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lunedì 28 settembre 2026

La Nolana Olga Izzo nell’antologia SISTEMI DI POTERE E VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Un’antologia di contributi e riflessioni per una cultura del rispetto e dell’empowerment femminile

Esce il nuovo volume a cura della prof.ssa Giovanna Palermo dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Tra i contributi, quello dell’avvocato Olga Izzo, Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Napoli, con un approfondimento sulle dinamiche di potere, il linguaggio e le rappresentazioni della violenza di genere.

Non un semplice libro sulla violenza contro le donne, ma una vera e propria antologia multidisciplinare che affronta il fenomeno nelle sue molteplici dimensioni, indagandone le radici culturali, sociali, giuridiche e simboliche, per offrire strumenti di riflessione e prospettive concrete di cambiamento.

È questo l’obiettivo di Sistemi di potere e violenza contro le donne. Teorie, prassi e interventi per una cultura del rispetto e dell’empowerment femminile, il nuovo volume a cura della prof.ssa Giovanna Palermo, dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, edito da Edizioni Albo Versorio con il contributo della Fondazione Con il Sud e dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, in particolare del Dipartimento di Scienze Politiche, nell’ambito del progetto LUANA.

Un’opera che si inserisce in un momento storico nel quale la violenza di genere continua a rappresentare una grave emergenza sociale e che si propone di andare oltre la lettura del singolo episodio, interrogandosi sulle strutture di potere, sulle disuguaglianze e sui modelli culturali che ne consentono la perpetuazione.

Il volume raccoglie i contributi di numerosi autori che, attraverso differenti approcci disciplinari, affrontano il fenomeno in tutta la sua complessità. Tra questi, Deborah De Felice, Raffaella Sette, Francesca Mantovani, Gabriele Manella, Giovanna Palermo, Michelangelo Pascali, Gaia Di Girolamo, Anna Marino, Pasquale Peluso, Sandra Sicurella, Maria Luisa Cinzia, Alberto Grandi, Roberto Graziano, MariaElisa Russo e Rossella Luglio.

Tra tutti questi contributi spicca quello dell’avvocata Olga Izzo, Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Napoli, dal titolo «Violenza di genere: dinamiche di potere, linguaggio e rappresentazioni».

Un elaborato che nasce da oltre quindici anni di impegno professionale, sociale e associativo sui temi della parità di genere, della tutela dei diritti delle donne e del contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza di genere. Un percorso che ha condotto l’avvocata Izzo a ricoprire incarichi di rilievo, fino all’attuale investitura ministeriale quale Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Napoli.

Il suo contributo si concentra su una dimensione spesso meno visibile, ma profondamente radicata nella società: la violenza come espressione di una disuguaglianza strutturale e di dinamiche di potere che attraversano la vita privata, le relazioni familiari, il mondo del lavoro e l’immaginario collettivo.

Attraverso un’analisi che intreccia sociologia, diritto e riflessione culturale, l’autrice , approfondisce il ruolo del linguaggio e delle rappresentazioni mediatiche nella costruzione di stereotipi e narrazioni che, talvolta, finiscono per rendere invisibile la donna, minimizzare la violenza o persino alimentare forme di giustificazione della stessa.

Un’attenzione particolare è dedicata al quadro normativo italiano e internazionale, con riferimenti ai principali strumenti giuridici e agli studiosi che hanno contribuito a sviluppare teorie fondamentali per la comprensione delle relazioni di potere e delle disuguaglianze di genere.

Il percorso si conclude con una riflessione sulle possibili prospettive di cambiamento e sulle buone pratiche da promuovere per costruire una cultura autenticamente fondata sul rispetto, sull’autonomia e sulla parità, in sintonia con gli obiettivi dell’Agenda europea e dell’Agenda ONU 2030.

«Il sociologo Pierre Bourdieu ha introdotto il concetto di violenza simbolica per descrivere quelle forme di dominazione che non si manifestano in modo esplicito, ma che si traducono in un’accettazione passiva delle norme che mantengono gli equilibri di potere. Le donne interiorizzano spesso le aspettative culturali che le vogliono passive, accudenti e dipendenti, contribuendo involontariamente al mantenimento della propria subalternità. Questo è il concetto base dal quale e’ partita la mia riflessione , perché oggi contrastare la violenza di genere significa anche agire su questo piano strutturale, trasformare il modo in cui il potere viene distribuito e percepito dalla società».

