegno musicale, gli interventi di Paolo Fresu, Rita Marcotulli e dei Flowing Chords. Ne emerge un lavoro che non si limita a descrivere il femminile, ma lo attraversa come territorio vivo e in continuo movimento.

Il progetto si avvale inoltre delle firme di autori come Pacifico, Jorge Dexler, Gegè Telesforo, Giovanni Truppi, Michele Santoleri, Gnut, Pietro Cantarelli, Fabio Ilacqua, Tony Canto, Ivano Fossati, accanto a nomi illustri della tradizione come Vinicius De Moraes, Antonio Carlos Jobim, Rafael Hernández, Fausto Bordalo Gomes Dias, Sergio Bardotti e Maurizio Piccoli.  

Con “Anteprima Feminae” Tosca incontrerà il pubblico in una serie di conversaconcerto con intervistatori d’eccezione. Si parte il 24 aprile alle 21 a Roma, a Officina Pasolini, con Valentina Petrini. Il 28 aprile doppio appuntamento a Milano a Cascina Cuccagna (19:30 e 21:30), insieme a Peter Gomez. Il 9 maggio alle ore 12 tappa a Napoli, al Complesso Monumentale Santa Maria la Nova, con La Niña del Sud. Il 20 maggio alle 18 appuntamento a Palermo, da Al Fresco Bistrot, con Olivia Sellerio.

Le Collaborazioni

Con l’amica Carmen Consoli, Tosca costruisce un duetto quasi “notturno” nel brano “Il giglio, la verbena, il glicine e la rosa”, versione italiana di una delle esecuzioni più iconiche del repertorio di Buena Vista Social Club “Silencio”. I fiori evocati nel titolo diventano immagini di una bellezza fragile che ci circonda e che chiede ascolto e cura, mentre l’incontro tra le due artiste si muove tra radici mediterranee e orizzonti della world music, in un pezzo amato da entrambe e trasformato in un ponte sonoro tra sensibilità e culture diverse.

La voce inconfondibile di Ornella Vanoni attraversa lo struggente “Per un’amica”, incontro tra due donne che si raccontano la vita e le prigioni immaginarie, superate con la libertà che la nostra mente e creatività possiede. La canzone nasce da un legame artistico e umano che si è costruito nel tempo, fatto di stima reciproca, riconoscimenti silenziosi e sguardi a distanza. Il brano appartiene al repertorio meno noto della Vanoni. Registrata poco prima della sua scomparsa, la sua voce resta centrale e dialoga con quella di Tosca sulle note di un quartetto d’archi. Un duetto che assume anche il valore di un passaggio artistico e generazionale tra due interpreti che, pur da lontano, si sono sempre stimate.

Con la sua voce iconica Maria Bethânia canta la canzone d’amore “Eu não existo sem você”, tra le più intense creazioni di Tom Jobim e Vinicius De Moraes, diventata nell’album “Io non esisto senza te” con il pianoforte di Rita Marcotulli e la tromba di Paolo Fresu. Un testo che esprime la certezza che la vita trovi senso solo nella presenza della persona amata e che un amore sia autentico solo se conserva in sé una traccia di saudade, quella “gioia di essere tristi” così tipica del sentire brasiliano.

Il timbro inconfondibile della voce del fado Cristina Branco in “Roma, Berlino, Lisbona” del cantautore portoghese Fausto Bordalo Gomes Dias, tra le figure più influenti della canzone d’autore politica lusitana, trasforma un racconto sentimentale in una riflessione sull’identità e le connessioni tra persone che condividono ideali comuni oltre i confini geografici. Il brano è cantato da Cristina Branco in portoghese e in italiano.

Un tuffo oltreoceano è con Stacey Kent, una delle grandi voci del jazz contemporaneo, che si mette in gioco cantando in italiano l’adattamento di “Soledad” dell’uruguayano Jorge Drexler. La sua grazia interpretativa, discreta, essenziale, quasi impalpabile, si intreccia con la voce di Tosca in un incontro raro, costruito per raccontare un sentimento universale che genera stupore, ma anche fa accogliere le proprie fragilità.

La versione di Tosca di “La canzone popolare” di Ivano Fossati vuole essere una dichiarazione d’amore per la forma canzone e la sua capacità di arrivare al cuore e muovere le coscienze. L’intervento di un intero coro di voci, i Flowing Chords, fa letteralmente spiccare il volo al pezzo. La scelta del brano è una riflessione sulla funzione civile della musica e sul ruolo della canzone come voce collettiva e strumento di coscienza.

