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domenica 25 gennaio 2026

Capua, Francesca Fialdini al Museo Campano con “Come fossi una bambola”

Al via il percorso verso la XXI edizione di Capua il Luogo della Lingua festival

Sarà sabato 31 gennaio alle ore 17.30, presso il Museo Campano di Capua, diretto da Gianni Solino. la presentazione del volume "Come fossi una bambola" (Mondadori) della giornalista e conduttrice #Rai Francesca Fialdini.

L’appuntamento inaugura una serie di eventi culturali ospitati dal Museo Campano che accompagneranno la città verso la ventunesima edizione di Capua il Luogo della Lingua Festival, in programma a maggio, il festival letterario più longevo della provincia di Caserta.

L’iniziativa rientra nelle attività di promozione della lettura e della crescita culturale promosse dal Patto per la Lettura del Comune di Capua – Città che Legge e dal festival Capua il Luogo della Lingua, con il Museo Campano partner dell’evento.

Francesca Fialdini è una delle voci più riconoscibili del panorama televisivo italiano. Giornalista e conduttrice RAI, è nota al grande pubblico per programmi di approfondimento e narrazione come Da noi… a ruota libera, nei quali coniuga rigore professionale, ascolto e attenzione ai temi sociali e umani. Da sempre impegnata nella divulgazione culturale e nel racconto delle fragilità contemporanee, affianca all’attività televisiva un percorso editoriale attento alle dinamiche emotive e relazionali del nostro tempo.

Nel libro Come fossi una bambola, (Mondadori) l’autrice affronta con profondità e delicatezza il tema della dipendenza affettiva, indagando quelle relazioni in cui il bisogno d’amore si trasforma in sottomissione e perdita di sé. Attraverso testimonianze autentiche e il contributo psicoterapeutico di Massimo Giusti, l’opera offre strumenti di comprensione e consapevolezza, accompagnando il lettore verso percorsi di riconoscimento, riscatto e rinascita emotiva.

A presentare il libro saranno Luisa Todisco e Maria Michela Formisano, che guideranno il dialogo con l’autrice, offrendo spunti di riflessione e approfondimento sui temi centrali dell’opera.

La riflessione proposta si lega in modo naturale al ruolo educativo della scuola, luogo fondamentale per la formazione integrale della persona e per la costruzione di una cultura delle relazioni sane, del rispetto reciproco e dell’autonomia emotiva. In questo contesto assume un particolare valore simbolico il fatto che tutti gli istituti scolastici della città di Capua siano oggi guidati da dirigenti donne, espressione di una leadership competente, sensibile e attenta ai processi di crescita culturale e sociale.

All’incontro sono state invitate le dirigenti scolastiche di Capua:

  • Prof.ssa Carmela Mascolo (Liceo “Salvatore Pizzi”),
  • Prof.ssa Mariachiara Menditto (Liceo “Luigi Garofano”),
  • Prof.ssa Angelina Lanna (Istituto Tecnico “Giulio Cesare Falco”),
  • Prof.ssa Ida Russo (ISIS “Federico II”),
  • Prof.ssa Antonella Spadaccio (Istituto Comprensivo “Fieramosca–Martucci”),
  • Prof.ssa Ida Colandrea (Istituto Comprensivo “Pier delle Vigne”).

È inoltre prevista la partecipazione di una rappresentanza simbolica di studenti, che potrà integrarsi con il gruppo spontaneo di studenti di Capua Siamo Noi già attivo nella vita culturale cittadina grazie alle iniziative di Capua il Luogo della Lingua.

L’evento è realizzato in collaborazione con le associazioni Auser e Fidapa.

Un appuntamento che apre ufficialmente il cammino verso la nuova edizione del festival e conferma #Capua come centro vivo di dialogo, lettura e partecipazione.

sabato 24 gennaio 2026

Mirabella Eclano - Villa Orsini | Associazione SVIMAR - Cerimonia di premiazione in onore di Angelina Di Sisto

L’Associazione SVIMAR (Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno) celebra una Donna in prima linea che ha costruito la sua carriera passo dopo passo con evento di grande valore simbolico e istituzionale.

Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 18:00, nella splendida Villa Orsini location già nota per il Summit dei Ministri dell’Interno del G7, a Mirabella Eclano sede candidata a Capitale della Cultura 2028 la cerimonia di premiazione in onore di Angelina Di Sisto.

Con questo evento, SVIMAR sottolinea che il futuro del Mezzogiorno passa attraverso il coraggio di chi amministra ed investe in prima linea. L’evento vuole anche sensibilizzare il mondo femminile verso l’impegno imprenditoriale e politico attivo, puntando sull’importanza della formazione nella gestione delle risorse per superare i divari territoriali ed innovare il Sud.

“L’Associazione SVIMAR si conferma ancora una volta protagonista della crescita del Sud Italia: da anni, l’associazione lavora per unire le forze del territorio, premiare ed incoraggiare le donne affinché promuovere lo sviluppo economico e sociale sia un modo per dare voce alle aree interne ”- afferma Giacomo Rosa Presidente SVIMAR.

Durante la serata, verrà consegnato un riconoscimento a 120 Donne Sindaco delle aree interne del Meridione. Questo riconoscimento nasce dalla sensibilità della Manager Angelina Di Sisto, da sempre vicina alle necessità del territorio, alla quale verrà conferita una onorificenza. La scelta di Villa Orsini offre lo scenario ideale per un momento di tale prestigio. L’evento vedrà la partecipazione di autorità militari, civili e religiose. Saranno presenti i Presidenti Regionali e Provinciali ANCI di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.

La Manager Angelina Di Sisto sarà insignita anche di un altro prestigioso premio: il Premio Internazionale San Giovanni Paolo Secondo ideato dal dott. Nino Capobianco è stato istituito per promuovere la conoscenza del pensiero e delle attività di San Giovanni Paolo II e della sua influenza sulla vita della Chiesa cattolica e su vari campi dell’attività umana, come quello culturale, sociale, politico o economico .Un riconoscimento che oggi è diventato di livello internazionale ed è dedicato al Santo Papa Giovanni Paolo II, che nei suoi anni di pontificato è stato portavoce in tutto il mondo del messaggio di pace.

“ Angelina Di Sisto è l’esempio di come deve essere un buon manager: capacità di creare team compatti. E, non ultimo, il compasso morale forte: sa integrare il valore con i valori. Per chi sta al vertice non è semplice gestire logiche economiche, ma Angelina Di Sisto ha dimostrato di avere un codice etico elevato, in linea con i valori del Premio Internazionale San Giovanni Paolo Secondo – afferma Nino Capobianco- Presidente Premio Internazionale San Giovanni Paolo Secondo.

A moderare gli interventi previsti nel corso della cerimonia Franco Genzale Direttore Responsabile di Irpinia Tv. La serata si concluderà con una Cena di Gala.

Accrediti e Informazioni
Per partecipare all’evento è necessario richiedere l'accredito ai seguenti recapiti:
Email:
segretario@svimar.it
presidente@svimar.it Telefono: 338 8623425

Carmen Mancarella Cultura&Turismo -  Svimar - #VillaOrsini - Villa Orsini Via Sommito - Mirabella Eclano (AV)

mercoledì 21 gennaio 2026

Liveri | Premio “Donna, lo devi a te” - 13 febbraio 2026

La quinta edizione del Premio “Donna, lo devi a te” si terrà a Liveri il 13 febbraio 2026 alle ore 20.00, nel suggestivo scenario del Santuario di Santa Maria a Parete, luogo di profonda spiritualità e valore storico, ideale per celebrare le eccellenze femminili e il contributo della cultura scientifica, sociale e civile

Siamo lieti di presentare i membri del Comitato Scientifico che, con competenza, sensibilità e impegno, contribuiranno a dare valore e autorevolezza a questa edizione del Premio, condividendone pienamente i principi e la missione.

  • Dott.ssa Maria Galdi, Direttore della Unità Operativa Complessa di Cure Domiciliari, donna e professionista di alto profilo, rappresenta un esempio concreto di leadership, competenza e profonda attenzione alla persona. La sua esperienza nella sanità pubblica e nella cura domiciliare incarna pienamente i valori del Premio, promuovendo una visione umana, responsabile e consapevole del prendersi cura.
  • Mariagrazia Galeotafiore, imprenditrice di riconosciuta esperienza, è stata più volte premiata per il suo impegno professionale e sociale.

