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domenica 1 dicembre 2019

Sofia Viscardi - Succede. "Sorrido. Forse mi sto innamorando"

“Osservo attentamente come le nostre dita si intrecciano alla perfezione. Come le mie mani, tra le sue, appaiono perfette. Sorrido. 
Forse mi sto innamorando.”
Margherita è una ragazza timida, è goffa, insicura. Fa fatica a relazionarsi con gli altri, non le piace attirare l’attenzione. Ha i capelli ricci sempre arruffati, non ha mai tempo, perché è sempre in ritardo con la vita. Sullo sfondo della Milano contemporanea, fatta di bar e localini, ci racconta le avventure eroicomiche a scuola e i primi baci: il diario delle emozioni, di amori e di paure, di verifiche scolastiche e sentimentali. Perché Samuele, che è il più figo della scuola, la punta? E Olimpia, la disinibita amica del cuore, che c’entra? E Tom che sempre la segue, sui social e nella vita? E poi i casini del sesso che si avvicina. E la famiglia…
È quella fase della vita in cui ci si fanno tante domande. E Sofia Viscardi risponde con Succede, un romanzo allegro come una festa tra ragazzi di notte su un tetto, che sa anche “passare di livello”, come in un videogioco, e trasformarsi in un intenso diario delle emozioni, delle sensazioni, delle passioni. Tutte da sperimentare. Un diario veloce e incalzante scritto in diretta e per post: come su Facebook. Perché il mondo è tutto ciò che accade. https://www.oscarmondadori.it
Sofia Viscardi
Succede

Collana: Absolute
ISBN: 9788804676744
288 pagine
14,0 x 21,5 cm
Brossura con alette
 Succede 
 Official soundtrack of the end credits in the movie “Succede”, inspired by the bestselling novel by Sofia VIscardi.
Somebody who’s holding me
Succede è un film del 2018, diretto dalla regista Francesca Mazzoleni, tratto dall'omonimo romanzo di Sofia Viscardi. Risultati immagini per succede sofia viscardi film

giovedì 21 novembre 2019

Lorenza Mazzetti Il cielo cade

I grandi, i grandi. I grandi hanno sempre ragione e noi piccoli siamo impotenti: la mia verità e le mie bugie non sono vere. Io invece credo alle mie bugie.

Lorenza Mazzetti
Il cielo cade
Editore: Sellerio Editore Palermo
Collana: La memoria
Edizione: 3
Anno edizione: 1993
Pagine: 167 p.
EAN: 9788838909443
Il cielo cade è scritto come fosse il racconto di una bambina, con un linguaggio infantile e un punto di vista lontano da quello degli adulti: il mondo in guerra è visto dagli occhi di una bambina innamorata di Gesù, del Duce e dello zio, suo padre adottivo. Il libro è tragico ma al tempo stesso comico e Lorenza, temendo che una storia raccontata con questo tono potesse offendere la memoria degli Einstein, cambiò tutti i nomi dei personaggi. Federico Fellini paragona il romanzo a Il giornalino di Gian Burrasca, mentre Henri Michaux lo definisce: “un petit livre féroce”.  https://www.ibs.it/
Il cielo cade è un film del 2000 diretto da Andrea Frazzi e Antonio Frazzi. Il film è tratto dal romanzo autobiografico della regista Lorenza Mazzetti, pubblicato nel 1961.
Negli anni della seconda guerra mondiale due sorelline orfane vivono un'infanzia felice presso una villa toscana, insieme agli zii ebrei tedeschi, Katchen e Wilhelm, cugino di Albert Einstein, che le hanno prese in custodia. L'arrivo dell'esercito tedesco, nell'estate del 1944, distrugge nel modo più tragico la serenità di questa famiglia.
Premi e riconoscimenti
2000 - David di Donatello
Nomination Miglior regista esordiente a Andrea Frazzi e Antonio Frazzi
Nomination Migliore attrice protagonista a Isabella Rossellini
2001 - Nastro d'argento
Nomination Miglior regista esordiente a Andrea Frazzi e Antonio Frazzi
2001 - Globo d'oro
Miglior opera prima a Andrea Frazzi e Antonio Frazzi
GIFFONI FILM FESTIVAL 2000
LIBERI DI VOLARE (FREE TO FLY)
Miglior Lungometraggio
IL CIELO CADE di Andrea Frazzi, Antonio Frazzi (Italia)
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martedì 19 novembre 2019

Il vento che piegava gli alberi mostrava la profondità di orizzonti intangibili. Alice