Sílvia Pérez Cruz, già ospite in una versione indimenticata di “Piazza Grande”, torna accanto a Tosca nell’inedito “C’è”, cantando per la prima volta in italiano. Scritta da Pietro Cantarelli con Tosca, la canzone si configura come un contrappunto interiore tra anima e ragione, istinto e consapevolezza, assumendo la forma di una piccola forma operistica in cui le linee melodiche si inseguono e si sovrappongono così come fanno i movimenti dell’anima. Nell’edizione deluxe dell’album il brano è anche proposto in una intensa versione in spagnolo, “Hay”, adattata dalla stessa Pérez Cruz e cantata da lei e Tosca nella lingua della cantante catalana.

Con Mama Marjas Tosca si cimenta in un brano inedito e per lei insolito “Esiste la vergogna”, a metà tra rap e scrittura cantautoriale, con Gegè Telesforo, Giovanni Truppi e Michele Santoleri. Il pezzo affronta con sguardo diretto le fratture del presente, inserendosi nella tradizione della canzone popolare e dei cantastorie. Il testo riflette sull’indifferenza, sull’ipocrisia e sulla fragilità del nostro tempo e sulla reale mancanza di amore e protezione per le generazioni che ci succederanno. Il contributo di Mama Marjas aggiunge una prospettiva raggamuffin.

Gli altri Inediti

A completare il nucleo delle canzoni scritte per il disco, accanto a “C’è” ed “Esiste la vergogna”, l’elenco comprende:

“Primavera” di Pacifico e Tosca nasce come riflessione sulle distanze relazionali all’interno degli affetti familiari, rese ancor più dolorose quando subentra la perdita. Nato in una sera difficile a Parigi, da una chiacchierata a cuore aperto tra autore e interprete a partire da esperienze condivise, questa canzone segna il punto di inizio del disco. Un breve interludio vocale dell’artista stessa, ne amplia la dimensione, restituendo al brano un respiro più sospeso e contemplativo.

“Creatura naturale” di Tony Canto è un inno alla vita, un’idea di appartenenza al tutto, come una singola voce dentro un organismo più ampio, dove ogni elemento trova il proprio equilibrio, una riflessione contro l’apparenza e lo status a favore di una sostanza più profonda e coerente.

L’intima anima brasiliana di Tosca risuona con forza in “Che sarà terra e che sarà mare” di Fabio Ilacqua. Il matrimonio “maledetto” di una giovanissima sposa, costretta all’altare, prende forma in un racconto in cui il giudizio degli altri diventa motore di un dramma silenzioso, con la sola pioggia a fare da testimone e quella saudade capace di trasformare in luce anche il cielo più cupo.

“Tutt’e sere”, nata dalla penna di Gnut, è una canzone d’amore minimale e luminosa, in cui la voce di Tosca si posa su una chitarra delicata per raccontare il desiderio di una presenza fatta di gesti minimi e di felicità condivise. Gnut rinnova con naturalezza la tradizione partenopea, intrecciando scrittura classica e sensibilità contemporanea nel solco di una lezione poetica e musicale profondamente radicata a Napoli.

Incipit

Il disco si apre con “Vissi d’arte, vissi d’amore”, dall’opera Tosca, scelta come dichiarazione poetica e identitaria: il prezzo della libertà è la coerenza con sé stessi, senza compromessi.

Track List

  1. Vissi d’arte (Giacomo Puccini, Giuseppe Giacosa, Luigi Illica)
  2. Primavera (Pacifico, Tosca)
  3. Che sarà terra e che sarà mare (Fabio Ilacqua)
  4. Io non esisto senza te (Eu não existo sem você, Vinicius De Moraes - Antonio Carlos Jobim, adattamento in italiano Joe Barbieri) con Maria Bethânia, Rita Marcotulli & Paolo Fresu
  5. La canzone popolare (Ivano Fossati)
  6. Il giglio, la verbena, il glicine e la rosa (Silencio, Rafael Hernandez, adattamento in italiano Joe Barbieri) con Carmen Consoli
  7. Esiste la vergogna? (Giovanni Truppi, Gegè Telesforo, Tosca, Michele Santoleri) con Mama Marjas
  8. Roma, Berlino, Lisbona (Porque me olhas assim, Fausto Bordalo Gomes Dias, adattamento in italiano Joe Barbieri) con Cristina Branco
  9. Creatura naturale (Tony Canto)
  10. Per un’amica (Sergio Bardotti, Ornella Vanoni, Maurizio Piccoli) con Ornella Vanoni
  11. C’è (Pietro Cantarelli, Tosca) con Sílvia Pérez Cruz
  12. Soledad (Jorge Drexler, adattamento in italiano Joe Barbieri) con Stacey Kent
  13. Tutt’ ‘e sere (Gnut)
  14. Hay (Pietro Cantarelli, Tosca, adattamento in spagnolo Sílvia Pérez Cruz) con Sílvia Pérez Cruz

* versione in spagnolo di C’è, che esce come bonus track solo nelle versioni deluxe di vinile e cd

“Feminae” è un progetto di Tosca, prodotto e arrangiato da Joe Barbieri.