Rappresenta un profilo di eccellenza sul territorio, maturato attraverso una visione imprenditoriale solida, etica e responsabile, unitamente a un significativo contributo allo sviluppo di iniziative rivolte ai giovani, alla promozione della cultura, dell’inclusione sociale e al rafforzamento del tessuto economico locale.

La presenza di Mariagrazia Galeotafiore all’interno del Comitato Scientifico costituisce un valore aggiunto per il Premio, garantendo competenza, sensibilità sociale e una costante attenzione ai temi dell’innovazione, della formazione e delle nuove generazioni.

  • Ingegnere Raffaele Coppola, Sindaco di Liveri, figura istituzionale attenta alla valorizzazione del territorio e alla promozione di iniziative culturali e sociali, sostiene con impegno percorsi di crescita collettiva e partecipazione attiva della comunità.
  • Biagio Simonetti, docente di Statistica presso l’Università del Sannio, esperto di analisi dei dati e divulgazione scientifica, contribuisce alla diffusione del pensiero critico e della conoscenza come strumenti di consapevolezza e progresso sociale.
  • Giovanni Mautone, Comandante della Stazione dei Carabinieri di San Paolo Bel Sito, rappresenta un presidio di legalità e sicurezza, operando quotidianamente per la tutela della comunità e dei valori civili.
  • Donato Vuolo, Ispettore della Polizia di Stato presso il Commissariato P.S. di Nola, è una figura di riferimento nella sicurezza del territorio, impegnato nella protezione dei cittadini e nel rispetto delle istituzioni.
  • Luigi Iovino, ex deputato della Repubblica, porta nel Comitato una lunga esperienza istituzionale e un costante impegno nella promozione di iniziative sociali e culturali a favore della collettività.
  • Rosaria Nappi, Sovrintendente della Polizia Penitenziaria presso l’ICAM di Lauro, è impegnata nella formazione, nel supporto ai giovani e nella costruzione di percorsi di responsabilità e reinserimento sociale.
  • Nicola Auriemma, Sovrintendente della Polizia Penitenziaria presso il Centro Penitenziario di Secondigliano, opera con professionalità e dedizione nella tutela dei diritti e nella sicurezza, con una forte attenzione alla dimensione umana del suo ruolo.
  • Giuliana Covella, giornalista de Il Mattino e scrittrice, racconta il presente con sensibilità e profondità, rendendo la cultura e le storie di valore accessibili a tutti.
  • Filomena Carrella, docente presso la scuola media “Ciccone” di Saviano, giornalista e musicista, rappresenta un esempio di impegno educativo, creatività e passione per la formazione delle nuove generazioni.
  • Autilia Napolitano, giornalista, si distingue per la sua attenzione alle realtà più sensibili del territorio, raccontate sempre con umanità, rispetto e profonda vicinanza alle persone.
  • Anna Iossa, dirigente scolastica attenta e vicina ai giovani, donna di cultura che si è sempre distinta per la sua sensibilità e il suo impegno concreto nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni di violenza di genere, promuovendo il rispetto, la consapevolezza e i valori delle pari opportunità.
  • Vincenzo Falco, Dirigente Scolastico dell’IIS Alberghiero “Medici” di Ottaviano, uomo di cultura, che si è sempre distinto per il costante impegno educativo, la sensibilità verso il mondo giovanile e la promozione di una scuola inclusiva, attenta alla crescita culturale e civica degli studenti.
  • Maria Parete Russo e Marco Berlingieri, dirigenti sindacali della CGIL, sono da sempre impegnati nella tutela dei diritti dei lavoratori e nella promozione della giustizia sociale, valori fondamentali per una società equa e inclusiva.
  • Adele De Notaris, avvocata cassazionista del Foro di Salerno e socia fondatrice dell’Associazione Spaziodonna di Salerno, dedica il proprio impegno professionale e civile alla difesa dei diritti, alla promozione dell’autodeterminazione femminile e alla cultura della legalità.