Un’analisi che richiama l’attenzione sulle molteplici forme attraverso cui la violenza si manifesta: dalle molestie agli stupri, dalle percosse allo stalking, fino ai comportamenti di controllo, alla soggezione psicologica e alla dipendenza economica. «La violenza non è un’emergenza, ma un fenomeno strutturale. – COMMENTA – Le violenze si manifestano in varie forme e comprendono comportamenti di controllo subiti da decine di migliaia di donne ogni anno, soggezioni e disagi che passano anche per il controllo economico della famiglia, nel ruolo del padre padrone, del marito padrone, di una sorta di sudditanza quasi plausibilmente scusata in ragione di un declamato equilibrio sociale, per il quale “è sempre stato così”. Questo è come se diventasse una regola di condotta inscalfibile in alcune dimensioni, e questo non solo nei tessuti sociali problematici o economicamente più fragili, ma spesso anche tra le mura di gabbie dorate.

Si perpetuano le più pericolose violenze, fatte di silenzi, di sguardi rigidi, in un clima di terrore e sudditanza che crea squilibrio tra le posizioni, come se moglie e marito non fossero alla pari».

Una riflessione che si estende anche ai contesti lavorativi, nei quali le asimmetrie di potere possono tradursi in discriminazioni, condizionamenti e limitazioni dell’autonomia personale e professionale.

Per l’avvocata Izzo, la prevenzione rappresenta un passaggio imprescindibile: occorre educare le nuove generazioni a riconoscere tempestivamente i segnali della disuguaglianza, a decostruire gli stereotipi e a contrastare quei modelli relazionali che normalizzano la subordinazione e la sopraffazione.

Un’opera che si rivolge non soltanto agli studiosi e agli operatori del settore, ma anche a tutte le persone interessate a comprendere più a fondo le dinamiche della violenza e a contribuire alla costruzione di una cultura del rispetto.

«Spero che questo libro possa essere di ispirazione e di ausilio per tutte le donne. Invito fortemente ad acquistarlo e a leggerlo, perché credo che abbia un grande potere, soprattutto formativo. E il riconoscimento dell’Università Vanvitelli e il contributo di tanti autorevoli studiosi rappresentano un valore importante per un’opera che affronta una tematica così delicata e attuale.

Ringrazio molto la professoressa Giovanna Palermo per aver scelto, tra i tanti, anche il mio elaborato, contribuendo alla realizzazione di questa antologia e offrendo a tutti noi l’opportunità di condividere riflessioni, esperienze e prospettive concrete di cambiamento».

Un libro che invita a comprendere, riconoscere e trasformare. Perché contrastare la violenza contro le donne significa, prima di tutto, mettere in discussione quei sistemi di potere e quei modelli culturali che continuano a negare l’uguaglianza e la libertà.

sabato 19 settembre 2026

Città Metropolitana di Napoli, con la Coppa Caivano torna l'appuntamento con la storia: domenica il gran finale del Giro Mediterraneo in Rosa