Eclettica cantante e attrice, Tosca è un’artista rara nel panorama musicale italiano, identitaria pur nella molteplicità delle sue sfaccettature musicali, tutte convogliate in una personalità unica. La sua curiosità e passione per le culture altre, legate al gusto per la contaminazione e alla capacità di restituire questa esplorazione in musica - come già dimostrato nell’album Morabeza - la rendono un’artista che di questa apertura al dialogo e all’incontro è la voce per eccellenza.

Negli anni ha collaborato con grandi artisti italiani e internazionali tra cui Ennio Morricone, Nicola Piovani, Chico Buarque, Ivano Fossati, Renzo Arbore, Lucio Dalla, Renato Zero e Ron, con il quale ha vinto il Festival di Sanremo nel 1996. Dal 2014 è direttrice artistica di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, laboratorio di alta formazione e HUB culturale della Regione Lazio da lei ideato. Vincitrice del Premio Tenco alla carriera 2025 per aver apportato un contributo significativo alla Canzone d’Autore mondiale, ha inoltre ottenuto quattro Targhe Tenco, le ultime due nel 2020 per la miglior canzone singola con Ho amato tutto e come miglior interprete di canzoni per l’album Morabeza.

Ha pubblicato otto album in studio e quattro live. Con Morabeza (2019) collabora con artisti come Ivan Lins, Arnaldo Antunes, Cyrille Aimée, Luísa Sobral, Lenine, Vincent Ségal, Lofti Bouchnak, Cèzar Mendes. Nel 2020 ottiene il Nastro d’Argento Doc come “Protagonista dell’anno” con il docu-film Il suono della voce, arricchito da altre collaborazioni illustri, fra cui Marisa Monte, Ivano Fossati, Alice Caymmi, Rogê. Segue un lungo tour internazionale, con versioni in spagnolo, portoghese e francese di Ho amato tutto - brano vincitore del premio Bigazzi a Sanremo 2020 - adattate da Sílvia Pérez Cruz, Adriana Calcanhotto e Awa Ly.

Nel 2024 e nel 2025 è artista residente dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma, dove celebra i 30 anni di carriera con appuntamenti esclusivi, tra cui il format D’Altro Canto, nato come programma radiofonico e poi album, oggi divenuto evento teatrale. 

martedì 21 aprile 2026

San Giorgio a Cremano | Sguardi che denunciano l'arte degli studenti contro la violenza sulle donne

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Con il patrocinio della Città di San Giorgio a Cremano, l’I.C. 2° Massaia, in collaborazione con il Museo Civico, presenta la mostra pittorica “Sguardi che denunciano”, realizzata dagli alunni delle classi 3F, 3G e 3I

Un progetto artistico dedicato al tema della lotta contro la violenza sulle donne, che invita alla riflessione attraverso lo sguardo e la sensibilità dei più giovani.

L'esposizione, dedicata al tema della lotta contro la violenza sulle donne, sarà ospitata presso il Museo Civico di San Giorgio a Cremano al piano nobile di villa Bruno.

L'inaugurazione si terrà il 28 aprile alle ore 18:00 presso la Biblioteca "Sac. Giovanni Alagi".

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 6 maggio 2026.

Orari di apertura
🗓️ 29 e 30 aprile – 1 maggio
• 09:00 – 13:00
• 16:00 – 20:00

🎟️ Ingresso gratuito – evento aperto alla cittadinanza

📩 Info: museocivico@e-cremano.it - 
Città di San Giorgio a Cremano

giovedì 2 aprile 2026

Napoli | Concorso “DONNA – Dietro Ogni Nome Nessun’Altra” – IV Edizione


In occasione degli 80 anni dell’Assemblea Costituente e del primo voto delle donne in Italia, la Presidente del Consiglio comunale ed i componenti delle Commissioni Consiliari “Istruzione e Famiglie” e “Sport e Pari Opportunità”, promuovono la quarta edizione del Concorso “Dietro Ogni Nome Nessun’Altra”, rivolto alle scuole secondarie di primo grado di Napoli. 
Ai partecipanti è richiesto di realizzare elaborati audiovisivi digitali a formato breve (reel) per esplorare l’evoluzione della figura femminile nella società e il consolidamento dei principi di pari opportunità sanciti dalla Costituzione.
Le domande di partecipazione, con i reel allegati, dovranno pervenire esclusivamente con posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: relazioni.consiglio@pec.comune.napoli.it, entro e non oltre le ore 12:00 del 29 maggio 2026.