Il Comitato Scientifico, nella pluralità delle sue competenze ed esperienze, rappresenta un presidio di autorevolezza e di visione condivisa, rafforzando il messaggio profondo del Premio “Donna, lo devi a te”: riconoscere e valorizzare chi, con responsabilità, coraggio e passione, contribuisce ogni giorno al cambiamento della società.

In questo cammino, l’avvocato Giovanna Russo , ideatrice del Premio, è profondamente fiera e sinceramente felice di essere affiancata da un partenariato così straordinario: un insieme di professionalità, sensibilità e valori che rendono questo progetto non solo autorevole, ma anche autenticamente umano.

È grazie a questa sinergia eccezionale che il Premio diventa emozione condivisa, visione che si fa azione e riconoscimento che ispira nuove possibilità, protagoniste di storie di impegno, talento e determinazione che incarnano pienamente lo spirito del Premio. Comunicato Stampa

Premio “Donna, lo devi a te”, ideato dall’avvocata Giovanna Russo, nasce con l’obiettivo di valorizzare donne e uomini che si distinguono per coraggio, impegno sociale, culturale e civile, promuovendo la dignità femminile e la lotta contro ogni forma di violenza. Nel corso degli anni, il premio è cresciuto sia in notorietà sia in prestigio, diventando un punto di riferimento nel panorama degli eventi sociali e culturali della Campania e non solo.

Tra le personalità che hanno ricevuto il riconoscimento o sono state coinvolte come premiate nel corso delle passate edizioni troviamo:

  • Laura Maddaloni – campionessa di judo, moglie del pugile Clemente Russo, simbolo di forza e resilienza
  • Vincenza Luciano – figura di riferimento per la comunità
  • Magda Mancuso – impegnata nel sociale
  • Lorenzo Crea – direttore e figura di riferimento giornalistico
  • Valeria Altobelli – artista internazionale impegnata per donne e bambini vittime di violenza
  • Maria Terranova – sindaca di Termini Imerese, esempio di leadership istituzionale
  • Angela Carbone – imprenditrice e presidente di United for Life, attiva nella lotta al tumore al seno
  • Anna Riccardi – insegnante e presidente Fondazione Famiglia di Maria
  • Antonella Cortese – presidente AISPiS, psicologa e criminologa impegnata nella prevenzione della violenza di genere
  • Filomena Lamberti – attivista impegnata nel sociale a sostegno delle donne
  • Giuliana Covella – giornalista e scrittrice
  • Mariagrazia Galeotafiore – imprenditrice e figura di riferimento per il territorio
  • Fiorella Parretta – impegnata nel sociale e nelle iniziative di tutela femminile

Negli anni, il premio ha visto crescere il proprio livello, passando da eventi di beneficenza e sensibilizzazione a una manifestazione consolidata, con comitati scientifici, coinvolgimento di figure istituzionali, personalità del mondo artistico e dello sport, e una crescente attenzione mediatica. Oggi rappresenta un’occasione non solo di celebrazione, ma anche di riflessione sul ruolo delle donne nella società, valorizzando storie di resilienza, determinazione e contributo positivo al territorio.

La quinta edizione, programmata per il 13 febbraio 2026 a Liveri, nel Santuario di Santa Maria a Parete, si propone di consolidare ulteriormente il prestigio del premio, continuando a dare visibilità alle donne e alle personalità che ogni giorno contribuiscono al bene comune. Comunicato Stampa

sabato 17 gennaio 2026

Fiorella Boccucci - “Munasterio ’e Santa Chiara”

Una nuova pagina si aggiunge al grande libro della tradizione musicale partenopea: Fiorella Boccucci ha pubblicato la sua personale reinterpretazione di “Munasterio ’e Santa Chiara”, uno dei brani più amati e rappresentativi del repertorio napoletano. La rivisitazione, intensa e rispettosa delle radici storiche del pezzo, è accompagnata da un videoclip ufficiale già disponibile su YouTube, parte fondamentale di un progetto discografico dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale. La canzone napoletana non è soltanto musica, ma un tesoro identitario che racconta secoli di storia, emozioni e tradizioni. Tramandare brani come “Munasterio ’e Santa Chiara” significa preservare un’eredità che ha conquistato il mondo e continua a vivere grazie a nuovi interpreti sensibili e preparati. Con questa nuova versione, Fiorella Boccucci contribuisce a mantenere viva la memoria sonora della città, donando una nuova luce a una melodia che appartiene al cuore collettivo. Fiorella Boccucci è una voce che valorizza la tradizione.

