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domenica 25 gennaio 2026

Capua, Francesca Fialdini al Museo Campano con “Come fossi una bambola”

Al via il percorso verso la XXI edizione di Capua il Luogo della Lingua festival

Sarà sabato 31 gennaio alle ore 17.30, presso il Museo Campano di Capua, diretto da Gianni Solino. la presentazione del volume "Come fossi una bambola" (Mondadori) della giornalista e conduttrice #Rai Francesca Fialdini.

L’appuntamento inaugura una serie di eventi culturali ospitati dal Museo Campano che accompagneranno la città verso la ventunesima edizione di Capua il Luogo della Lingua Festival, in programma a maggio, il festival letterario più longevo della provincia di Caserta.

L’iniziativa rientra nelle attività di promozione della lettura e della crescita culturale promosse dal Patto per la Lettura del Comune di Capua – Città che Legge e dal festival Capua il Luogo della Lingua, con il Museo Campano partner dell’evento.

Francesca Fialdini è una delle voci più riconoscibili del panorama televisivo italiano. Giornalista e conduttrice RAI, è nota al grande pubblico per programmi di approfondimento e narrazione come Da noi… a ruota libera, nei quali coniuga rigore professionale, ascolto e attenzione ai temi sociali e umani. Da sempre impegnata nella divulgazione culturale e nel racconto delle fragilità contemporanee, affianca all’attività televisiva un percorso editoriale attento alle dinamiche emotive e relazionali del nostro tempo.

Nel libro Come fossi una bambola, (Mondadori) l’autrice affronta con profondità e delicatezza il tema della dipendenza affettiva, indagando quelle relazioni in cui il bisogno d’amore si trasforma in sottomissione e perdita di sé. Attraverso testimonianze autentiche e il contributo psicoterapeutico di Massimo Giusti, l’opera offre strumenti di comprensione e consapevolezza, accompagnando il lettore verso percorsi di riconoscimento, riscatto e rinascita emotiva.

A presentare il libro saranno Luisa Todisco e Maria Michela Formisano, che guideranno il dialogo con l’autrice, offrendo spunti di riflessione e approfondimento sui temi centrali dell’opera.

La riflessione proposta si lega in modo naturale al ruolo educativo della scuola, luogo fondamentale per la formazione integrale della persona e per la costruzione di una cultura delle relazioni sane, del rispetto reciproco e dell’autonomia emotiva. In questo contesto assume un particolare valore simbolico il fatto che tutti gli istituti scolastici della città di Capua siano oggi guidati da dirigenti donne, espressione di una leadership competente, sensibile e attenta ai processi di crescita culturale e sociale.

All’incontro sono state invitate le dirigenti scolastiche di Capua:

  • Prof.ssa Carmela Mascolo (Liceo “Salvatore Pizzi”),
  • Prof.ssa Mariachiara Menditto (Liceo “Luigi Garofano”),
  • Prof.ssa Angelina Lanna (Istituto Tecnico “Giulio Cesare Falco”),
  • Prof.ssa Ida Russo (ISIS “Federico II”),
  • Prof.ssa Antonella Spadaccio (Istituto Comprensivo “Fieramosca–Martucci”),
  • Prof.ssa Ida Colandrea (Istituto Comprensivo “Pier delle Vigne”).

È inoltre prevista la partecipazione di una rappresentanza simbolica di studenti, che potrà integrarsi con il gruppo spontaneo di studenti di Capua Siamo Noi già attivo nella vita culturale cittadina grazie alle iniziative di Capua il Luogo della Lingua.

L’evento è realizzato in collaborazione con le associazioni Auser e Fidapa.

Un appuntamento che apre ufficialmente il cammino verso la nuova edizione del festival e conferma #Capua come centro vivo di dialogo, lettura e partecipazione.

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