Angelica Bove, annuncia le prime date del “TANA TOUR 2026”

Angelica Bove, una delle voci rivelazione del Festival di Sanremo 2026 con il brano “Mattone”, annuncia le prime date del “TANA TOUR 2026” nei principali festival estivi italiani. La tournée, prodotta da Vivo Concerti, partirà il 23 maggio dal MI AMI FESTIVAL a Milano.

I biglietti sono disponibili online su  www.vivoconcerti.com e in tutti i punti vendita autorizzati.

  • “TANA TOUR 2026” partirà quindi da Milano, il 23 maggio, dal MI AMI FESTIVAL, per poi proseguire 
  • il 19 giugno al Dlen Dlen Festival ad Arsita (TE), 
  • il 26 giugno al Limen Festival a Salerno, 
  • il 28 giugno allo Spaghetti Festival a Roma, 
  • il 18 luglio a No Borders Festival a Tarvisio, 
  • il 19 luglio al Flood Bilancino Festival a Barberino di Mugello (FI), 
  • il 28 luglio a Suoni Controvento a Campello sul Clitunno (PG), 
  • l’8 agosto al Polifonie Music Festival a Rivello (PZ) 
  • e a settembre al Poplar Festival a Trento.

Angelica Bove è stata protagonista tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026, ottenendo il riconoscimento della critica conquistando il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”. Tra i brani più apprezzati, “Mattone” ha raggiunto la prima posizione della classifica Viral 50 Global di Spotify, confemandone il successo. Il 30 gennaio ha pubblicato il suo primo album “Tana” (Atlantic Records/Warner Music Italy), con cui esprime attraverso la sua voce tutto ciò che vive, in maniera intensa e autentica, raccontando storie ed esperienza di vita in cui ciascuno può ritrovare una parte di sé.

CALENDARIO “TANA TOUR 2026”

  • Sabato 23 maggio 2026 | MILANO @MI AMI FESTIVAL
  • Venerdì 19 giugno 2026 | ARSITA (TE) @DLEN DLEN FESTIVAL
  • Venerdì 26 giugno 2026 | SALERNO @LIMEN FESTIVAL
  • Domenica 28 giugno 2026 | ROMA @SPAGHETTI FESTIVAL
  • Sabato 18 luglio 2026 | TARVISIO @NO BORDERS FESTIVAL
  • Domenica 19 luglio 2026 | BARBERINO DI MUGELLO (FI) @FLOOD BILANCINO FESTIVAL
  • Martedì 28 luglio 2026 | CAMPELLO SUL CLITUNNO (PG) @SUONI CONTROVENTO
  • Sabato 8 agosto 2026 | RIVELLO (PZ) @POLIFONIE MUSIC FESTIVAL
  • Giorno TBC settembre 2026 | TRENTO @POPLAR FESTIVAL

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.

giovedì 26 marzo 2026

Patty Pravo sarà a NAPOLI per presentare il nuovo album OPERA

Patty Pravo sarà a NAPOLI per presentare il nuovo album OPERA (Nar International – Ada/Warner Music Italy). L'incontro si terrà martedì 31 marzo a GALLERIE D'ITALIA, in via Toledo 177.
Un'iniziativa che si inserisce all'interno delle celebrazioni per i 60 anni di carriera, ricorrenza per la quale l'artista ha voluto offrire al pubblico un album che unisce un intenso lavoro di ricerca musicale alle arti grafiche, al disegno e alla pittura, nell'evoluzione estetica che l’ha sempre caratterizzata. L’iniziativa è stata pensata anche per i giovani, a cui Patty Pravo è da sempre molto attenta: uno stimolo a frequentare i musei, luoghi non solo di Cultura e di Arte ma di incontro, dialogo e crescita. Un appuntamento da non mancare, durante il quale i presenti potranno partecipare ad una presentazione in cui l’interprete racconterà, in dialogo con Giovanni Caccamo, la nascita di “Opera” e i brani che lo compongono, seguita da un firmacopie dell’album.
  • Presentazione dell’album (18:00 – 18:30): ingresso gratuito su prenotazione tramite Eventbrite.
  • Firmacopie (18:30 – 20:00): accesso libero per tutti i possessori dell’album “Opera” (in qualsiasi formato, acquistato in loco o presso altri rivenditori), senza necessità di prenotazione. Sarà possibile acquistare il CD e un’edizione esclusiva dell’album in vinile rosso trasparente.
Il programma dettagliato è consultabile su narinternational.com.
 