Artista di grande sensibilità e voce avvolgente, la Boccucci riesce a coniugare rispetto per la tradizione e una visione moderna dell’interpretazione. La sua cover conserva l’essenza poetica e malinconica del brano originale, ma introduce una delicatezza contemporanea capace di farlo riscoprire anche alle nuove generazioni. Un contributo prezioso a quel ponte invisibile che unisce passato e futuro della musica napoletana. Un progetto discografico che unisce musica e immagini. Il videoclip su YouTube arricchisce e completa il progetto: immagini evocative, atmosfere curate e riferimenti alla storia e all’anima di Napoli. Un racconto visivo che accompagna la voce della Boccucci, trasformando il brano in un’esperienza artistica completa. Un modo attuale e coinvolgente per far dialogare tradizione e innovazione. Con questa rivisitazione, Fiorella Boccucci rinnova l’impegno di preservare e diffondere la canzone napoletana, rendendo omaggio a un repertorio che appartiene non solo alla città, ma al patrimonio culturale mondiale. “Munasterio ’e Santa Chiara”, nella sua nuova veste, torna così a emozionare e a raccontare Napoli attraverso la voce autentica di un’artista che crede profondamente nella forza delle tradizioni.

martedì 13 gennaio 2026

Vietri su Mare - La scrittrice Raffaella F. Ferrè apre l'8^ edizione di DiVini Libri Chiacchierata con l'Autore

Vietri su Mare. Giovedì 15 gennaio, alle ore 18:30, presso la Sala degli Affreschi del Comune di Vietri sul Mare, inizia l'8^ edizione di DiVini Libri Chiacchierata con l'Autore.

L'evento quest'anno ospiterà quattro scrittori con cadenza mensile, a inaugurare l’edizione 2026 sarà la scrittrice e giornalista Raffaella R. Ferrè col suo libro “Vita fuori menù” edito da De Nigris.
  • Gli altri autori saranno, Francesco Neri, 
  • il 12 febbraio, con il libro “Il pericolo viene da Kafka” di Giuseppe Neri, 
  • Micaela Palmieri,  12 marzo, con il libro “Renato Vallanzasca– Malanotte Rimpiango quasi tutto”, e 
  • Giorgio Dell'Arti, 16 aprile, con il libro “Leone XIV”, al quale sarà conferito il Premio alla Carriera.
La serata, dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone e dell'assessore alla Cultura Daniele Benincasa, proseguirà con l'introduzione del giornalista Francesco Grillo, co-organizzatore dell'evento insieme al giornalista Raffaele Agresti.

Invece, la giornalista e organizzatrice di eventi letterari Cristina Marra avrà il compito di chiacchierare con l'autrice Raffaella F. Ferrè. Non mancheranno anche quest'anno i lettori Maria Grazia Salpietro e Raffaele Sansone. L'azienda invitata per la prima presentazione sarà l’azienda vitivinicola Cantina Bello, situata a Matinella di Albanella, loc. Tempone Gianpietro. Farà degustare, per l'occasione, lo spumante “Gianpié Seibar ”, che colpisce per freschezza e ricchezza di profumi.
L’evento è organizzato dall'Associazione Migr-Azioni ETS, e si avvale, come Partner.dell'evento di: Consorzio Vita Salernum Vites, L'Ora e l'Associazione Strutture ExtraAlberghiere “Vivere Vietri sul Mare”.
La rassegna gode del Patrocinio del Comune di Vietri sul Mare e dell’ AIB Associazione Italiana Biblioteche, sez. di Napoli.
“Vita fuori menù” della collana “Meridiane - storie delle donne del Sud” curata da Isabella Pedicini è dedicato a Jeanne Caròla Francesconi, autrice del celebre ricettario di cucina napoletana pubblicato sessant’anni fa, che diede dignità e parola a ingredienti e preparazioni a cui nessuno aveva riservato memoria scritta e trasformò le ricette in memoria storica e identità napoletana. Raffaella Ferrè è autrice di saggi, longform, racconti e romanzi tra i quali “ Inutili fuochi” (66than2nd), “Santa precaria” (Stampa alternativa) e “Lo stronzo geniale Guida semiseria ai Nino Sarratore” (Colonnese) e collabora con Il Mattino, dove cura la rubrica “Di riffa e di Raffa ”.
Con “Vita fuori menù” accompagnerà i lettori in un percorso-menù narrativo che rappresenta un pezzo di vita napoletana e non soltanto e farà scoprire o riscoprire una donna determinata ed emancipata - Martina Farina