Per Elisa è una canzone di Alice, vincitrice del 31º Festival di Sanremo
la musica fu composta da Franco Battiato e Giusto Pio, il testo da Battiato e da Alice
Elisa è una donna, descritta come l'amante che ha portato via il compagno ad un'altra, che le serba rancore e invidia: il testo ruota su come Elisa sia riuscita a plagiare l'uomo facendogli fare qualsiasi cosa: "e poi non è nemmeno bella!" dichiara con gelosia la protagonista che mette in guardia l'uomo dalle grinfie di Elisa, che gli ha "preso anche la dignità".
Alice (4) Per Elisa
Keyboards – Francesco Messina
Producer [Additional Production], 
Keyboards – Roberto Baldi
Programmed By [Rhythm] – P.P.P.
*Recorded By – P.P.P.
*Written-By – Alice (4), Battiato*, Pio*
Personal Juke Box è un album della cantautrice italiana Alice, pubblicato nel 2000.
Contiene alcuni dei singoli pubblicati da Alice (per lo più in versione riarrangiata), oltre alla canzone presentata al Festival di Sanremo 2000, Il giorno dell'indipendenza di Juri Camisasca
Il secondo singolo estratto è invece "For this is not America", riuscito adattamento in italiano del brano di David Bowie "This is not America".
Fiori chiusi nel destino che non sbocciano 
Forse (this is not America) anche l'anima e virtuale 
Ma il vento che piegava gli alberi 
Mostrava le profondità di orizzonti e prospettive in noi
Alice - "For this is not America" with Lyrics and English Translation. "For this is not America" (David Bowie, Pat Metheny, Alice) from the album "Personal Jukebox" (2000). 

martedì 12 novembre 2019

Sagome di carta. Le streghe di Triora Eufemia Griffo

Roma, 1996. La giornalista e fotografa Cordelia Malandri viene inviata a Triora, un borgo nell'entroterra ligure, per scrivere un servizio sulla feroce caccia alla streghe avvenuta nel 1587. Lì conoscerà Massimiliano, un ex insegnante di storia, e Bianca Maria, l'ultima discendente delle streghe di Triora, che le farà rivivere gli eventi di quell'anno drammatico raccontandole della carestia che mise in ginocchio il paese, della la quale vennero accusate le donne "sapienti", additate come "bagiue", ovvero streghe. Tra le vittime la giovane Angelina Clavenna. La sua storia, il suo amore impossibile per Tommaso Carrega, la prigionia e le torture subite, fanno di lei la vera protagonista del romanzo che, pagina dopo pagina, rivela il legame tra Angelina e Cordelia, i fili dell'odio e dell'amore, del passato e del presente che si intersecano fino all'unico epilogo possibile.
Questo libro è un concentrato di emozioni, non solo scaturite dal dolore e dalle atrocità descritte, da cui spesso è difficile riprendersi per le descrizioni furiose e dettagliate dei torturatori sulle innocenti, ma è anche commovente nel suo opposto: l’amore. L’amore per la propria terra, per la storia stessa, amore vero arrivato all’improvviso tra i protagonisti, amore che rompe le barriere del tempo e dei ceti sociali, amore che non si dimentica mai, per cui si dà la vita, amore necessario per ricostruire la verità, per non dimenticarla, per dare memoria alle donne che sapevano parlare con i tempi della natura e per questo facevano molta paura, forse, ancor di più, perché erano donne indipendenti ed emancipate. Per fortuna le streghe continuano a esistere, nonostante rimangano tracce anche degli inquisitori che vestono maschere diverse.
Illustratore: Gaia Cicaloni
Collana: Historica
Anno edizione: 2019
Pagine: Rilegato
EAN: 9788833281407
 

domenica 10 novembre 2019

Free Zone film del 2005 diretto da Amos Gitai.

Free Zone è un film del 2005 diretto da Amos Gitai
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È stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2005, dove Hanna Laszlo ha vinto il premio per la miglior interpretazione femminile
Rebecca, una giovane americana in visita a Gerusalemme subito dopo aver rotto il fidanzamento, prende un taxi guidato da Hanna, una donna ebrea religiosa. Hanna è sulla strada per la zona del libero scambio della Giordania per riscattare un credito del marito, ferito poco prima in un attacco terroristico. Nella zona franca incontrano Laila, collegamento palestinese del marito con il mercato nero locale. Le tre donne partono per un viaggio pieno di tensione
Il film si apre con lungo primo piano stretto in piano sequenza di Rebecca che piange seduta sul sedile posteriore di un taxi (che poi si scoprirà essere di Hanna), guardando la città fuori dal finestrino. All'inizio si sente in sottofondo la canzone tradizionale pasquale di Chava Alberstein, "Had Gadia". La canzone è considerata una canzone di protesta politica contro l'occupazione israeliana. La canzone "Ain Ani" di Shotei Hanevua conclude il film. 

