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martedì 21 aprile 2026

San Giorgio a Cremano | Sguardi che denunciano l'arte degli studenti contro la violenza sulle donne

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Con il patrocinio della Città di San Giorgio a Cremano, l’I.C. 2° Massaia, in collaborazione con il Museo Civico, presenta la mostra pittorica “Sguardi che denunciano”, realizzata dagli alunni delle classi 3F, 3G e 3I

Un progetto artistico dedicato al tema della lotta contro la violenza sulle donne, che invita alla riflessione attraverso lo sguardo e la sensibilità dei più giovani.

L'esposizione, dedicata al tema della lotta contro la violenza sulle donne, sarà ospitata presso il Museo Civico di San Giorgio a Cremano al piano nobile di villa Bruno.

L'inaugurazione si terrà il 28 aprile alle ore 18:00 presso la Biblioteca "Sac. Giovanni Alagi".

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 6 maggio 2026.

Orari di apertura
🗓️ 29 e 30 aprile – 1 maggio
• 09:00 – 13:00
• 16:00 – 20:00

🎟️ Ingresso gratuito – evento aperto alla cittadinanza

📩 Info: museocivico@e-cremano.it - 
Città di San Giorgio a Cremano

giovedì 2 aprile 2026

Napoli | Concorso “DONNA – Dietro Ogni Nome Nessun’Altra” – IV Edizione


In occasione degli 80 anni dell’Assemblea Costituente e del primo voto delle donne in Italia, la Presidente del Consiglio comunale ed i componenti delle Commissioni Consiliari “Istruzione e Famiglie” e “Sport e Pari Opportunità”, promuovono la quarta edizione del Concorso “Dietro Ogni Nome Nessun’Altra”, rivolto alle scuole secondarie di primo grado di Napoli. 
Ai partecipanti è richiesto di realizzare elaborati audiovisivi digitali a formato breve (reel) per esplorare l’evoluzione della figura femminile nella società e il consolidamento dei principi di pari opportunità sanciti dalla Costituzione.
Le domande di partecipazione, con i reel allegati, dovranno pervenire esclusivamente con posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: relazioni.consiglio@pec.comune.napoli.it, entro e non oltre le ore 12:00 del 29 maggio 2026.

Angelica Bove, annuncia le prime date del “TANA TOUR 2026”

Angelica Bove, una delle voci rivelazione del Festival di Sanremo 2026 con il brano “Mattone”, annuncia le prime date del “TANA TOUR 2026” nei principali festival estivi italiani. La tournée, prodotta da Vivo Concerti, partirà il 23 maggio dal MI AMI FESTIVAL a Milano.

I biglietti sono disponibili online su  www.vivoconcerti.com e in tutti i punti vendita autorizzati.

  • “TANA TOUR 2026” partirà quindi da Milano, il 23 maggio, dal MI AMI FESTIVAL, per poi proseguire 
  • il 19 giugno al Dlen Dlen Festival ad Arsita (TE), 
  • il 26 giugno al Limen Festival a Salerno, 
  • il 28 giugno allo Spaghetti Festival a Roma, 
  • il 18 luglio a No Borders Festival a Tarvisio, 
  • il 19 luglio al Flood Bilancino Festival a Barberino di Mugello (FI), 
  • il 28 luglio a Suoni Controvento a Campello sul Clitunno (PG), 
  • l’8 agosto al Polifonie Music Festival a Rivello (PZ) 
  • e a settembre al Poplar Festival a Trento.

Angelica Bove è stata protagonista tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026, ottenendo il riconoscimento della critica conquistando il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”. Tra i brani più apprezzati, “Mattone” ha raggiunto la prima posizione della classifica Viral 50 Global di Spotify, confemandone il successo. Il 30 gennaio ha pubblicato il suo primo album “Tana” (Atlantic Records/Warner Music Italy), con cui esprime attraverso la sua voce tutto ciò che vive, in maniera intensa e autentica, raccontando storie ed esperienza di vita in cui ciascuno può ritrovare una parte di sé.