“L’Italia delle donne” - II Edizione.

Nell’ambito del progetto promosso dalla Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, “L’Italia delle donne” volto a celebrare figure femminili che abbiano istituito un legame significativo con il territorio e che meritano di essere sottratte all’oblio e di far parte della memoria nazionale, si pubblica la seconda edizione dell’Avviso “L’Italia delle donne” – II Edizione (2025).

Dopo il grande successo ottenuto dalla prima edizione, il nuovo Avviso “L’Italia delle donne” II Edizione (2025) prevede nuovi e diversi settori invitando i soggetti proponenti (Regioni e Province autonome, Enti locali, Archivi di Stato, Biblioteche, Enti di ricerca e Università, Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado) a presentare biografie di donne che si sono distinte nei campi del lavoro e dell’impresa (“Donne imprenditrici”)delle discipline sportive (“Donne dello Sport”) e delle arti creative (“Donne delle arti”), valorizzando l’identità dei territori e le memorie locali, a partire dall’XI secolo e fino al 31 dicembre 2018. Per la presentazione delle candidature, i soggetti proponente possono avvalersi del contributo degli organismi di parità ove presenti (ad esempio Consigliere/i, Commissioni e Comitati di parità e pari opportunità), di realtà territoriali quali associazioni del terzo settore, organizzazioni sindacali, istituzioni religiose, storici locali e fondazioni.

Le proposte devono essere presentate, utilizzando il modello allegato all’Avviso, a mezzo PEC all’indirizzo politichepariopportunita@pec.governo.it, entro e non oltre le ore 16.00 del 19 dicembre 2025.

AGGIORNAMENTO:

Si rende noto che in considerazione delle esigenze di assicurare ai soggetti proponenti la più ampia possibilità di raccogliere la documentazione necessaria per la presentazione delle biografie delle figure femminili, il termine per la presentazione delle proposte di candidatura fissato alle ore 16.00 del 19 dicembre 2025, è prorogato alle ore 16.00 del 31 gennaio 2026. -  Anci - Dipartimento per le pari opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri - L'Italia delle donne.

lunedì 12 gennaio 2026

AL VIA IL BANDO 2026 DEL PREMIO BIANCA D'APONTE

Una occasione unica per poter proporre la propria musica e le proprie parole, la propria personalità artistica e la propria esigenza espressiva. Questo è, fra le molte cose, il “Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa”, il contest riservato a cantautrici ormai punto fermo nel panorama della musica di qualità in Italia.

Si sono aperte proprio in questi giorni le iscrizioni alla 22a edizione, come sempre gratuite e senza preclusioni di genere musicale, dal rock alternativo all’urban, dal jazz alla world music.

La scadenza è fissata al 30 marzo 2026. La scheda di iscrizione e il bando di concorso si possono trovare su www.premiobiancadaponte.it .

Le finali si svolgeranno al teatro Cimarosa di Aversa il 23 e 24 ottobre, con la direzione artistica di Ferruccio Spinetti.

La più recente edizione del Premio si è tenuta a fine ottobre 2025, con la vittoria di Micaela Tempesta, che è stata premiata da Levante (madrina dell’edizione). A lei, a pari merito con Nove, anche il Premio della critica “Fausto Mesolella”.

Le finaliste della nuova edizione del concorso saranno come sempre selezionate da un ampio e prestigioso Comitato di garanzia, composto da cantanti, autori, operatori del settore e giornalisti musicali.