mercoledì 30 ottobre 2019

Streghe di Adriana Maffei

di Adriana Maffei
flower-ed, 2017
pp. 334
Adriana Maffei, nata a Napoli, si è laureata in Economia e Commercio all’Università Federico II di Napoli. Sposata, ha tre figli. Ha insegnato Economia Aziendale a Salerno. Ama la natura e gli animali. Vive in campagna con il marito, due cani, dei pesci rossi e una tartaruga. Nei suoi romanzi fantasia, storia e realtà si fondono in un tutto armonico.
La vicenda narrata abbraccia, con un intreccio narrativo originale e fantastico, tre epoche diverse. Una accurata ricerca storica ne rende la lettura ancor più interessante, catapultando il lettore in tempi remoti e costumi diversi. Tre donne legate da una maledizione e da un destino comune. A riscattarle sarà la quarta, Benedetta, che decide all'improvviso di abbandonare la banalità della vita impiegatizia per coltivare il suo talento e inseguire il suo sogno. Una tela acquistata per impulso da un robivecchi conduce a un imprevedibile epilogo Superstizione, magia e scienza indissolubilmente legate nella trama. Ma protagonista vera del romanzo è la diffidenza del genere umano verso l'ignoto e, più ancora, verso la donna, quando intelligenza e cultura la rendono "diversa" dai canoni tradizionali di ogni epoca. https://www.mondadoristore.it/Streghe-Adriana-Maffei/eai978888562818/
“La storia ci ha insegnato che non sempre le maggiori capacità di capire e di fare di alcuni sono accolte con favore dalla gente, ma più spesso con invidia, timore e rifiuto. Noi rifiutiamo di credere in ciò che non conosciamo, non abbiamo la mente aperta a possibilità che vadano al di là della nostra esperienza. L’ignoranza benda gli occhi e ottunde il cervello”.
“È una donna che merita rispetto, perché a causa della sua sapienza e delle sue capacità è stata privata della vita, come è successo, nel corso della storia, a molte altre donne che lo meritano altrettanto.”

domenica 22 settembre 2019

Grazia Di Michele Apollonia

Grazia Di Michele
Nata difettosa, settimina, continuamente malata, Apollonia cresce in un piccolo paese del Sud in una famiglia di imprenditori della seta. Contrariamente ai suoi fratelli è gracile, ha gli occhi scuri di una zingara e ha il dono della visione. Le sue previsioni sono spesso catastrofiche.
E’ lei che con disarmante innocenza svela in pubblico la doppia vita del padre, che predice una gravidanza difficile della madre, la morte di un collaboratore della famiglia e un imminente disastro economico.
Gode persino di qualche giorno di venerazione, quando nell’acqua del mare, suo malgrado, trova due occhi verdi che la folla attribuisce alla statua di Santa Pallida, rinvenuta anni prima ma senza occhi. Sempre lei di notte, sonnambula, resuscita e libera gli animali imbalsamati dal nonno.
Si guadagna una posizione da reclusa, affidata alle cure di una domestica premurosa, Alfonsina, che la cresce a carne di cavallo e malocchi, riconoscendone però la santità.

Esce solo per recarsi a scuola o – spinta dalla sorella Rosalba, che vuole ampliare e sfruttare le sue doti – per frequentare Donna Augusta, la temuta medium del paese.
Rosalba, sana di corpo e di testa, è la prescelta della famiglia e presto le sue qualità la portano ad essere prima ballerina al San Carlo, mentre il fratello Vanni abbraccia la protesta proletaria in pieno conflitto con le posizioni della famiglia.

Ultima nata in casa è Pietra, unica sopravvissuta a un parto gemellare, cresce nell’indifferenza della madre, depressa dopo averla messa al mondo, e assimila il gergo sgrammaticato di Alfonsina.

Apollonia deve vedersela con i pregiudizi del paese, col busto di ferro per correggere la sua schiena, con gli zigomi da zingara, con le sue febbri improvvise, e la salute troppo precaria, le gambe troppo gracili, i denti troppo fragili.
Con la bellezza luminosa di Rosalba.
Con una madre depressa e un padre assente, con una domestica invadente e un fratello irrisolto.
Ma cresce nella verità, riconosce l’amore dove manca e dove abbonda. E si innamora di un ragazzo “chiacchierato” in cui riesce infine a rispecchiarsi.
Grazie Di Michele
Cantautrice, musicoterapeuta, insegnante di canto, attrice. In oltre trent’anni di carriera, cominciata al Folkstudio e proseguita con le più importanti esperienze in ambito musicale e teatrale, ha percorso molti sentieri artistici e scientifici, senza mai tralasciare l’impegno sociale. Ha scritto centinaia di canzoni per sé e per altri artisti, prodotto giovani talenti, collaborato con numerosi musicisti, italiani e stranieri, cantando o scrivendo brani con o per loro. Da qualche anno collabora anche con l’«Huffington Post», con un blog intitolato “Le vie dei canti”, e con OptimaMagazine, per il quale cura una rubrica scrivendo principalmente di musica.