“OPERA”, il 29esimo album da studio
 
Nel suo ventinovesimo lavoro, Patty Pravo sfugge ancora una volta alle definizioni, va oltre le categorie. Come le grandi firme del cinema d’autore moderno, riflette e mostra tutti i dilemmi legati al sogno e all’esistenzialismo. È libera dalle convenzioni del mercato, dai click e dai like, dallo streaming a ogni costo. 
 
Che cos’altro potremmo chiedere a un’interprete che per sua stessa ammissione ha provato tutto, ed è stata tutto e il suo contrario? Che sia sé stessa, senza mediazioni. Patty Pravo offre ancora un’immagine di donna che continua a chiedersi che cosa sia Arte in modo unico e originale, capace di essere leggera e cupa, profonda e sbarazzina come sessant’anni fa al suo debutto con “Ragazzo Triste”. 
 
Per le undici canzoni che riempiono i solchi del nuovo disco ha scelto un pool di autori ognuno diverso dall’altro, per estrazione e sensibilità. Prodotto da Taketo Gohara, in “Opera” ci sono brani firmati – tra gli altri – da Giovanni Caccamo (anche Art Director del concept grafico e visivo dell’album), Giuliano Sangiorgi, Morgan, Serena Brancale, Raphael Gualazzi, Francesco Bianconi, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista), Marianne Mirage e Andrea Bonomo, Federico Dragogna, Pierpaolo Capovilla, Cristina Donà e Saverio Lanza. 
 
I temi dell’amore, del sogno e della libertà personale sono al centro di una visione molto disincantata dei sentimenti. Il brano che dà il titolo all’album è una sorta di manifesto-concept, una melodia d’atmosfera con un incedere solenne e un testo che vanno oltre la mera canzone d’autore. C’è il fascino dell’epica nelle liriche che Caccamo le ha cucito addosso. Il verso “Cantami ancora il presente” e il riferimento a sé stessa come Musa ci riportano a Omero e a un tempo indefinibile in cui l’interprete appare eterea, si dipinge come un personaggio notturno che si affida alle emozioni per superare i limiti della ragione. È un inno alla vita, vissuta come un eterno presente senza giudizi. “Siamo santi e peccatori, naviganti e sognatori, un po’ satelliti, filosofi del niente” canta con un controllo disarmante prima di definirsi “Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera”. 
 
La cantante si mette ancora una volta in gioco, in modo trasversale e lo si sente fin dal secondo brano della raccolta, “Oggi piove”, che parte trainato da una ritmica potente rock e racconta le sensazioni di una giornata uggiosa. “Osservo alla finestra tutta quella gente che si affretta chissà dove, chissà perché… e tutto mi sembra inutile”, canta l’interprete prima di introdurre il tema di un amore impossibile perché esclusivo, egoista. La fine dei sentimenti domina la scena nei due brani successivi. “Noi due” mette fine, tra pianoforte e accompagnamento orchestrale, a un rapporto tramontato in cui emergono due solitudini, senza ritorno. Ed è lo stesso sentimento che avvolge “Maledetta verità”, in cui la libertà da un amore si trasforma in un limbo in cui entrambi sopravvivono e non sono più in grado di distinguere il sogno dalla realtà.
 
“L’amore impertinente” di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ci offre una dichiarazione forte: “Le regole del gioco le scrivo tutte io”. Dichiarazione in cui c’è tutta Patty Pravo, una donna forte anche quando appare debole in amore. L’odissea dei sentimenti in cui l’album trascina l’ascoltatore porta a “L’Equilibrio” che parla ancora di felicità da trovare, come un’oasi nel deserto. Poi arriva “Foto nella mailbox” e le stagioni del cuore tornano a galla e ritrovano il tema dello smarrimento alla fine di una storia che si conclude senza messaggi in rete. Niente display, niente replay: alla fine di un tragitto “non c’è tempo da smarrire”, si è a caccia di parole su cui poter contare; invano, tra gli archi del brano scritto da Morgan.
 
“Ho provato tutto” funziona un po’ da spartiacque, dopo l’effluvio di ‘sturm und drang’. È il manifesto programmatico, in puro stile Baustelle, di una donna che non si pente di nulla, che si mostra nuda e confessa che ha vissuto smodatamente.
 