Caivano si prepara a riabbracciare la sua corsa. Domenica 20 settembre le strade del centro cittadino si coloreranno delle ruote veloci del ciclismo femminile per il gran finale dell'XI edizione del "Giro Mediterraneo in Rosa", che assegnerà anche l'87ª Coppa Caivano, una delle competizioni più longeve del panorama ciclistico italiano.
Nata nel 1910 per iniziativa del Circolo Us Boys Caivanese 1908, la Coppa è tra le corse professionistiche più antiche d'Italia, sorta appena un anno dopo il Giro d'Italia. Sulle sue strade sono passati campioni come #LearcoGuerra, @ErosPoli e @GiulianoFigueras. Oltre un secolo di storia che torna a vivere, oggi anche al femminile.
"Come Città Metropolitana di Napoli abbiamo mantenuto la promessa – ha affermato il Vicesindaco metropolitano Giuseppe Cirillo – garantire continuità dopo aver riportato in vita la corsa lo scorso anno. Il recupero della Coppa Caivano, il supporto al Giro Rosa e quello per la rinascita del Giro di Campania affondano le radici nel percorso avviato portando, con il Sindaco Gaetano Manfredi, per cinque anni consecutivi il Giro d'Italia sul nostro territorio, in un'ottica di rilancio dell'area nord e di tutta l'area metropolitana".
"Riportare e consolidare la Coppa Caivano nel cuore della nostra città è motivo di grande orgoglio" ha detto il Sindaco di Caivano Antonio Angelino. "Questo evento racconta una Caivano diversa, capace di aprirsi allo sport e all'accoglienza, in un circuito di legalità che dovrà guidare il nostro cammino. Un augurio speciale alla nostra concittadina #MelaniaMinichino, in gara domenica".
"Viviamo questo ritorno con un'emozione particolare" ha commentato il presidente del Circolo US Boys Caivanese, #MassimilianoPonticelli. "Un ringraziamento a chi rende possibile questa corsa, nel ricordo del compianto #GiacintoRusso, cui domenica dedicheremo una medaglia".
Soddisfazione anche dal Sindaco di Afragola Gennaro Giustino, dall'Assessore allo Sport di Frattamaggiore #AgostinoGaliero e dalla sezione Campania della Federciclismo.
Appuntamento a domenica, quando il comitato organizzatore guidato da Luigi Eucalipto, incoronerà la regina della seconda corsa femminile più importante del Paese, seconda solo al Giro d'Italia Women.
📍 Corso Umberto I, Caivano – partenza ore 10:00, arrivo ore 12:20 circa

mercoledì 2 settembre 2026

Destinazione Donna: itinerari femminili a Napoli

Da giovedì 3 settembre ripartono i percorsi guidati nei luoghi di culto, cura e accoglienza e gli incontri musicali proposti da “Destinazione Donna. Itinerari femminili a Napoli”, la rassegna ideata, sostenuta e promossa dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive e realizzata dall’Arcidiocesi di Napoli, a cura della storica e teologa Adriana Valerio e dell’archeologa Giovanna Greco. Tutti gli itinerari e gli eventi sono gratuiti. Prenotazione obbligatoria su Eventbrite a cura dell’associazione Incantarea.

«La particolarità e l’importanza di “Destinazione Donna” che, anche in questa edizione, sta registrando sold out in tutti gli itinerari e gli eventi proposti, è la narrazione della storia di donne forti e autorevoli che, nei secoli, hanno esercitato l’autorità come responsabilità, servizio e attenzione al bene comune, lasciando un’importante eredità nel tessuto sociale e culturale della città. Da qui il titolo “Donne al Governo. Quando il potere si fa cura”. Il grande lavoro di studio e ricerca fatto da Adriana Valerio e Giovanna Greco ha dato vita a uno straordinario mosaico che conduce alla scoperta dell’impegno delle donne nell’accoglienza, nell’accudimento, nell’istruzione e nella cultura». Così l’Assessora Teresa Armato.

I luoghi con cui si riapre il calendario di appuntamenti sono il Complesso monastico di Suor Orsola Benincasa (giovedì 3 settembre, ore 15:30), la Chiesa di Santa Maria in Gerusalemme (giovedì 3 settembre, ore 16:00), la Chiesa di Santa Chiara e Convento della Clarisse (venerdì 4 settembre - ore 11:30) e il MANN. Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Sezione Magna Grecia (domenica 6 settembre - ore 10:30). Gli incontri musicali riprenderanno sabato 5 settembre, alle 10.00, con la conferenza “Donne e Musica a Napoli” a cura del Maestro Monsignore Vincenzo De Gregorio, in programma nella Sala Martucci del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella. Saluti istituzionali dell’assessora al Turismo Teresa Armato, della presidente del Conservatorio Carla Ciccarelli, del direttore del Conservatorio Gennaro Panariello e della delegata dell’Arcidiocesi di Napoli Adriana Valerio.