CALENDARIO “TANA TOUR 2026”

  • Sabato 23 maggio 2026 | MILANO @MI AMI FESTIVAL
  • Venerdì 19 giugno 2026 | ARSITA (TE) @DLEN DLEN FESTIVAL
  • Venerdì 26 giugno 2026 | SALERNO @LIMEN FESTIVAL
  • Domenica 28 giugno 2026 | ROMA @SPAGHETTI FESTIVAL
  • Sabato 18 luglio 2026 | TARVISIO @NO BORDERS FESTIVAL
  • Domenica 19 luglio 2026 | BARBERINO DI MUGELLO (FI) @FLOOD BILANCINO FESTIVAL
  • Martedì 28 luglio 2026 | CAMPELLO SUL CLITUNNO (PG) @SUONI CONTROVENTO
  • Sabato 8 agosto 2026 | RIVELLO (PZ) @POLIFONIE MUSIC FESTIVAL
  • Giorno TBC settembre 2026 | TRENTO @POPLAR FESTIVAL

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.

giovedì 26 marzo 2026

Patty Pravo sarà a NAPOLI per presentare il nuovo album OPERA

Patty Pravo sarà a NAPOLI per presentare il nuovo album OPERA (Nar International – Ada/Warner Music Italy). L'incontro si terrà martedì 31 marzo a GALLERIE D'ITALIA, in via Toledo 177.
Un'iniziativa che si inserisce all'interno delle celebrazioni per i 60 anni di carriera, ricorrenza per la quale l'artista ha voluto offrire al pubblico un album che unisce un intenso lavoro di ricerca musicale alle arti grafiche, al disegno e alla pittura, nell'evoluzione estetica che l’ha sempre caratterizzata. L’iniziativa è stata pensata anche per i giovani, a cui Patty Pravo è da sempre molto attenta: uno stimolo a frequentare i musei, luoghi non solo di Cultura e di Arte ma di incontro, dialogo e crescita. Un appuntamento da non mancare, durante il quale i presenti potranno partecipare ad una presentazione in cui l’interprete racconterà, in dialogo con Giovanni Caccamo, la nascita di “Opera” e i brani che lo compongono, seguita da un firmacopie dell’album.
  • Presentazione dell’album (18:00 – 18:30): ingresso gratuito su prenotazione tramite Eventbrite.
  • Firmacopie (18:30 – 20:00): accesso libero per tutti i possessori dell’album “Opera” (in qualsiasi formato, acquistato in loco o presso altri rivenditori), senza necessità di prenotazione. Sarà possibile acquistare il CD e un’edizione esclusiva dell’album in vinile rosso trasparente.
Il programma dettagliato è consultabile su narinternational.com.
 
“OPERA”, il 29esimo album da studio
 
Nel suo ventinovesimo lavoro, Patty Pravo sfugge ancora una volta alle definizioni, va oltre le categorie. Come le grandi firme del cinema d’autore moderno, riflette e mostra tutti i dilemmi legati al sogno e all’esistenzialismo. È libera dalle convenzioni del mercato, dai click e dai like, dallo streaming a ogni costo. 
 
Che cos’altro potremmo chiedere a un’interprete che per sua stessa ammissione ha provato tutto, ed è stata tutto e il suo contrario? Che sia sé stessa, senza mediazioni. Patty Pravo offre ancora un’immagine di donna che continua a chiedersi che cosa sia Arte in modo unico e originale, capace di essere leggera e cupa, profonda e sbarazzina come sessant’anni fa al suo debutto con “Ragazzo Triste”. 
 
Per le undici canzoni che riempiono i solchi del nuovo disco ha scelto un pool di autori ognuno diverso dall’altro, per estrazione e sensibilità. Prodotto da Taketo Gohara, in “Opera” ci sono brani firmati – tra gli altri – da Giovanni Caccamo (anche Art Director del concept grafico e visivo dell’album), Giuliano Sangiorgi, Morgan, Serena Brancale, Raphael Gualazzi, Francesco Bianconi, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista), Marianne Mirage e Andrea Bonomo, Federico Dragogna, Pierpaolo Capovilla, Cristina Donà e Saverio Lanza. 
 
I temi dell’amore, del sogno e della libertà personale sono al centro di una visione molto disincantata dei sentimenti. Il brano che dà il titolo all’album è una sorta di manifesto-concept, una melodia d’atmosfera con un incedere solenne e un testo che vanno oltre la mera canzone d’autore. C’è il fascino dell’epica nelle liriche che Caccamo le ha cucito addosso. Il verso “Cantami ancora il presente” e il riferimento a sé stessa come Musa ci riportano a Omero e a un tempo indefinibile in cui l’interprete appare eterea, si dipinge come un personaggio notturno che si affida alle emozioni per superare i limiti della ragione. È un inno alla vita, vissuta come un eterno presente senza giudizi. “Siamo santi e peccatori, naviganti e sognatori, un po’ satelliti, filosofi del niente” canta con un controllo disarmante prima di definirsi “Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera”. 
 
