Ha debuttato nel 1988 con Domani accadrà di Daniele Luchetti e nello stesso anno è diventata nota interpretando il personaggio della protagonista femminile Elena Mendola da adolescente in Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, film premiato nel 1990 con il premio Oscar come miglior film straniero. Nel 1992 ha ricoperto il ruolo della protagonista nella telenovela Edera, andata in onda con successo su Canale 5.
Tra il 1997 e il 2000 ha partecipato, tra le altre, alla serie televisiva Incantesimo, interpretando il ruolo della protagonista Barbara Nardi, ed alla miniserie TV Una storia qualunque per la Rai, interpretando il ruolo di Sara, figlia del protagonista. Nel 2004 è stata la protagonista femminile del film di Alessandro Colizzi, Fino a farti male. Nel 2006 ha lavorato nel film Il mio miglior nemico, diretto da Carlo Verdone, interpretando il ruolo della moglie del protagonista Achille de Bellis.
Successivamente si è dedicata soprattutto a lavori per la televisione, tra cui: Il segreto di Arianna (2007), I liceali (2008) e Il commissario Manara (2009). Inoltre partecipa al film Miracolo a Sant'Anna, regia di Spike Lee.
Dorina Vaccaroni è un'ex schermitrice e ciclista su strada italiana.
Campionessa precoce e dal forte temperamento, ha iniziato la sua lunga attività sportiva a livello internazionale nella scherma, specialità fioretto, nella seconda metà degli anni settanta. Con i suoi primi successi è iniziato il ciclo, oggi ancora vincente, delle fiorettiste azzurre. Allieva del grande Livio Di Rosa al Circolo scherma Mestre; nel 1977 partecipa ai Campionati Mondiali assoluti; l'anno dopo vince, tra le categorie giovanili, il suo primo titolo italiano e il prestigioso Trofeo Martini di New York.
Disputa, a sedici anni, la sua prima Olimpiade a Mosca nel 1980, ottenendo un sesto posto individuale e un quinto posto a squadre. Nel 1981 vince la Coppa del Mondo; l'anno seguente è campionessa europea e vince il suo primo titolo mondiale a squadre. Nel 1983 è campionessa del mondo sia individuale che a squadre, inoltre vince il titolo anche tra i giovani e ancora la Coppa del Mondo, che vincerà per la terza volta l'anno dopo.
Conquista tre medaglie olimpiche, tutte nel fioretto: il bronzo individuale ai Giochi Olimpici di Los Angeles nel 1984 (in cui ottiene anche il quarto posto a squadre); l'argento a squadre a Seul nel 1988 con Francesca Bortolozzi, Margherita Zalaffi, Annapia Gandolfi e Lucia Traversa) ed infine l'oro a squadre a Barcellona nel 1992 con Francesca Bortolozzi, Diana Bianchedi, Margherita Zalaffi e Giovanna Trillini.
Dopo il bronzo a squadre ai mondiali del 1993, che segue gli allori del 1990 e del 1991, lascia l'attività agonistica, salvo poi tornare in pedana nel 1998 per vincere i titoli italiani di 3ª e 4ª categoria.
Terminato con la scherma, Dorina si trasforma in una ciclista, vince un centinaio di granfondo, passa professionista nella la categoria elite, fa un giro d'Italia femminile, un Tour de France. Successivamente vince un titolo italiano master ed ottiene il secondo posto, allo sprint, nel mondiale di categoria, prima di specializzarsi nelle gare di ultracycling dove continua a correre con successo.
Nella vita privata è separata dall'ex-calciatore del Milan (squadra della quale è tifosa) Andrea Manzo con il quale ha avuto una figlia nel 1986. Nel 1997 ha avuto un’altra figlia con un altro compagno. Fra le due carriere ha studiato fisioterapia, ha condotto un programma su Telefriuli e si è candidata, senza successo, con il Centro Cristiano Democratico. È vegetariana. it.wikipedia.org
In carriera ha ottenuto i seguenti risultati:
Giochi olimpici
Individuale
Bronzo nel fioretto a Los Angeles 1984
A squadre
Oro nel fioretto a Barcellona 1992
Argento nel fioretto a Seul 1988
Mondiali
Individuale
Oro nel fioretto a Vienna 1983
Argento nel fioretto a Roma 1982
A squadre
Oro nel fioretto a Roma 1982
Oro nel fioretto a Vienna 1983
Oro nel fioretto a Lione 1990
Oro nel fioretto a Budapest 1991
Bronzo nel fioretto a Clermont-Ferrand 1981
Bronzo nel fioretto a Losanna 1987
Bronzo nel fioretto a Essen 1993
Coppa del mondo
nella classifica generale del fioretto 1980/1981
nella classifica generale del fioretto 1982/1983
nella classifica generale del fioretto 1983/1984
Europei
Individuale
Oro nel fioretto a Mödling 1982
Argento nel fioretto a Foggia 1981
Giochi del Mediterraneo
Individuale
Oro nel fioretto a Casablanca 1983
Bronzo nel fioretto a Spalato 1979
Mondiali giovani
Individuale
Oro nel fioretto a Budapest 1983
Argento nel fioretto a South Bend 1979
Bronzo nel fioretto a Losanna 1981
Bronzo nel fioretto a Buenos Aires 1982
Tra gli altri vanta diversi titoli nazionali per categoria, tra cui a livello assoluto uno individuale e due a squadre.