“Cosa vuoi che sia” cambia il punto di vista. All’amore che va dei brani precedenti si sostituisce quello che viene, sospinto da un verso come “Io resto qui che attendo da sempre, e vivo sempre i miei giorni attraverso i tuoi occhi, amore”, in una ballata che porta un vento di serenità in un album dal forte senso drammaturgico. E la leggerezza è il marchio di fabbrica di “Ratatan”, un divertissement retrò che riporta a galla i tempi in cui Patty Pravo apriva i concerti dei Who; una canzone-gioco vintage, tra beat anni ’60 e voglia di non prendersi troppo sul serio.
 
L’ottovolante dei sensi si chiude con una domanda: esiste un luogo felice per gli ‘affari’ di cuore, una comfort zone d’immensità a cui approdare? “L’Isola” ha una forte apertura melodica in cui il carisma, il talento, la misura e il perfetto controllo della grande interprete lasciano l’ascoltatore senza risposte e difese, in questa Enciclopedia dell’amore che si scrive “Opera” e si legge Patty Pravo. 
 
PRESENTAZIONE ALBUM NEI MUSEI  
 
25 MARZO 2026 – MILANO, Gallerie d’Italia - (Piazza della Scala, 6)
 
27 MARZO 2026 – FIRENZE, Palazzo Medici Riccardi - (ingresso da Via Ginori, 2)
 
29 MARZO 2026 – ROMA, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea - (Viale delle Belle Arti, 131)
 
31 MARZO 2026 – NAPOLI, Gallerie d’Italia - (Via Toledo, 177)

venerdì 6 marzo 2026

Esce venerdì 6 marzo 2026, il nuovo album di inediti di Patty Pravo, "Opera" (Nar International – Ada/Warner Music Italy)

Esce venerdì 6 marzo 2026, il nuovo album di inediti di Patty Pravo, "Opera" (Nar International – Ada/Warner Music Italy). L’album, in pre-order, è disponibile nelle versioni CD Maxi con poster, vinile cristallo con poster, vinile rosso trasparente con poster (entrambi riportano un’opera di Giovanni Robustelli, pittore, illustratore e sperimentatore siciliano), e sulle principali piattaforme digitali. Il vinile rosso trasparente sarà in vendita esclusiva durante gli incontri che l'artista terrà nei Musei.

Nel suo ventinovesimo lavoro Patty Pravo sfugge ancora una volta alle definizioni, va oltre le categorie. Come le grandi firme del cinema d’autore moderno, riflette e mostra tutti i dilemmi legati al sogno e all’esistenzialismo. È libera dalle convenzioni del mercato, dai click e dai like, dallo streaming a ogni costo. Che cos’altro potremmo chiedere a un’interprete che per sua stessa ammissione ha provato tutto, ed è stata tutto e il suo contrario? Che sia sé stessa, senza mediazioni. Patty Pravo offre ancora un’immagine di donna che continua a chiedersi che cosa sia Arte in modo unico e originale, capace di essere leggera e cupa, profonda e sbarazzina come sessant’anni fa al suo debutto con “Ragazzo Triste”.

Per le undici canzoni che riempiono i solchi del nuovo disco ha scelto un pool di autori ognuno diverso dall’altro, per estrazione e sensibilità. Prodotto da Taketo Gohara, in “Opera” ci sono brani firmati – tra gli altri – da Giovanni Caccamo (anche Art Director del concept grafico e visivo dell’album), Giuliano Sangiorgi, Morgan, Serena Brancale, Raphael Gualazzi, Francesco Bianconi, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista), Marianne Mirage e Andrea Bonomo, Federico Dragogna, Pierpaolo Capovilla, Cristina Donà e Saverio Lanza.

I temi dell’amore, del sogno e della libertà personale sono al centro di una visione molto disincantata dei sentimenti. Il brano che dà il titolo all’album è una sorta di manifesto-concept, una melodia d’atmosfera con un incedere solenne e un testo che vanno oltre la mera canzone d’autore. C’è il fascino dell’epica nelle liriche che Caccamo le ha cucito addosso. Il verso “Cantami ancora il presente” e il riferimento a sé stessa come Musa ci riportano a Omero e a un tempo indefinibile in cui l’interprete appare eterea, si dipinge come un personaggio notturno che si affida alle emozioni per superare i limiti della ragione. È un inno alla vita, vissuta come un eterno presente senza giudizi. “Siamo santi e peccatori, naviganti e sognatori, un po’ satelliti, filosofi del niente” canta con un controllo disarmante prima di definirsi “Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera”.