La cantante si mette ancora una volta in gioco, in modo trasversale e lo si sente fin dal secondo brano della raccolta, “Oggi piove”, che parte trainato da una ritmica potente rock e racconta le sensazioni di una giornata uggiosa. “Osservo alla finestra tutta quella gente che si affretta chissà dove, chissà perché… e tutto mi sembra inutile”, canta l’interprete prima di introdurre il tema di un amore impossibile perché esclusivo, egoista. La fine dei sentimenti domina la scena nei due brani successivi. “Noi due” mette fine, tra pianoforte e accompagnamento orchestrale, a un rapporto tramontato in cui emergono due solitudini, senza ritorno. Ed è lo stesso sentimento che avvolge “Maledetta verità”, in cui la libertà da un amore si trasforma in un limbo in cui entrambi sopravvivono e non sono più in grado di distinguere il sogno dalla realtà.
 
“L’amore impertinente” di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ci offre una dichiarazione forte: “Le regole del gioco le scrivo tutte io”. Dichiarazione in cui c’è tutta Patty Pravo, una donna forte anche quando appare debole in amore. L’odissea dei sentimenti in cui l’album trascina l’ascoltatore porta a “L’Equilibrio” che parla ancora di felicità da trovare, come un’oasi nel deserto. Poi arriva “Foto nella mailbox” e le stagioni del cuore tornano a galla e ritrovano il tema dello smarrimento alla fine di una storia che si conclude senza messaggi in rete. Niente display, niente replay: alla fine di un tragitto “non c’è tempo da smarrire”, si è a caccia di parole su cui poter contare; invano, tra gli archi del brano scritto da Morgan.
 
“Ho provato tutto” funziona un po’ da spartiacque, dopo l’effluvio di ‘sturm und drang’. È il manifesto programmatico, in puro stile Baustelle, di una donna che non si pente di nulla, che si mostra nuda e confessa che ha vissuto smodatamente.
 
“Cosa vuoi che sia” cambia il punto di vista. All’amore che va dei brani precedenti si sostituisce quello che viene, sospinto da un verso come “Io resto qui che attendo da sempre, e vivo sempre i miei giorni attraverso i tuoi occhi, amore”, in una ballata che porta un vento di serenità in un album dal forte senso drammaturgico. E la leggerezza è il marchio di fabbrica di “Ratatan”, un divertissement retrò che riporta a galla i tempi in cui Patty Pravo apriva i concerti dei Who; una canzone-gioco vintage, tra beat anni ’60 e voglia di non prendersi troppo sul serio.
 
L’ottovolante dei sensi si chiude con una domanda: esiste un luogo felice per gli ‘affari’ di cuore, una comfort zone d’immensità a cui approdare? “L’Isola” ha una forte apertura melodica in cui il carisma, il talento, la misura e il perfetto controllo della grande interprete lasciano l’ascoltatore senza risposte e difese, in questa Enciclopedia dell’amore che si scrive “Opera” e si legge Patty Pravo. 
 
PRESENTAZIONE ALBUM NEI MUSEI  
 
25 MARZO 2026 – MILANO, Gallerie d’Italia - (Piazza della Scala, 6)
 
27 MARZO 2026 – FIRENZE, Palazzo Medici Riccardi - (ingresso da Via Ginori, 2)
 
29 MARZO 2026 – ROMA, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea - (Viale delle Belle Arti, 131)
 
31 MARZO 2026 – NAPOLI, Gallerie d’Italia - (Via Toledo, 177)

venerdì 6 marzo 2026

Esce venerdì 6 marzo 2026, il nuovo album di inediti di Patty Pravo, "Opera" (Nar International – Ada/Warner Music Italy)

Esce venerdì 6 marzo 2026, il nuovo album di inediti di Patty Pravo, "Opera" (Nar International – Ada/Warner Music Italy). L’album, in pre-order, è disponibile nelle versioni CD Maxi con poster, vinile cristallo con poster, vinile rosso trasparente con poster (entrambi riportano un’opera di Giovanni Robustelli, pittore, illustratore e sperimentatore siciliano), e sulle principali piattaforme digitali. Il vinile rosso trasparente sarà in vendita esclusiva durante gli incontri che l'artista terrà nei Musei.