Nei giorni scorsi è stato approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale il Bilancio di previsione 2025/2027!
Nella stessa seduta è stato inoltre raggiunto un importante traguardo: San Sebastiano al Vesuvio è il primo comune della Città Metropolitana di Napoli ad aver approvato, sempre all'unanimità, "ASK FOR ANGELA", un protocollo di fondamentale importanza, sicuro e concreto per il contrasto alla violenza sulle donne.
La proposta è arrivata dalla Consigliera di opposizione Federica Grumetti ed è stata accolta a piene mani: quando c'è in ballo il benessere dei cittadini, soprattutto in merito ad argomenti così delicati e vulnerabili, quali la violenza sulle donne, non esistono schieramenti. Non esistono simboli, non esistono maggioranza o opposizione, veterani o neofiti. Nulla. Si lavora tutti insieme, in pieno spirito di collaborazione, avendo l'obiettivo finale non solo come meta comune, ma come strumento per tracciare il percorso.
Grazie ad ASK FOR ANGELA, le donne vittime di violenza potranno contare sulle attività commerciali del territorio - contraddistinte da un logo riconosciuto e visibile sulle vetrine - e che avranno fatto rete tra loro per aiutare e sostenere le donne in difficoltà, attraverso un percorso di formazione studiato e mirato, compiuto insieme alle forze dell'Ordine e dalle Associazioni di Categoria.
In tal senso, è stato compiuto in Consiglio un primo e fondamentale passo. L'iter continuerà in Giunta nelle prossime settimane. Dal più profondo del cuore, un ringraziamento a tutte le forze in campo. E' bello lavorare per il bene comune - Assia Filosa Diario Politico
Ritorna in libreria Antonella Del Giudice con l’attesissimo romanzo “La stirpe delle donne pantera”, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana “Romanzi dai cinque continenti”.
La prima presentazione #evento si terrà venerdì 19 marzo alle ore 18 presso la libreria Feltrinelli di via Santa Caterina da Siena ore 18.
Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, dialogheranno con l’autrice:
Elisabetta Moro antropologa,
Mirella Armiero giornalista.
Le letture saranno a cura della nota attrice Gea Martire. Conduce la giornalista Tiuna Notarbartolo.
“La stirpe segreta delle donne pantera”, thriller fantascientifico e romanzo metropolitano ed erotico, è un remake letterario di un film del 1942, “La donna pantera”, appunto. Il romanzo della Del Giudice, prendendo le mosse da quel tipo di archetipo femminile, elabora un corposo volume che è, al tempo stesso, un giallo che chiede la soluzione di un crimine, e racconto erotico. La trama è quella di un noir d’autore, con tanto di omicidio e di commissario, ma da subito l mistero fiorisce in possibilità apparentemente fantascientifiche in cui vittime e carnefici hanno a che fare con una trasformazione dall’umano all’animalesco, evocando i tanti miti, così cari all’autrice, che vanno da quelli delle chimere a quelli dei licantropi e dei vampiri, che hanno costituito una fetta consistente delle produzioni letterarie di tutti i tempi. La porzione erotica è ampia e pervasiva. La scrittura di Antonella Del Giudice è raffinata, colta e, allo stesso tempo, di ricerca, in grado di coltivare e trascinare lettori di razza. “La stirpe segreta delle donne pantera” possiede molteplici livelli di lettura: oltre al giallo d’auto-re condito da scene sensuali, c’è la metalettura rispetto ad un immaginario femminino che diviene stirpe, narrazione delle caratteristiche co-muni di donne speciali, un concetto filosofico di sorellanza che intreccia realtà e fantasia. Il lettore viene condotto alla continua scoperta di possibilità di queste creature la cui potenza, ferocia e immanenza diviene sempre più intuibile. Ci troviamo di fronte al miglior lavoro narrativo di Antonella Del Giudice.