Molti dei componenti del Comitato faranno parte anche delle due giurie, quella generale e quella della critica, che assegneranno i premi nelle serate finali.

La loro presenza costituisce anche una opportunità per le finaliste per confrontarsi nelle giornate della manifestazione con importanti addetti ai lavori.

Fra questi anche artisti di rilievo che salgono sul palco in veste di ospiti, a partire da cantautrici di grande popolarità che assumono il ruolo di madrina. Ogni anno infatti una di loro ha il compito di interpretare un brano di Bianca d’Aponte (la cantautrice a cui la manifestazione è dedicata) e presiedere la giuria. Sino ad oggi si sono succedute: Arisa, Rachele Bastreghi (Baustelle), Rossana Casale, Chiara Civello, Ginevra di Marco, Grazia Di Michele, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Levante, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Tosca, Paola Turci, Fausta Vetere, Margherita Vicario, Nina Zilli. Oltre a loro, numerosi altri sono stati gli ospiti di prestigio della rassegna, nomi come Niccolò Fabi, Mauro Pagani, Diodato, Cristiano Godano, Giovanni Truppi, Mannarino, Peppino di Capri, Enzo Avitabile, Avion Travel, Teresa De Sio, Musica Nuda, Fausto Cigliano, Gnut, Orchestra di Piazza Vittorio, Enzo Gragnaniello, Tricarico, Mauro Giovanardi, Raiz, Pacifico, Têtes de bois e molti altri.

Alla vincitrice del premio assoluto andrà una borsa di studio di € 1.000, a quella del Premio della critica “Fausto Mesolella” (in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione) una di € 800. La giuria generale assegnerà inoltre targhe al miglior testo (dedicata a Oscar Avogadro), alla migliore musica e alla migliore interpretazione. Sono poi previsti numerosi altri premi e bonus assegnati da realtà vicine al d’Aponte.

Ma per tutte le finaliste ci sono anche diverse possibilità di suonare dal vivo in appuntamenti legati al Premio che periodicamente vengono organizzati in Italia e Europa. Ad esempio nella prossima primavera è prevista una data a Praga, all’Istituto Italiano di Cultura.

Durante l’ultima edizione è uscito “Bianca d’Aponte – Ensemble per Bianca”, il primo disco dove si può ascoltare la voce della giovane e talentuosa cantautrice scomparsa prematuramente nel 2003 a 23 anni. L’album è stato realizzato grazie al contributo di NuovoImaie..

Per ulteriori informazioni: 336 694666 – 335 5383937; info@biancadaponte.it - Premio Bianca d'Aponte


mercoledì 7 gennaio 2026

Alida Valli è stata un'attrice italiana

Alida Valli, pseudonimo di Alida Maria Altenburger Freiin, baronessa von Marckenstein und Frauenberg è stata un'attrice italiana.

È stata una delle più note interpreti del cinema italiano, apprezzata e riconosciuta a livello internazionale. Ha recitato in più lingue in ambito cinematografico, teatrale e televisivo ottenendo diversi riconoscimenti, tra cui il Leone d'oro alla carriera, due David di Donatello, il Nastro d'argento e una candidatura al Golden Globe. 

Alìda Valli nacque a Pola (città della Venezia Giulia ceduta alla Jugoslavia a seguito del secondo conflitto mondiale) da madre istriana, la pianista Silvia Obrekar, e da padre trentino, professore di filosofia e critico musicale con ascendenze aristocratiche, barone Gino Altenburger von Marckenstein und Frauenberg, appartenente a nobile famiglia di origini tirolesi. All'età di 8 anni si trasferì sul lago di Como con la famiglia e, nonostante vari viaggi e spostamenti, non tornò più nella sua città natale. Ma nel suo diario esprime un grande rimpianto per Pola. «A Pola ho sempre scelto di non tornare».

Nel 1936 adottò il cognome d'arte "Valli" scegliendolo, pare, dopo aver consultato a caso un elenco telefonico]. Il cognome originale infatti risultava troppo difficile e serviva un nome con maggiore fascino sul pubblico.