Nel suo ventinovesimo lavoro Patty Pravo sfugge ancora una volta alle definizioni, va oltre le categorie. Come le grandi firme del cinema d’autore moderno, riflette e mostra tutti i dilemmi legati al sogno e all’esistenzialismo. È libera dalle convenzioni del mercato, dai click e dai like, dallo streaming a ogni costo. Che cos’altro potremmo chiedere a un’interprete che per sua stessa ammissione ha provato tutto, ed è stata tutto e il suo contrario? Che sia sé stessa, senza mediazioni. Patty Pravo offre ancora un’immagine di donna che continua a chiedersi che cosa sia Arte in modo unico e originale, capace di essere leggera e cupa, profonda e sbarazzina come sessant’anni fa al suo debutto con “Ragazzo Triste”.

Per le undici canzoni che riempiono i solchi del nuovo disco ha scelto un pool di autori ognuno diverso dall’altro, per estrazione e sensibilità. Prodotto da Taketo Gohara, in “Opera” ci sono brani firmati – tra gli altri – da Giovanni Caccamo (anche Art Director del concept grafico e visivo dell’album), Giuliano Sangiorgi, Morgan, Serena Brancale, Raphael Gualazzi, Francesco Bianconi, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista), Marianne Mirage e Andrea Bonomo, Federico Dragogna, Pierpaolo Capovilla, Cristina Donà e Saverio Lanza.

I temi dell’amore, del sogno e della libertà personale sono al centro di una visione molto disincantata dei sentimenti. Il brano che dà il titolo all’album è una sorta di manifesto-concept, una melodia d’atmosfera con un incedere solenne e un testo che vanno oltre la mera canzone d’autore. C’è il fascino dell’epica nelle liriche che Caccamo le ha cucito addosso. Il verso “Cantami ancora il presente” e il riferimento a sé stessa come Musa ci riportano a Omero e a un tempo indefinibile in cui l’interprete appare eterea, si dipinge come un personaggio notturno che si affida alle emozioni per superare i limiti della ragione. È un inno alla vita, vissuta come un eterno presente senza giudizi. “Siamo santi e peccatori, naviganti e sognatori, un po’ satelliti, filosofi del niente” canta con un controllo disarmante prima di definirsi “Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera”.

La cantante si mette ancora una volta in gioco, in modo trasversale e lo si sente fin dal secondo brano della raccolta, “Oggi piove”, che parte trainato da una ritmica potente rock e racconta le sensazioni di una giornata uggiosa. “Osservo alla finestra tutta quella gente che si affretta chissà dove, chissà perché… e tutto mi sembra inutile”, canta l’interprete prima di introdurre il tema di un amore impossibile perché esclusivo, egoista. La fine dei sentimenti domina la scena nei due brani successivi. “Noi due” mette fine, tra pianoforte e accompagnamento orchestrale, a un rapporto tramontato in cui emergono due solitudini, senza ritorno. Ed è lo stesso sentimento che avvolge “Maledetta verità”, in cui la libertà da un amore si trasforma in un limbo in cui entrambi sopravvivono e non sono più in grado di distinguere il sogno dalla realtà. “L’amore impertinente” di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ci offre una dichiarazione forte: “Le regole del gioco le scrivo tutte io”. Dichiarazione in cui c’è tutta Patty Pravo, una donna forte anche quando appare debole in amore. L’odissea dei sentimenti in cui l’album trascina l’ascoltatore porta a “L’Equilibrio” che parla ancora di felicità da trovare, come un’oasi nel deserto. Poi arriva “Foto nella mailbox” e le stagioni del cuore tornano a galla e ritrovano il tema dello smarrimento alla fine di una storia che si conclude senza messaggi in rete. Niente display, niente replay: alla fine di un tragitto “non c’è tempo da smarrire”, si è a caccia di parole su cui poter contare; invano, tra gli archi del brano scritto da Morgan. “Ho provato tutto” funziona un po’ da spartiacque, dopo l’effluvio di ‘sturm und drang’.