Antonella del Giudice, nata a Napoli nel 1960, vive 10 anni a Bari e 7 a Pescara. Il suo primo romanzo “L’ultima papessa” (Ava-gliano) viene segnalato al Premio Calvino di Torino nel 2004. Nel 2008 pubblica “L’acquario dei cattivi” con Alet editore. Pubblica il romanzo breve “Nostos” nel 2014 con Ad Est Dell’Equa-tore. Ha pubblicato vari racconti in antologie vincendo tra gli altri il premio Loria a Carpi, il premio Ortese a Roma, il premio Il Prione a La Spezia. Dal 2019 è stata autrice e conduttrice della rubrica televisiva di cultura “Culturando” presso l’emittente televisiva 87 TV fino al 2022.
Ritorna in libreria un grande classico della letteratura: “Le solitarie” di Ada Negri. Pubblicato dalla Giannini Editorenella straordinaria collana PEM. La copertina è realizzata dall’artista siciliano Giuseppe Notarbartolo.
La raccolta di racconti “Le Solitarie” è una delle opere più rappresentative della letteratura femminile del XX secolo. Diciotto novelle che sono racchiuse nel primo libro pubblicato da Ada Negri nel 1917. Il tema è quello della condizione femminile tra fine Ottocento e inizio Novecento con la rappresentazione della condizione femminile dei ceti operai e medioborghesi nella provincia lombarda. L’oppressione dal lavoro, dagli uomini e dalla miseria viene descritta attraverso questi diciotto ritratti di donne, raccontati con poesia, verismo e passione. “Solitarie” che, purtroppo, non sono mai sole, ma sono figlie, mogli, sorelle eternamente legate alla casa e alle sue necessità. Pezzi di vita di stiratrici, servette, maestre, operaie, vite difficili, segnate dalla fatica e dagli stenti. Un’opera che costituì all’epoca uno dei primi manifesti di un femminismo ancora in incubazione, attraverso la denuncia del disagio, dell’emarginazione e delle frustrazioni delle donne. Un libro che narrava con coraggio le difficoltà del nascere donna, con la “fatalità” di una grande debolezza. Grazie al grande successo editoriale dell’epoca, “Le Solitarie” fu un libro che mosse e muove ancora le coscienze, oggi considerato un grande classico della narrativa di genere.
Ada Negri è nata a Lodi il 3 febbraio 1870 e morta a Milano l’11 gennaio 1945. Poetessa e scrittrice è ricordata anche per essere stata la prima e unica donna a essere ammessa all’Accademia d’Italia. Di umili origini, a diventa insegnante elementare e poi, ad honorem, di scuole medie. Pubblica la raccolta di Fatalità nel 1892, nel 1894 vince il “Premio Giannina Milli” per la poesia, e pubblica una seconda silloge poetica Tempeste, in cui tratta tematiche sociali. In questo periodo è vicina al Partito Socialista. Nel 1896 sposa l’imprenditore Giovanni Garlanda, ha una figlia, Bianca. Nel 1904 pubblica la raccolta di poesie Maternità, e nel 1910 Dal profondo: opere caratterizzate da maggiore introspezione. La distanza sociale tra Ada e Giovanni porterà il matrimonio a franare rapidamente: si separeranno già nel 1913, anno in cui Ada si trasferisce a Zurigo. Qui scrive la raccolta e di poesie dal titolo Esilio. Rientra in Italia nel 1914, e si riconosce nel riformismo di Mussolini. Lavora come giornalista dal 1914 al 1926. Nel 1917 pubblica una prima opera in prosa, una raccolta di novelle intitolata Le solitarie e nel 1921 il romanzo Stella mattutina.
Il 9 marzo, in occasione della giornata internazionale dei diritti delle donne, verrà presentato uno spettacolo al femminile, aperto a tutti, La Compagnia del Tiglio - Associazione Teatrale di Montefalcione presenta 'Quello che le donne dicono... Eccome se dicono'.
L'evento si terrà domenica 9 marzo presso la Sala Impero di Montemiletto alle ore 18.00.
La rappresentazione vedrà inoltre la partecipazione amichevole di Angelo Pagliuca.
Un'occasione per celebrare il mondo femminile attraverso il teatro, offrendo al pubblico uno spettacolo che vuole dare voce e spazio alle donne e al loro vissuto. Un momento di cultura e condivisione aperto a tutti.