La cantante si mette ancora una volta in gioco, in modo trasversale e lo si sente fin dal secondo brano della raccolta, “Oggi piove”, che parte trainato da una ritmica potente rock e racconta le sensazioni di una giornata uggiosa. “Osservo alla finestra tutta quella gente che si affretta chissà dove, chissà perché… e tutto mi sembra inutile”, canta l’interprete prima di introdurre il tema di un amore impossibile perché esclusivo, egoista. La fine dei sentimenti domina la scena nei due brani successivi. “Noi due” mette fine, tra pianoforte e accompagnamento orchestrale, a un rapporto tramontato in cui emergono due solitudini, senza ritorno. Ed è lo stesso sentimento che avvolge “Maledetta verità”, in cui la libertà da un amore si trasforma in un limbo in cui entrambi sopravvivono e non sono più in grado di distinguere il sogno dalla realtà. “L’amore impertinente” di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ci offre una dichiarazione forte: “Le regole del gioco le scrivo tutte io”. Dichiarazione in cui c’è tutta Patty Pravo, una donna forte anche quando appare debole in amore. L’odissea dei sentimenti in cui l’album trascina l’ascoltatore porta a “L’Equilibrio” che parla ancora di felicità da trovare, come un’oasi nel deserto. Poi arriva “Foto nella mailbox” e le stagioni del cuore tornano a galla e ritrovano il tema dello smarrimento alla fine di una storia che si conclude senza messaggi in rete. Niente display, niente replay: alla fine di un tragitto “non c’è tempo da smarrire”, si è a caccia di parole su cui poter contare; invano, tra gli archi del brano scritto da Morgan. “Ho provato tutto” funziona un po’ da spartiacque, dopo l’effluvio di ‘sturm und drang’.

È il manifesto programmatico, in puro stile Baustelle, di una donna che non si pente di nulla, che si mostra nuda e confessa che ha vissuto smodatamente. “Cosa vuoi che sia” cambia il punto di vista. All’amore che va dei brani precedenti si sostituisce quello che viene, sospinto da un verso come “Io resto qui che attendo da sempre, e vivo sempre i miei giorni attraverso i tuoi occhi, amore”, in una ballata che porta un vento di serenità in un album dal forte senso drammaturgico. E la leggerezza è il marchio di fabbrica di “Ratatan”, un divertissement retrò che riporta a galla i tempi in cui Patty Pravo apriva i concerti dei Who; una canzone-gioco vintage, tra beat anni ’60 e voglia di non prendersi troppo sul serio. L’ottovolante dei sensi si chiude con una domanda: esiste un luogo felice per gli ‘affari’ di cuore, una comfort zone d’immensità a cui approdare? “L’Isola” ha una forte apertura melodica in cui il carisma, il talento, la misura e il perfetto controllo della grande interprete lasciano l’ascoltatore senza risposte e difese, in questa Enciclopedia dell’amore che si scrive “Opera” e si legge Patty Pravo.

PRESENTAZIONE NEI MUSEI

Il nuovo album verrà presentato nei musei di alcune delle più importanti città italiane. Un'iniziativa che si inserisce all'interno delle celebrazioni per i 60 anni di carriera, ricorrenza per la quale l'artista ha voluto offrire al pubblico un album che unisce un intenso lavoro di ricerca musicale alle arti grafiche, al disegno e alla pittura, nell'evoluzione estetica che l’ha sempre caratterizzata. L’iniziativa è stata pensata anche per i giovani, a cui Patty Pravo è da sempre molto attenta: uno stimolo a frequentare i musei, luoghi non solo di Cultura e di Arte ma di incontro, dialogo e crescita. Un appuntamento da non mancare, durante il quale i presenti potranno partecipare ad una presentazione in cui l'interprete racconterà, in dialogo con Giovanni Caccamo, la nascita di “Opera” e i brani che lo compongono, seguita da un firmacopie dell’album.

Questo il calendario:

  • 25 marzo Milano (Gallerie d’Italia - Piazza della Scala, 6); 27 marzo Firenze (Palazzo Medici Riccardi - Via Camillo Cavour, 3);
  • 29 marzo Roma (Galleria Nazionale D’Arte Moderna e Contemporanea - Viale delle Belle Arti, 131);
  • 31 marzo Napoli (Gallerie d’Italia - Via Toledo, 177).
  • Presentazione dell’album (18:00 – 18:30): ingresso gratuito su prenotazione. È possibile prenotarsi tramite Eventbrite. Firmacopie (18:30 – 20:00): accesso libero per tutti i possessori dell’album “Opera” (in qualsiasi formato, acquistato in loco o presso altri rivenditori), senza necessità di prenotazione. In tutti i musei sarà possibile acquistare il CD e un’edizione esclusiva dell’album in vinile rosso trasparente.