È il manifesto programmatico, in puro stile Baustelle, di una donna che non si pente di nulla, che si mostra nuda e confessa che ha vissuto smodatamente. “Cosa vuoi che sia” cambia il punto di vista. All’amore che va dei brani precedenti si sostituisce quello che viene, sospinto da un verso come “Io resto qui che attendo da sempre, e vivo sempre i miei giorni attraverso i tuoi occhi, amore”, in una ballata che porta un vento di serenità in un album dal forte senso drammaturgico. E la leggerezza è il marchio di fabbrica di “Ratatan”, un divertissement retrò che riporta a galla i tempi in cui Patty Pravo apriva i concerti dei Who; una canzone-gioco vintage, tra beat anni ’60 e voglia di non prendersi troppo sul serio. L’ottovolante dei sensi si chiude con una domanda: esiste un luogo felice per gli ‘affari’ di cuore, una comfort zone d’immensità a cui approdare? “L’Isola” ha una forte apertura melodica in cui il carisma, il talento, la misura e il perfetto controllo della grande interprete lasciano l’ascoltatore senza risposte e difese, in questa Enciclopedia dell’amore che si scrive “Opera” e si legge Patty Pravo.

PRESENTAZIONE NEI MUSEI

Il nuovo album verrà presentato nei musei di alcune delle più importanti città italiane. Un'iniziativa che si inserisce all'interno delle celebrazioni per i 60 anni di carriera, ricorrenza per la quale l'artista ha voluto offrire al pubblico un album che unisce un intenso lavoro di ricerca musicale alle arti grafiche, al disegno e alla pittura, nell'evoluzione estetica che l’ha sempre caratterizzata. L’iniziativa è stata pensata anche per i giovani, a cui Patty Pravo è da sempre molto attenta: uno stimolo a frequentare i musei, luoghi non solo di Cultura e di Arte ma di incontro, dialogo e crescita. Un appuntamento da non mancare, durante il quale i presenti potranno partecipare ad una presentazione in cui l'interprete racconterà, in dialogo con Giovanni Caccamo, la nascita di “Opera” e i brani che lo compongono, seguita da un firmacopie dell’album.

Questo il calendario:

  • 25 marzo Milano (Gallerie d’Italia - Piazza della Scala, 6); 27 marzo Firenze (Palazzo Medici Riccardi - Via Camillo Cavour, 3);
  • 29 marzo Roma (Galleria Nazionale D’Arte Moderna e Contemporanea - Viale delle Belle Arti, 131);
  • 31 marzo Napoli (Gallerie d’Italia - Via Toledo, 177).
  • Presentazione dell’album (18:00 – 18:30): ingresso gratuito su prenotazione. È possibile prenotarsi tramite Eventbrite. Firmacopie (18:30 – 20:00): accesso libero per tutti i possessori dell’album “Opera” (in qualsiasi formato, acquistato in loco o presso altri rivenditori), senza necessità di prenotazione. In tutti i musei sarà possibile acquistare il CD e un’edizione esclusiva dell’album in vinile rosso trasparente.

IL TOUR TEATRALE

L’8 aprile prenderà il via nei principali teatri italiani “OPERA TOUR”, prodotto da Antonio Colombi. Queste le date annunciate:

  • 08 aprile 2026, Firenze (Teatro Verdi);
  • 10 aprile 2026, Varese (Teatro Intred);
  • 12 aprile 2026, Torino (Teatro Colosseo);
  • 20 aprile 2026, Bologna (Teatro Europauditorium);
  • 06 maggio 2026, Milano (Teatro Arcimboldi); 08 maggio 2026, Cremona (Teatro Infinity 1);
  • 10 maggio 2026, Bergamo (Choruslife Arena);
  • 14 maggio 2026, Padova (Gran Teatro Geox);
  • 17 maggio 2026, Roma (Teatro Brancaccio).

Radio Monte Carlo è la radio ufficiale del tour. I biglietti sono disponibili sui circuiti di prevendita abituali.