Frequentò i corsi del Centro sperimentale di cinematografia ed esordì giovanissima sul grande schermo, interpretando fin dall'inizio ruoli da protagonista. Erano film leggeri e spensierati ma di grande successo tra il pubblico, grazie ai quali divenne ben presto l'attrice simbolo del cinema italiano del periodo fascista. Tra i titoli di maggiore successo Mille lire al mese e Ore 9: lezione di chimica.

Tra il 1941 e il 1943 per il regista Mario Mattoli interpretò tre film realizzati uno di seguito all'altro e definiti "i film che parlano al vostro cuore": Luce nelle tenebre, Catene invisibili e Stasera niente di nuovo dove cantò la celebre canzone Ma l'amore no (di Galdieri - D'Anzi), che divenne la canzone italiana di maggior successo e più trasmessa dall'EIAR nel corso dei due ultimi e più bui anni di guerra.

Furono anni d'intenso lavoro, in cui arrivarono 

anche copioni drammatici. Dopo il ruolo di Manon in Manon Lescaut (1940) di Carmine Gallone, fu la volta del ruolo di Luisa in Piccolo mondo antico (1941) di Mario Soldati, che al Festival di Venezia le valse un premio speciale concesso dal conte Giuseppe Volpi come miglior attrice italiana dell'anno. Fu proprio grazie a questo film che l'attrice cambiò registro, in un'intervista dichiarò infatti che aveva smesso di "giocare" e iniziato a "interpretare". Nello stesso anno perse il proprio fidanzato Carlo Cugnasca, caduto in guerra.

Nel 1942, i suoi film Noi vivi e Addio Kira! di Goffredo Alessandrini, originariamente realizzati e presentati a Venezia come opera unica ma poi distribuiti divisi in due parti perché la lunghezza superava le 4 ore, subirono, su pressione di Mussolini, la censura fascista.

A differenza di altri colleghi, nell'autunno del 1943 l'attrice, per non recitare in film di propaganda fascista, rifiutò di trasferirsi negli studi cinematografici del Cinevillaggio di Venezia, città situata all'epoca nella Repubblica di Salò, quindi rimase a Roma, dove si nascose con l'aiuto delle amiche Leonor Fini e Luciana d'Avack.

Dopo il matrimonio e la nascita del primo figlio nel 1947, la sua interpretazione di Eugenia Grandet nell'omonimo film di Mario Soldati le fruttò un Nastro d'argento come miglior attrice. Il premio le venne consegnato a Los Angeles dove era stata chiamata dal produttore Selznick, che intendeva fare di lei la "Ingrid Bergman italiana" e le aveva offerto un contratto settennale. Il pubblico statunitense la conobbe semplicemente come "Valli", scritto in caratteri corsivi.

Nel 1951 tornò in Italia e pochi anni dopo diede una delle sue migliori interpretazioni nel capolavoro di Luchino Visconti, Senso (1954).

Con Giuseppe Bertolucci nel 1977 partecipò al primo film interpretato da Roberto Benigni, Berlinguer ti voglio bene, in cui fu la madre del protagonista e usava spesso parole volgari e scurrili; Dario Argento le affidò invece due ruoli inquietanti in Suspiria (1977) e Inferno (1980). Sempre nel 1980 fu protagonista nello sceneggiato televisivo L'eredità della priora di Anton Giulio Majano. Nel 1983 interpretò lo sceneggiato Piccolo mondo antico, diretto da Salvatore Nocita, questa volta nel ruolo della Marchesa Maironi.

Poco prima della fine della guerra conobbe il musicista e compositore Oscar De Mejo che sposò e con il quale ebbe due figli: Carlo, anch'egli attore, e Larry, che seguirà le orme paterne diventando musicista jazz; dopo 8 anni i due divorziarono.

All'inizio degli anni cinquanta si fidanzò con Piero Piccioni, grande amico e collega del primo marito, ma il legame non resse, anche a causa della pressione mediatica creatasi con il caso Wilma Montesi che vedeva coinvolto proprio il musicista, figlio di Attilio Piccioni, un noto ministro e politico democristiano dell'epoca.

Alida Valli - Wikipedia

Sul set di Senso conobbe Giancarlo Zagni, assistente alla regia grazie al quale fece il suo esordio teatrale e che fu suo compagno per una quindicina di anni.