IL TOUR TEATRALE

L’8 aprile prenderà il via nei principali teatri italiani “OPERA TOUR”, prodotto da Antonio Colombi. Queste le date annunciate:

  • 08 aprile 2026, Firenze (Teatro Verdi);
  • 10 aprile 2026, Varese (Teatro Intred);
  • 12 aprile 2026, Torino (Teatro Colosseo);
  • 20 aprile 2026, Bologna (Teatro Europauditorium);
  • 06 maggio 2026, Milano (Teatro Arcimboldi); 08 maggio 2026, Cremona (Teatro Infinity 1);
  • 10 maggio 2026, Bergamo (Choruslife Arena);
  • 14 maggio 2026, Padova (Gran Teatro Geox);
  • 17 maggio 2026, Roma (Teatro Brancaccio).

Radio Monte Carlo è la radio ufficiale del tour. I biglietti sono disponibili sui circuiti di prevendita abituali.

TRACKLIST "OPERA"

  1. OPERA (Giovanni Caccamo) 
  2. OGGI PIOVE (Pierpaolo Capovilla) 
  3. NOI DUE (Veronica Lucchesi, Dario Francesco Mangiaracina, Francesco Vitaliti) 
  4. MALEDETTA VERITÀ (Raphael Gualazzi, Emma Morton) 
  5. L’AMORE IMPERTINENTE (Giuliano Sangiorgi) 
  6. L’EQUILIBRIO (Cristina Trombini, Saverio Lanza) 
  7. FOTO NELLA MAILBOX (Morgan) 
  8. HO PROVATO TUTTO (Francesco Bianconi) 
  9. COSA VUOI CHE SIA (Annalisa Andreoli, Serena Brancale, Alessandro Canini, Tatiana Mele, Salvatore Mineo) 
  10. RATATAN (Giovanna Gardelli, Andrea Bonomo) 
  11. L’ISOLA (Alberto Bianco, Federico Dragogna)

lunedì 2 marzo 2026

𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐚, 𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 – “𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝’𝐀𝐫𝐭𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔”: 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐃𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐌𝐚𝐭𝐢𝐥𝐝𝐞 (𝟏𝟖𝟓𝟔-𝟏𝟗𝟐𝟕) 𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐫𝐚𝐨.

Domenica 8 marzo alle ore 18.00, presso la Sala Falcone e Borsellino del Comune di Formia, nell’ambito della rassegna "Sentieri d’Arte 2026", per la sezione Incontro con l’Autore, si terrà la presentazione del volume "Donna Matilde" (1856-1927) e la sostenibilità del ruolo della donna di Rossella Serao (Fondazione AIMC Onlus, 2023).
Il libro propone una riflessione attuale e approfondita sui temi della parità di genere, dello sviluppo sostenibile del ruolo delle donne e dell’equiparazione dei diritti, attraverso la figura della scrittrice e giornalista Matilde Serao. La scelta di dedicare il volume a questa straordinaria protagonista della cultura italiana nasce dal suo ruolo pionieristico: fu infatti la prima donna in Italia a fondare e dirigere importanti quotidiani, tra cui Il Mattino e Il Giorno, dimostrando già agli inizi del Novecento una visione moderna legata all’imprenditorialità femminile e all’empowerment.
Nel volume emerge inoltre come la formazione, la crescita culturale e l’acquisizione di competenze siano state individuate da Matilde Serao come strumenti fondamentali di emancipazione femminile e di partecipazione attiva alla vita civile. L’autrice ripercorre anche l’impegno della giornalista e narratrice, autrice di numerose opere tra cui Il ventre di Napoli, nel denunciare le ingiustizie sociali e nel sostenere il ruolo delle donne nella società.
Il libro, arricchito da aneddoti e testimonianze sulla vita privata della scrittrice, restituisce il profilo di una figura libera, autonoma e indipendente, riconosciuta come “Donna Matilde”, simbolo di determinazione e solidarietà verso le altre donne.
Secondo Rossella Serao, l’empowerment femminile e il lifelong learning rappresentano ancora oggi strumenti concreti per contrastare la violenza di genere e favorire una piena partecipazione delle donne alla vita sociale e culturale. All’incontro interverranno Rossella Serao, scrittrice, storico del teatro, critico teatrale e critico d’arte, Edvige Gioia, già dirigente scolastica, scrittrice e poetessa
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Koinè Salottoculturale.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. - Comune di Formia