TRACKLIST "OPERA"

  1. OPERA (Giovanni Caccamo) 
  2. OGGI PIOVE (Pierpaolo Capovilla) 
  3. NOI DUE (Veronica Lucchesi, Dario Francesco Mangiaracina, Francesco Vitaliti) 
  4. MALEDETTA VERITÀ (Raphael Gualazzi, Emma Morton) 
  5. L’AMORE IMPERTINENTE (Giuliano Sangiorgi) 
  6. L’EQUILIBRIO (Cristina Trombini, Saverio Lanza) 
  7. FOTO NELLA MAILBOX (Morgan) 
  8. HO PROVATO TUTTO (Francesco Bianconi) 
  9. COSA VUOI CHE SIA (Annalisa Andreoli, Serena Brancale, Alessandro Canini, Tatiana Mele, Salvatore Mineo) 
  10. RATATAN (Giovanna Gardelli, Andrea Bonomo) 
  11. L’ISOLA (Alberto Bianco, Federico Dragogna)

lunedì 2 marzo 2026

𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐚, 𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 – “𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝’𝐀𝐫𝐭𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔”: 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐃𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐌𝐚𝐭𝐢𝐥𝐝𝐞 (𝟏𝟖𝟓𝟔-𝟏𝟗𝟐𝟕) 𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐫𝐚𝐨.

Domenica 8 marzo alle ore 18.00, presso la Sala Falcone e Borsellino del Comune di Formia, nell’ambito della rassegna "Sentieri d’Arte 2026", per la sezione Incontro con l’Autore, si terrà la presentazione del volume "Donna Matilde" (1856-1927) e la sostenibilità del ruolo della donna di Rossella Serao (Fondazione AIMC Onlus, 2023).
Il libro propone una riflessione attuale e approfondita sui temi della parità di genere, dello sviluppo sostenibile del ruolo delle donne e dell’equiparazione dei diritti, attraverso la figura della scrittrice e giornalista Matilde Serao. La scelta di dedicare il volume a questa straordinaria protagonista della cultura italiana nasce dal suo ruolo pionieristico: fu infatti la prima donna in Italia a fondare e dirigere importanti quotidiani, tra cui Il Mattino e Il Giorno, dimostrando già agli inizi del Novecento una visione moderna legata all’imprenditorialità femminile e all’empowerment.
Nel volume emerge inoltre come la formazione, la crescita culturale e l’acquisizione di competenze siano state individuate da Matilde Serao come strumenti fondamentali di emancipazione femminile e di partecipazione attiva alla vita civile. L’autrice ripercorre anche l’impegno della giornalista e narratrice, autrice di numerose opere tra cui Il ventre di Napoli, nel denunciare le ingiustizie sociali e nel sostenere il ruolo delle donne nella società.
Il libro, arricchito da aneddoti e testimonianze sulla vita privata della scrittrice, restituisce il profilo di una figura libera, autonoma e indipendente, riconosciuta come “Donna Matilde”, simbolo di determinazione e solidarietà verso le altre donne.
Secondo Rossella Serao, l’empowerment femminile e il lifelong learning rappresentano ancora oggi strumenti concreti per contrastare la violenza di genere e favorire una piena partecipazione delle donne alla vita sociale e culturale. All’incontro interverranno Rossella Serao, scrittrice, storico del teatro, critico teatrale e critico d’arte, Edvige Gioia, già dirigente scolastica, scrittrice e poetessa
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Koinè Salottoculturale.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. - Comune di Formia 

sabato 28 febbraio 2026

Angelica Bove, vince il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio Sala Stampa Lucio Dalla per la Sezione Nuove Proposte.

In data odierna, giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 17.00, il Presidente del Premio Sala Stampa Lucio Dalla, Enzo Sangrigoli, insieme al Fondatore Giorgio Lecca e alla Segretaria Giulia Lecca, dichiara ufficialmente concluse le votazioni dell’omonima sala stampa e procedono allo scrutinio delle preferenze espresse dalle testate accreditate (Alcune testate hanno espresso il loro voto solo per la sezione Big).

Risultati delle votazioni

Sezione Nuove Proposte:

  1. • Angelica Bove con “Mattone”: 74 voti
  2. • Nicolò Filippucci con “Laguna”: 37 voti
  3. • Mazzariello con “Manifestazione d’amore”: 19 voti
  4. • Blind El Ma e Soniko con “I Miei DM”: 3 Voti

La Vincitrice della Sezione Nuove Proposte del 76 Festival di Sanremo è Angela Bova con “Mattone” con 74 voti.

Angelica Bove, con 43 voti, ha vinto il Premio della Critica “Mia Martini” per la Sezione Nuove Proposte. Al secondo posto Mazzariello, con 26 voti. Hanno votato 84 colleghi accreditati presso la Sala Stampa Ariston Roof.