ITINERARI FEMMINILI A NAPOLI

Chiesa e Monastero di San Gregorio Armeno con il focus della visita su Santa Patrizia, compatrona di Napoli (10 settembre e 8 ottobre - ore 10:00). Ospedale della Pace con le storie di Florence Nightingale, Adelaide Strongoli del Balzo e Elena d’Aosta (12 settembre e 10 ottobre - ore 10:00). Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco e Chiesa di Santa Luciella alla scoperta del ruolo delle donne nel culto dei morti e nella cura delle anime pezzentelle (17 settembre, 1 ottobre - ore 10:30). Complesso della SS. Annunziata e il ruolo politico e sociale delle regine Sancia di Maiorca, Margherita di Durazzo e Giovanna D’Angiò (25 settembre - ore 10:30). Complesso monastico Suor Orsola Benincasa e la storia delle sorelle Maria Antonietta ed Adelaide Pagliara, e Adelaide del Balzo Pignatelli (1 ottobre - ore 15.30).MANN. Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Sezione pompeiana: volti e voci femminili del mondo romano e il ruolo delle donne come madri, imprenditrici, artiste o grandi sacerdotesse (4 ottobre - ore 10:30). Chiesa di Santa Maria in Gerusalemme e Complesso di Regina Coeli. Protagoniste: Maria Lorenza Longo e Giovanna Antida Thouret (8 ottobre - ore 16:00). Chiesa di Santa Maria Donnaregina alla scoperta della storia di Maria d’Ungheria (15 ottobre - ore 10:00). Chiesa di San Giovanni a Carbonara e la storia di Giovanna II, sorella di re Ladislao (23 ottobre - ore 10:30). Biblioteca Nazionale di Napoli con le storie di Guerriera Guerrieri, della regina Maria Carolina d'Asburgo e di Elena d’Aosta (29 ottobre - ore 16:00). Chiesa Valdese in via dei Cimbri 8: il ruolo delle donne protestanti, figure inedite di predicatrici, maestre e istitutrici (22 ottobre - ore 10.00). Visita straordinarie nella Chiesa di Santa Maria di Donnalbina (30 ottobre – ore 16:30).

Incontri Musicali

“Compositrici protestanti: percorsi di fede e lotta”, direttrice Maria Teresa Pizzulli, è l’appuntamento in programma sabato 26 settembre, alle 10:00, nella Chiesa Valdese, in via dei Cimbri 8. Ultimo incontro musicale, venerdì 30 ottobre, alle 18:00, nella Chiesa di Santa Maria Donnaromita: “Donne compositrici tra sacro e profano”, a cura dell’associazione Corale Giubileo. Direttrice Filomena Scala.

Convegno “Donna, autorevolezza e potere” e visita alle “500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli”.

Il convegno “Donna, autorevolezza e potere. Riflessioni, testimonianze e prospettive tra società civile e comunità ecclesiale”, in programma dal 30 ottobre all’1 novembre, inizierà alle 16:30 del 30 ottobre nella Chiesa di Santa Maria Donnaromita con i saluti di S. E. Cardinale Don Mimmo Battaglia e dell’assessora al Turismo Teresa Armato. Seguiranno “Sorelle Diocesi. Una riflessione sull’alternativa al potere” con Adriana Valerio, Marinella Perroni e Gaetano Castello (ore 17:00) e, in conclusione, il concerto “Donne compositrici tra sacro e profano” a cura dell’associazione Corale Giubileo, direttrice Filomena Scala. Sabato 31 ottobre (dalle 10:00 alle 18:30) nella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, Simona Segolonimodera la mattinata di lavori a cui parteciperanno monsignore Gennaro Matino, Donata Horak, Serena Noceti e Alessandra Morelli. Nel pomeriggio, dopo la visita guidata nelle chiese di Sant’Andrea delle Dame e di San Giovanni a Carbonara, monsignore Francesco Beneduce modererà i lavori a cui parteciperanno Rosi Bindi, Paolo Ricci, Francesco Del Pizzo e Anna Riccardi. Domenica 1 novembre, dalle 9:30 alle 12:00, nella Casa Accoglienza Regina Coeli, in programma l’incontro tra le delegate di Sorelle Diocesi e, a seguire, visita alle “500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli”. Assessorato al Turismo - Comune di Napoli